Studio Legale Katia Vetere

Studio Legale Katia Vetere AVVOCATO CIVILISTA, CASSAZIONISTA. FAMIGLIA E MINORI. Curatore Speciale dei minori. Coordinatore genitoriale. Sede Satriano Marina (Cz) Trav. Drosi, 4 Loc.

Russomanno (Soverato)

21/07/2025

Lo studio legale Avvocato Katia Vetere quest'anno chiuderà dal 25 luglio al 31 agosto, compresi.

03/07/2025

Vacanze e famiglia ⚖📍

Inizia il periodo di ferie estive per gran parte delle famiglie italiane.

Un periodo destinato al riposo dallo stress lavorativo invernale e tuttavia, non infrequentemente, occasione di tensione e di grandi difficoltà nelle famiglie.

Da un lato nei casi di famiglia in condizioni e situazioni ordinarie, la gestione dei figli in vacanza e il periodo stesso è, non di rado, occasione di preoccupazione o di straordinarietá nella gestione e nelle spese: pensiamo a quanti genitori hanno lavori che li occupano anche nel periodo estivo per cui la presenza dei figli a casa per la lunga pausa diventa un problema di gestione; pensiamo a quanti per ragioni economiche nn possono permettere una vacanza. Abbiamo qualche volta auspicato il diritto alla vacanza come espressione dell' art. 32 Costituzione ovvero del diritto alla salute intesa come integrità psicofisica.

Dall'altro le famiglie, di genitori separati, con figli da gestire in cui si alternano dispetti e contrasti, negazioni o sottrazioni frutto di contegni genitoriali abominevoli con in mezzo i minori, vittime inconsapevoli.

Da avvocato, familiarista, Presidente Nazionale di FA.MI, invito e auspico un agire, in tali casi, secondo coscienza e piena consapevolezza del ruolo genitoriale.

Il momento storico è intriso di gravami economici, politici e sociali che riflettono sulle famiglie creando già tensioni e difficoltà di gestione di una quotidianità sempre più difficile: la crisi di valori e di identità di minori ed adulti fomentano tensioni, crisi e discussioni spesso senza fine anche a causa della inidoneità genitoriale a gestire il mutare delle cose intorno, delle esigenze dei figli.

Pertanto ai genitori separati rivolgo il mio più accorato appello alla collaborazione nell'interesse dei minori: un maggior colloquio anche per la gestione dei figli in vacanza ed una maggiore disponibilità vicendevole, sono il viatico per momenti sereni per tutti in particolare per la prole.

Ricordo che i figli non sono proprietà privata di nessuno, men che meno del genitore collocatario, e che essi debbono essere con/divisi, giammai di/visi.

A tutti ricordo il sano valore dei "NO" motivati, ma sempre NO e non solo SI nei confronti dei figli.
Non condivido e perciò non suggerisco NO imposti, ma solo motivati e convincenti al fine di trasmettere, attraverso questi, valori ed autorevolezza piuttosto che mere negazioni ed autorità!

Valga per tutti che il NO alle vacanze senza regole ed orari non consoni all'età, NO all'uso smodato ed incontrollato dei social, ivi comprese foto senza limite e pudore con adolescenti a scimmiottare pose inadeguate ed indecenti non sono punizioni ma momenti di crescita.

Invece concediamo quei SI, tutti, orientati verso tutto ciò che è coerente e conforme all'età e proporzionato agli anni, oltre che utile ad una sana crescita.

Ricordo la moderazione degli egoismi genitoriali, con la conseguente rinuncia a vite non corrispondenti alle esigenze dei minori (dalle giornate sotto il sole con figli piccolissimi, alle nottate nei locali ed i figli buttati in ogni dove)!
Perché essere genitori è il compito più difficile che ci è stato assegnato e questo mestiere non va in vacanza.

In attesa della "Scuola di formazione genitoriale" che FA.MI Famiglia e Minori Italia, sta realizzando formulo a tutti i genitori serene e responsabili vacanze.

A nome del Direttivo e dei Responsabili delle Sedi territoriali.

