15/10/2026
CONIGLIO, CODARDO, TROGLODITA. NON È REATO. SE È VERO.
Le ragazze di OnlyFans, da oggi, hanno un problema in più.
Fino a ieri funzionava così: post provocatorio, sotto arrivano i commenti, qualcuno scrive l'aggettivo che richiama il mestiere più antico del mondo, parte la querela e, spesso, arriva il risarcimento. Un meccanismo rodato, con avvocati che ci campano.
Poi la Cassazione ha deciso un caso che con OnlyFans non c'entra niente, e che però cambia la misura di tutto.
Tre parole, un manager, un'aula della Cassazione.
«Coniglio.» «Codardo.» «Ignavo.» Il destinatario è un dirigente che aveva rifiutato un confronto pubblico. Si era defilato, e l'altro glielo ha detto davanti a tutti. Poi il colpo finale: «Troglodita del diritto, dell'economia e della finanza», per via di alcuni errori nell'interpretazione delle norme.
Querela. Processo. Assoluzione con formula piena. Sentenza n. 35656 del 2026.
Ora ve lo dico come lo spiegavano a noi, al primo anno di università. L'articolo 595 del codice penale, primo comma: «Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito con la reclusione fino a un anno o con la multa fino a euro 1.032». Traduco: se parli male di qualcuno davanti ad altri, paghi.
Poi c'è la scappatoia, che si chiama diritto di critica. Ha tre porte, e bisogna passarle tutte. La verità del fatto. L'interesse del pubblico a saperlo. La continenza, cioè la moderazione nelle parole.
La terza porta era quella che fregava tutti. Potevi avere ragione da vendere, ma se davi del coniglio a qualcuno il giudice ti fermava lì: il fatto è vero, il modo no. Un conto è dire che uno ha evitato il confronto. Un conto è chiamarlo coniglio. Per trent'anni sono stati due reati diversi, anzi uno solo e una cosa lecita.
La Cassazione, in questa sentenza, ha guardato le tre parole e poi ha guardato i fatti. Il manager si era davvero sottratto al confronto. Aveva davvero sbagliato a leggere le norme. Le parole erano dure, ma stavano attaccate a cose accadute. Non erano insulti caduti dal cielo, erano giudizi su comportamenti. E un giudizio su un comportamento, se il comportamento c'è stato, si può dire anche con una parola br**ta.
I colleghi avvocati staranno già scuotendo la testa. Lo so. Lo faccio anch'io.
Perché adesso la porta della continenza sembra più larga di come la ricordavamo. Non è sparita. Ma coniglio, codardo e troglodita ci sono passati, e questo cambia la misura di quello che si può dire a una persona davanti agli altri.
Chissà cosa succede nei commenti sotto i post, dove di parole del genere ne girano a migliaia al giorno, e dove molti, finora, hanno chiesto risarcimenti e spesso li hanno ottenuti.
Il manager ha perso la causa. Il troglodita, dice la Corte, era lui.