27/11/2020
Dico la mia nel rispetto di tutti. Chi era Maradona? Era un giocatore di football certamente, ma chi era in realtà Maradona? Il Dio del calcio? L’extraterrestre? Il più grande di tutti i tempi? O semplicemente un uomo che fuori dal campo conduceva una vita sregolata fatta di sesso, droga e rock and roll? Maradona era un uomo come tutti noi, con i suoi pregi e con i suoi difetti. Frase banale, ma questa è la realtà. Chi è oggi Maradona dopo la sua morte? O meglio, cosa è oggi Maradona? Beh, la risposta è semplice: Maradona è una leggenda, è un mito. È strano, ma è la verità: per diventare leggenda, per essere considerato un mito il più delle volte devi passare da un cammino burrascoso, devi aver fatto cose che spesso ti portano controcorrente e che, anche questa è verità, conducono ad una tragica fine: la morte prematura. Non si è leggenda, non si è mito, non ci sono eroi veri se non si muore giovani o comunque tragicamente. Penso ad Ayrton Senna, un mito, un campione indiscusso, penso a Muhammad Ali, il campione della gente, una leggenda, morto in età avanzata, ma dopo una lunga malattia, penso a tutti quei campioni dello sport e della vita che si sono spenti prematuramente e proprio per questo sono glorificati. In Argentina Maradona è stato l’incarnazione del riscatto sociale: dalle favelas fino ad alzare la coppa del mondo. A Napoli Maradona è, non è stato, e lo sarà per sempre “patrimonio dell’umanità”: se non si è napoletani non si può capire fino in fondo cosa è Maradona per Napoli. È il riscatto sociale, è la vittoria (momentanea) del sud verso il nord e la venerazione per Maradona, al pari di San Gennaro è qualcosa che pochi possono capire. Non stupiscono, quindi, le scene viste a Napoli in questi giorni, anche se non le condivido. Ma un campione è tale in campo e fuori dal campo. È un modello di rettitudine, è ispirazione per tanti, è un esempio da seguire, è un traguardo da raggiungere. Maradona non era, fuori dal campo, un modello e non voleva esserlo, per sua stessa ammissione. Mi piace pensare che dovunque si trovi in questo momento la sua anima indomabile stia passando il suo tempo a spiegare agli angeli o ai diavoli che cosa è stata la mano de Dios e cosa ha rappresentato. Maradona era un uomo, ora è una leggenda.