24/02/2026
Con i nostri osservatori siamo stati alla Casa Circondariale di Biella, composta da due padiglioni detentivi: il Mucrone, di costruzione più datata, e l’Oropa, più recente e in condizioni strutturali complessivamente migliori.
Il padiglione Mucrone ospita la maggior parte delle sezioni detentive, tra cui l’isolamento, la sezione ex art. 32, i detenuti comuni, le persone detenute protette e la sezione a custodia attenuata per tossicodipendenti “Ricominciare”.
Il padiglione Oropa, invece, accoglie principalmente le persone inserite in percorsi trattamentali avanzati, come i lavoranti, i soggetti in art. 21 e i semiliberi.
Nel padiglione più vecchio permangono importanti criticità strutturali. In particolare, problemi significativi si riscontrano nella sezione isolamento e nella sezione ex art. 32, dove le condizioni degli spazi risultano particolarmente problematiche a causa della sporcizia, delle finestre saldate (con solo un piccolo vasistas) e delle condizioni dei wc. Più in generale, anche i bagni e le docce comuni delle altre sezioni del padiglione Mucrone si presentano in condizioni strutturali gravemente deteriorate, tali da risultare contrarie al senso di umanità, incidendo negativamente sulla qualità della vita detentiva.
L'istituto, in generale, è interessato dal fenomeno del sovraffollamento. Al momento della visita erano presenti 516 persone detenute a fronte di una capienza regolamentare di 392 posti.
Tra i riscontri positivi si segnala l’avvio di un progetto pilota in ambito sanitario, che ha comportato un significativo investimento nella realizzazione di una sala oculistica e nella fornitura di occhiali da vista, ma anche di protesi dentarie alle persone detenute, configurandosi come una sperimentazione particolarmente positiva.
Per quanto riguarda gli spazi all’aperto, l’accesso al campo sportivo risulta vietato da oltre un anno a causa di problemi legati alla pavimentazione. Alcuni passeggi sono stati nel frattempo sistemati con erba sintetica, ma si auspica una rapida soluzione che consenta il ripristino dell’utilizzo del campo sportivo, fondamentale per le attività motorie e trattamentali.