Avvocato Pieraldo Capogna - Iuridicis

Avvocato Pieraldo Capogna - Iuridicis IP Lawyer. Avvocato specializzato in Diritto della Proprietà Intellettuale, Diritto Internazionale

15/05/2026

Ho seguito oltre 1000 utenti della strada in merito all'annullamento di verbali per posizionamento illegittimo di autovelox 🚓

L’AVVOCATO COME IL MEDICOC’è un parallelismo che spesso viene sottovalutato: quello tra la figura dell’avvocato e quella...
06/05/2026

L’AVVOCATO COME IL MEDICO

C’è un parallelismo che spesso viene sottovalutato: quello tra la figura dell’avvocato e quella del medico.

Quando un paziente si rivolge a un medico, lo fa perché riconosce in lui competenza, esperienza e capacità di individuare la cura più adatta. Non mette in discussione ogni prescrizione, non “negozia” la terapia: si affida. Assume le medicine, segue le indicazioni, perché sa che da quella fiducia dipende il risultato.

Allo stesso modo, chi si rivolge a un avvocato lo fa in un momento delicato, spesso complesso, in cui è necessario avere una guida chiara e competente. Il diritto non è fatto di intuizioni improvvisate, ma di strategia, tecnica e visione.

Eppure, troppo spesso accade il contrario: il cliente ascolta, ma poi dubita; chiede consiglio, ma segue altre strade; affida il caso, ma non si affida davvero.

La verità è semplice: senza fiducia, non può esserci difesa efficace.

L’avvocato non è solo colui che “parla in tribunale”, ma è colui che studia, valuta, pianifica e costruisce una strategia su misura. Ogni scelta, anche quella che può sembrare meno intuitiva, è frutto di esperienza e conoscenza.

Così come il medico cura il corpo, l’avvocato tutela i diritti.

E in entrambi i casi, la fiducia non è un dettaglio: è parte integrante della cura.

L’AVVOCATO E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALEC’è una nuova figura nel panorama legale: il cliente che arriva in studio dopo av...
28/04/2026

L’AVVOCATO E L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE

C’è una nuova figura nel panorama legale: il cliente che arriva in studio dopo aver già consultato l’oracolo digitale.

“Avvocato, ho chiesto all’intelligenza artificiale… lei che ne pensa?”

Ne penso che se avete già celebrato il vostro processo davanti al tribunale dell’algoritmo, con sentenza emessa da un software in pigiama, forse non vi serve un avvocato.

Perché il punto è semplice: non si può cercare una consulenza gratuita, rapida e impersonale da una macchina, e poi pretendere dall’avvocato il ruolo di semplice timbro notarile delle risposte ottenute online.

L’avvocato non è il revisore finale delle fantasie digitali altrui. Non è il “controllo qualità” di ChatGPT, né il tecnico chiamato a validare il parere preconfezionato trovato in rete.

Se scegliete di affidarvi all’intelligenza artificiale, abbiate il coraggio di farlo fino in fondo: dall’inizio alla fine. Ricorsi, contratti, cause, udienze… tutto. Poi però, quando la realtà giuridica presenterà il conto, evitate di bussare alla porta di chi studia anni, si assume responsabilità vere e risponde davanti a persone reali, non a server.

La competenza non è un optional da interpellare solo quando l’algoritmo genera dubbi.

Prima si sceglie il professionista, oppure si sceglie la scorciatoia. Ma trasformare l’avvocato nel verificatore umano delle consulenze artificiali è una deriva grottesca.

La giustizia non è un quiz online. E l’avvocato non è il servizio clienti dell’intelligenza artificiale.

15/04/2026

Ho seguito una complessa vicenda giudiziaria legata all'abuso da parte del lavoratore dei permessi Legge 104/1992 🧑‍🦼

Il Tribunale di Trani, accogliendo la nostra tesi difensiva, ha accertato che il lavoratore abusasse di tali permessi, utilizzandolo per motivi personali ⛱️

Pertanto, è stato confermato il licenziamento per giusta causa 🚫

L’AVVOCATO E LA MULTA DA 50 EUROC’è una categoria di richieste che, puntuale come una cartella esattoriale, arriva nello...
27/03/2026

L’AVVOCATO E LA MULTA DA 50 EURO

C’è una categoria di richieste che, puntuale come una cartella esattoriale, arriva nello studio di ogni avvocato:
“Avvocato, ho preso una multa da 50 euro… si può impugnare?”

Ora, la risposta breve è: certo, tutto si può impugnare.
La risposta lunga, invece, è: vale la pena?

Perché il punto non è la multa. Il punto è un altro, molto più interessante: quanto vale il lavoro dell’avvocato?

Per capire se un verbale è impugnabile, non basta “dargli un’occhiata”. Bisogna leggerlo, verificare i presupposti, controllare i termini, valutare la giurisprudenza, assumersi una responsabilità professionale. Tradotto: tempo, competenze, studio. Lavoro.

