Studio Legale Coppolino & Partners

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  ➡️➡️                L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO IN REGIME DI PROROGA CONSERVA I SUOI “NORMALI” POTERI GESTORI.Con l...
02/03/2026

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L’AMMINISTRATORE DI CONDOMINIO IN REGIME DI PROROGA CONSERVA I SUOI “NORMALI” POTERI GESTORI.

Con la sentenza numero 424 del 8 gennaio 2026, la Suprema Corte di Cassazione -risolvendo un’annosa questione-ha chiarito che l’amministratore di condominio, anche se cessato dall’incarico (per scadenza o perché dimissionario) conserva pienamente le sue attribuzioni come delineate dall’articolo 1130 c.c..
La ragione è chiara: il condominio è un ente di gestione e come tale necessita di continuità operativa per affrontare e sostenere attività come la riscossione delle quote, il pagamento dei fornitori e la cura delle parti comuni.
Gli Ermellini hanno, quindi, chiarito che l’amministratore in prorogatio conserva l’intero complesso delle attribuzioni necessarie alla gestione ordinaria del condominio compreso la redazione del bilancio preventivo, la sua ripartizione e la riscossione delle quote.

Pronti per l’anno lavorativo 2026, sempre con Maestri Editore sas maestri_editore
26/09/2025

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12/09/2025
Intelligenza artificiale e avvocatura - Dovere di formazione.
03/07/2025

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InfoUtilidaiTRIBUNALI ➡️➡️                 LEGITTIMA LA DELIBERA DI ASSEMBLEA CONDOMINIALE  ANCHE SE NEL VERBALE NON VEN...
24/06/2025

InfoUtilidaiTRIBUNALI ➡️➡️

LEGITTIMA LA DELIBERA DI ASSEMBLEA CONDOMINIALE ANCHE SE NEL VERBALE NON VENGONO INDICATI I NOMINATIVI DEI VONTANTI O LA DICITURA "ALL'UNANIMITA' DEI PRESENTI".

Con sentenza n. 669 del 21.01.2025 il Tribunale di Napoli ha ribadito che l’art. 1136 c.c., ai fini della validità delle deliberazioni, nulla dice in ordine all’indicazione dei condomini consenzienti e dissenzienti con la conseguenza che deve considerarsi validamente adottata una delibera anche in assenza dei nominativi dei condomini, a condizione che siano indicati gli intervenuti con le rispettive quote millesimali e siano menzionati gli eventuali astenuti o dissenzienti di guisa che sia facilmente evincibile se il quorum deliberativo sia stato raggiunt o meno in relazione allo specifico ordine del giorno.

  ➡️➡️           IL CTU HA POTERI DI ACQUISIZIONE OFFICIOSA NON SOGGETTI ALLE PRECLUSIONI A CUI SONO SOTTOPOSTE LE ALLEG...
09/06/2025

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IL CTU HA POTERI DI ACQUISIZIONE OFFICIOSA NON SOGGETTI ALLE PRECLUSIONI A CUI SONO SOTTOPOSTE LE ALLEGAZIONI DI PARTE.

Con ordinanza n. 14439 del 29.05.2025 la Suprema Corte di Cassazione, nell'accogliere le doglianze del ricorrente, ha rilevato che i poteri di acquisizione officiosa del consulente tecnico d'ufficio, come affermato dalle sezioni unite in materia di consulenza d'ufficio, si svolgono nei limiti delle indagini commessegli e nell'osservanza del contraddittorio tra le parti, non applicandosi alle attività del consulente le preclusioni istruttorie vigenti a loro carico; per cui tutti i documenti necessari al fine di rispondere ai quesiti sottopostigli possono essere acquisiti, a condizione che non siano diretti a provare i fatti principali dedotti a fondamento della domanda e delle eccezioni che è onere delle parti provare (SS.UU. n. 3086 del 01.02.2022).

  ➡️➡️                  IL PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE, COMMITTENTE DELLE OPERE, E' RESPONSABILE DEI DANNI CAGIONATI A T...
04/06/2025

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IL PROPRIETARIO DI UN IMMOBILE, COMMITTENTE DELLE OPERE, E' RESPONSABILE DEI DANNI CAGIONATI A TERZI A CAUSA DELLE LAVORAZIONI.