Buone vacanze 📍👭👨‍👩‍👦‍👦🏡🧑‍🤝‍🧑👨‍👩‍👧‍👧⚖

Il Presidente Nazionale FA.MI Famiglia e Minori Italia Avvocato Katia Vetere

01/07/2025
01/07/2025

Lo Studio chiude da oggi, 1 luglio al 7 compreso.
Per urgenze telefonare sul cellulare.

27/05/2025

Sarò assente da Studio dal 28 maggio (domani) al 3 giugno 2025.
Reperibile per urgenze sul cellulare.

20/05/2025

Il guazzabuglio della Riforma Cartabia⚖️

La riforma Cartabia ha fatto della confusione e della non chiarezza la più evidente novità !
All'Art. 473-bis. 21 "Udienza di comparizione delle parti" del Titolo in materia di Persone, Minorenni e Famiglia, ed in particolare all'udienza di separazione è previsto che le parti vengano sentite "separatamente o disgiuntamente" ovvero insieme o prima l'uno e poi l'altro per tentare la conciliazione.
Altresì prima della riforma e davanti al Presidente del Tribunale ove però si era incardinata una prassi per cui si procedeva sempre alle due fasi, congiunta e disgiunta.

Oggi, invece, nei vari commentari al Codice si trova che la scelta della modalità spetta esclusivamente al Magistrato, discrezionalmente. Ovviamente, nessun Avvocato che si rispetti, osa sostituirsi al Giudice per dire quel che deve e non deve fare.

A parte la rarità dei casi in cui, in effetti, l'audizione finalizzata alla conciliazione abbia effetto in tale senso, occorre riflettere sul ruolo sempre più marginale dell'Avvocato, che in taluni casi viene zittito dalle regole del processo stesso.

E' chiaro che qua la faccia tosta fa la differenza "Giudice ritiene procedere all'audizione disgiunta, la mia/o assistito/a avrebbe necessità"...
e qua l'umore del Giudice spesso incide sulla risposta e....sul povero Avvocato

Giornata Internazionale della Famiglia. La Famiglia è il nucleo dove nasce e si sviluppa la persona umana. Per avere una...
15/05/2025

Giornata Internazionale della Famiglia.

La Famiglia è il nucleo dove nasce e si sviluppa la persona umana.
Per avere una società sana dobbiamo avere famiglie sane.
Laddove la patologia, economica, culturale, educativa dovesse impedire questo progetto di vita, lo Stato ha il dovere di intervenire.

Non fuori ma dentro la famiglia.
Non abbiamo necessità di strutture esterne alla famiglia ma di strutture, interne, di sostegno.

Viva la Famiglia...
Quella dei coniugi separati si mantenga unita "ideologicamente" per i figli in armonia a quanto prevede l'articolo 30 cost. Oltre che l'articolo 29.

Nuove prospettive, nuovi valori ma un solo obiettivo: per un mondo migliore maggiore cura e attenzione verso la famiglia!

Che non la si voglia chiamare "alienazione genitoriale" perché la comunità scientifica nega che le basi del fenomeno sia...
14/05/2025

Che non la si voglia chiamare "alienazione genitoriale" perché la comunità scientifica nega che le basi del fenomeno siano comprovate, non ha risolto ne risolve il problema.

Il fatto è che è innegabile che esista un modus operante e di condizionamento da parte del “genitore alienante”, di solito il collocatario determinante nel portare il figlio a manifestare una avversione o un rifiuto verso il “genitore alienato”.

Questa attività di discreditamento di un genitore verso l'altro è un fatto, diversamente non si spiegherebbero improvvisi cambiamenti in negativo di un figlio verso il genitore alienato con il quale, sino a poco tempo prima della separazione, aveva un rapporto normale e forse anche speciale.

L'attività di screditamento, che determina una pressione psicologica forte sul figlio causa un vero e proprio lavaggio del cervello che va dal rifiuto del genitore alienato sino alla costruzione di una idea che esista un solo genitore, l'alienante.

La cartabia è intervenuta sul concetto della alienazione genitoriale cambiando l'abito al fenomeno che oggi è chiamato "rifiuto del genitore ".
Infatti l'art.473 bis. 6 c.p.c. prevede, infatti, che: Quando il minore rifiuta di incontrare uno o entrambi i genitori, il giudice procede all'ascolto senza ritardo, assume sommarie informazioni sulle cause del rifiuto e può disporre l'abbreviazione dei termini processuali.

