23/05/2023
Indossare la toga ben consapevoli di non essere assoggettati ad un obbligo, ma di essere ammessi ad un onore e ad un privilegio; fonti di grandi responsabilità.
La toga è, infatti, l’emblema esteriore dell’altissima funzione sociale, intellettuale e morale dell’avvocato; è il riferimento del cittadino che in essa ripone fiducia ogniqualvolta veda violati i propri diritti, et nel pubblico et nel privato.
La toga non è una semplice veste per identificare chi svolge, come nel mio caso, la professione di Avvocato, ma è qualcosa di più.
Significa professionalità, ricerca di Giustizia e Verità.
Identifica buon senso ed umiltà; significa rispetto ed equilibrio.
Essere e non apparire, potremmo dire; baciando la rima e stringendo i fregi.
Non basta indossare la toga, non basta sproloquiare di libertà, indipendenza se al nostro interno non siamo indipendenti nell’esercizio della professione.
Nell’esercizio dell’attività l’Avvocato ha il dovere di conservare la propria indipendenza e difendere la propria libertà da pressioni o condizionamenti esterni.
È ciò che ho fatto, anche oggi; anche qui.
L’ho vestita in Corte di Appello, ma la porto per strada, nell’animo, quale monito dei doveri che comporta.