02/09/2025
Ferro, fuoco e aceto: così nacque il primo tunnel delle Alpi.
Era il 1480 quando nelle Alpi Cozie, sotto la cresta del monte Granero, iniziò un'impresa che avrebbe fatto la storia. Le comunità di Crissolo decisero di sfidare la montagna stessa.
Il motivo era semplice quanto vitale: evitare la gabella sul sale imposta dalla Francia.
A 2882 metri di altitudine, armati solo di ferro, fuoco, aceto bollente e acqua calda, iniziarono a scavare. La roccia di scisti cloritici anfibolici cedeva lentamente, seguendo la sua foliazione naturale.
Cento metri di galleria, alta appena 2,5 metri e larga 2: lo spazio giusto per far passare i muli carichi.
Questo tunnel, chiamato Buco di Viso, divenne il primo traforo alpino della storia. Un corridoio segreto che collegava la Valle Po al Parco del Queyras, aggirando i controlli doganali.
Le tecniche erano all'avanguardia per l'epoca: l'aceto bollente fratturava la pietra, il fuoco la riscaldava, l'acqua la raffreddava creando fessure.
Ogni metro rappresentava mesi di lavoro, ogni centimetro una vittoria contro l'impossibile.
I custodi di questa meraviglia erano gente comune: montanari, commercianti, trasportatori che preferirono spaccare la roccia piuttosto che piegarsi alle imposte. La loro determinazione trasformò un passaggio clandestino in un capolavoro di ingegneria medievale.
Il sale, "oro bianco" dell'epoca, valeva ogni goccia di sudore versata in quella galleria buia.
Oggi, dopo oltre 540 anni, il Buco di Viso è ancora percorribile nei mesi estivi. L'erosione ne ha ridotto la lunghezza a 75 metri, ma la sua essenza rimane intatta.
Mentre i moderni trafori alpini richiedono anni di progettazione e miliardi di investimenti, questo piccolo tunnel medievale continua a stupire per la sua semplicità geniale.
Gli operai forestali della Regione Piemonte ne curano oggi la manutenzione, perpetuando una tradizione di cura che attraversa i secoli.
È il simbolo perfetto di quando l'ingegno popolare si ribella alle imposizioni. Una lezione di tenacia che risuona ancora tra quelle pareti di pietra, dove ogni pietra racconta di una comunità che scelse la libertà.
💁♂️ Quel che non sapevi, in breve
👉 Primo traforo alpino della storia (1480) scavato con ferro, fuoco e aceto
👉 Situato a 2882 metri per evitare la tassa francese sul sale
👉 Lungo 100 metri originari, oggi 75 per l'erosione naturale
👉 Ancora attraversabile d'estate dopo più di 5 secoli