Il senso della norma è alto ed importante sul punto dell'ascolto: perché senza ritardo? Perché il tempo radicalizza il rifiuto e cristallizza l'idea della genitorialità intesa come monogenitorialità.

Peccato che poi nei tribunali sovente rigettino le istanze formulate secondo la norma dianzi citata...ma questa è altra triste storia.

La Giustizia amministrata "a cottimo o a misura "!La qualità?
06/05/2025

La Giustizia amministrata "a cottimo o a misura "!
La qualità?

❗️🖊✔️ Vietato l’ingresso ai bambini nei ristoranti 🖊✔️ Ma i ristoranti childfree sono legali? Cosa dice la legge? ✔️Cres...
04/05/2025

❗️🖊✔️ Vietato l’ingresso ai bambini nei ristoranti 🖊

✔️ Ma i ristoranti childfree sono legali?
Cosa dice la legge? ✔️

Crescono nel nostro Paese i ristoranti childfree, ovvero quelli, che non ammettono nei propri locali una clientela al di sotto dei 14 anni con lo scopo di evitare schiamazzi e caos.

Negli ultimi giorni è saltato alle cronache il caso di un ristoratore noto, di Bologna, il cui proprietario si sebbene orientato verso la politica del "no bambini ".

Al di là del parlare e dello scrivere, a casaccio, chiediamoci se tali regole autoimposte dai ristoratori siano legali e cosa dice la legge sul punto.

Il fine di garantire pace e tranquillità ai clienti è diritto tutelato ?

La fonte normativa contenuta nel Regio Decreto n. 635 del 1940 ossia il ‘Regolamento per l’esecuzione del testo unico delle leggi di pubblica sicurezza', istituito con l’ancor più risalente Regio Decreto n. 773 del 1931, con l’art. 187 prevede testualmente: “Salvo quanto dispongono gli artt. 689 e 691 del codice penale, gli esercenti non possono senza un legittimo motivo, rifiutare le prestazioni del proprio esercizio a chiunque le domandi e ne corrisponda il prezzo”.
Detta normativa non da ragione né al ristoratore di Bologna né a chi, come lui, agisse sbarrando la porta ai piccoli clienti.

Per dirla meglio, gli esercenti di un pubblico esercizio, com'è un ristorante, senza un legittimo motivo (e questo non può essere l'età anagrafica dei clienti) non possono vietare l'accesso ed i servizi a chi paga per quel determinato servizio.

Va evidenziato per giusta informazione che la sanzione amministrativa è abbastanza gravosa e oscilla dai 516 ai 3098 euro.

La condotta, quindi, volta a non accettare i bambini in un ristoratore con lo scopo di proteggere il relax dei clienti è contraria alla normativa citata e rappresenta, quindi, un illecito amministrativo sanzionato nel nostro ordinamento giuridico.

È diritto, quindi, dei genitori che vedessero rifiutare i loro figli dal ristoratore di turno chiedere l'intervento delle Forze dell’Ordine denunciare l'accadimento per poter dimostrare poi e nelle debite sedi, di essere stati lesi nella loro sfera giuridica da un illegittimo rifiuto dell’esercente di un pubblico esercizio.

Per cui, al di là della comprensione per coloro i quali gradiscono desinare in santa pace in un ristorante, nulla possiamo offrire a loro garanzia e tutela meno che auspicare che i genitori di buona volontà se hanno cresciuto piccoli selvaggi...facciano ammenda e li gestiscano a casa.

Vi pare possibile?
A me proprio no.

✔️❗️La verità di rivela sempre. Nessuna campagna diffamatoria potrà alterare le cose.Non lasciatevi abbattere nemmeno do...
02/05/2025

✔️❗️La verità di rivela sempre.
Nessuna campagna diffamatoria potrà alterare le cose.
Non lasciatevi abbattere nemmeno dopo essere scappati!🖊

Indirizzo

Corso Luigi Fera N 127
Cosenza
87100

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 20:00
Venerdì 17:00 - 20:00

Telefono

+393288428425

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