E qui arriva la magia: multa da 50 euro, ma la consulenza dell’avvocato… dovrebbe costare quanto? Zero? Un caffè? Un “grazie mille, gentilissimo”?

Perché sembra che, sotto una certa soglia, il lavoro intellettuale smetta di avere valore. Come se l’avvocato, davanti a cifre modeste, dovesse attivare una modalità “beneficenza automatica”.

Spoiler: non funziona così.

Se per contestare una multa da 50 euro serve il lavoro di un professionista, quel lavoro ha un costo. E spesso — sorpresa — può essere superiore alla multa stessa. Non perché l’avvocato sia “caro”, ma perché il tempo e le competenze hanno un valore indipendente dall’importo della sanzione.

Quindi la vera domanda non è: “Si può impugnare?”
La vera domanda è: “Mi conviene farlo, considerando anche il costo dell’assistenza legale?”

Perché sì, a volte la risposta più onesta — e più utile — è: paga e vai avanti.

E no, non è cinismo. È semplice, brutale, lucidissima realtà.

17/02/2026

📖 Rubrica: I casi dell'Avvocato Capogna

✈️ Ritardo del volo, smarrimento bagagli e risarcimento danni

POST POLEMICO. C'E' ANCORA FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA?Diversi passeggeri/clienti si rivolgevano a me nell'estate del 2024 p...
06/02/2026

POST POLEMICO. C'E' ANCORA FIDUCIA NELLA GIUSTIZIA?

Diversi passeggeri/clienti si rivolgevano a me nell'estate del 2024 per una cancellazione di un volo che aveva loro causato diversi danni.
Preliminarmente, tentavo una soluzione bonaria con la compagnia aerea, anche instaurando la procedura di conciliazione ART presso il Ministero dei Trasporti.
Tutte le strade bonarie non sortivano alcun effetto. Pertanto, i clienti mi conferivano mandato di procedere giudizialmente.
Ho iscritto a ruolo nel dicembre 2024 il procedimento giudiziario presso il Giudice di pace di Civitavecchia.
Secondo il nuovo rito post Riforma Cartabia (ricorso ex art. 281 decies CPC), a seguito del deposito del ricorso, il Giudice di Pace designato "entro 5 giorni" (termine però non perentorio) fissa la data dell'udienza ordinando la comparizione delle parti.
Ebbene, dal deposito del ricorso a dicembre 2024 (foto 2), ricevo a febbraio 2026 (foto 3) il decreto di fissazione prima udienza per (UDITE UDITE) l'08 LUGLIO 2030!
Ebbene sì: dal deposito del ricorso, 6 anni per avere la prima udienza innanzi al Giudice di Pace di Civitavecchia.
E la conclusione del procedimento quando arriverà?
Sono sconcertato, insieme ovviamente a tutti i clienti che legittimamente mi interrogano sui motivi di "tanta attesa". E probabilmente (e giustamente) rimpiangono di aver voluto intraprendere la strada giudiziale.
Che fiducia può avere il cittadino nella giustizia italiana con questi tempi?
Fermo restando il pieno rispetto nella magistratura, ribadisco quanto detto tempo fa in un altro post: come avvocato, invito sempre più a valutare le ADR (mediazione, negoziazione, arbitrato, ecc) per definire in tempo brevi le controversie (anche se in questo caso specifico, avevamo percorso tale strada senza esito).

21/01/2026

📖 Parte la rubrica: "I Casi dell'Avvocato Capogna".

🗓️ Da oggi, vi parlerò di casi concreti giudiziali da me seguiti e patrocinati.

🏠 Primo caso: vizi di un immobile acquistato.

I miei clienti e chi mi conosce sanno quanto io punti sulle ADR, ovvero sulle Alternative Dispute Resolution (Risoluzion...
13/01/2026

I miei clienti e chi mi conosce sanno quanto io punti sulle ADR, ovvero sulle Alternative Dispute Resolution (Risoluzione Alternativa della Controversia). In Italia abbiamo tanti strumenti sia obbligatori (prima di iniziare un giudizio) che facoltativi/volontari: mediazione, negoziazione assistita, arbitrato, Corecom (controversie telefoniche), Conciliaweb/ART (controversie sui trasporti), ecc. Io credo molto nelle ADR, uno strumento importante deflattivo dei contenziosi giudiziali. A volte è molto difficile convincere il cliente che deve rinunciare a parte delle pretese per addivenire ad un buon accordo; a volte, nel cliente prevale la "questione di principio". Ma il "principio" ha un costo molto alto in termini di tempo e denaro. Con un buon accordo, invece, in tempi brevi si mette la parola "fine" alla controversia.

18/12/2025

5️⃣ consigli per l'annullamento delle multe per eccesso di velocità con autovelox

Indirizzo

Viale Cadorna N. 12/N
Corato
70033

Orario di apertura

Lunedì 16:00 - 19:00
Mercoledì 16:00 - 19:00
Venerdì 16:00 - 19:00

Telefono

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