Lo ha stabilito la Suprema Corte di Cassazione che, con ordinanza n. 14443 del 29.05.2025 ha chiarito che quella del proprietario è una responsabilità oggettiva e, come tale, non è necessaria la sussistenza dell'elemento soggettivo, neppure a titolo di colpa, per integrarsi.
Ne deriva che, per liberarsi da tale responsabilità, il proprietario - committente delle opere deve dimostrare la sussistenza del caso fortuito o della forza maggiore.
In assenza di tale dimostrazione, a fronte della prova del danno e della sua rincoducibilità ai beni e all'esecuzione delle opere, sarà ritenuto responsabile e condannato al risarcimento.
Cass. n. 7552/2021, confermata da Cass. n. 31601/2021, insegna che la consegna del bene all'appaltatorie non sopprime l'obbligo di custodia del proprietario - committente, che è responsabilità oggettiva ex art. 2051 c.c..

  ➡️➡️                Con l'ordinanza n. 6125 del 07.03.2025 la Corte di Cassazione, sezione civile, in materia  di dann...
28/04/2025

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Con l'ordinanza n. 6125 del 07.03.2025 la Corte di Cassazione, sezione civile, in materia di danno da diffamazione, ha ribadito che il pregiudizio all'onore e alla reputazione di cui si chiede il risarcimento non è in re ipsa poiché non si identifica con la lesione dell'interesse tutelato dall'ordinamento, ma con le conseguenze di tale lesione. Per tale ragione, la sussitenza del danno non patrimoniale deve essere oggetto di allegazione e prova, anche attraverso presunzioni che assumano quali parametri di riferimento la diffusione dello scritto, la rilevanza dell'offesa e la posizione sociale della vittima (tra le tante: Cass. n. 24474/14; n. 25420/17; n. 4005/2020, n. 20269/24, n. 29220/24).

In tema di prova presuntiva, il giudice è tenuto ad ammettere solo presunzioni "gravi, precise e concordanti", laddove il requisito della precisione è riferito al fatto noto che si identifica con la realtà storica, quello della gravità al grado di probabilità della sussistenza del fatto ignoto desumibile da quello noto e quello della concordanza - richiesto solo in caso di pluralità di elementi presuntivi - esige che il fatto ignoto sia desunto da una pluralità di gravi indizi, precisi e univocamente convergenti nella dimostrazione della sua sussistenza, non raggiungibile se considerati atomisticamente.

Molti clienti ci dicono di trovare la “soluzione” ai loro problemi legali consultando l’intelligenza artificiale messa a...
15/04/2025

Molti clienti ci dicono di trovare la “soluzione” ai loro problemi legali consultando l’intelligenza artificiale messa a disposizione sui vari motori di ricerca.
Le foto che vedete qui sono uno dei molteplici esempi di come, affidarsi ad un pc piuttosto che ad un professionista, possa essere fallimentare e, in alcuni casi, catastrofico.
Facendo la medesima ricerca, mediante termini differenti, si ottengono due affermazioni giuridiche contrarie.
Quale delle due sarà esatta?

infoUtilidaiTRIBUNALI ➡️➡️           IN MANCANZA DI ACCORDO, LA PERCENTUALE DELLA PROVVIGIONE DELL'AGENTE PUO' ESSERE ST...
31/03/2025

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IN MANCANZA DI ACCORDO, LA PERCENTUALE DELLA PROVVIGIONE DELL'AGENTE PUO' ESSERE STABILITA DAL GIUDICE.

Con sentenza n. 1499 del 29.01.2025, il Tribunale di Napoli, nel riconoscere il diritto alla provvigione ad un agente immobiliare che era stato "frodato" dalla parte acquire e venditrice le quali avevano concluso l'affare escludendo l'agenzia, ha stabilito che, in caso di assenza di accordo sulla provvigione, la percentuale può essere stabilita dal giudice facendo riferimento agli usi.

In particolare, detta percentuale deve essere calcolata sull'effetivo prezzo di vendita.

Indirizzo

Via Del Tembien, 18
Cosenza
87100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
16:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
16:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
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