Avvocato Antonio Rossi

Avvocato Antonio Rossi Avv. Antonio Rossi

🎄 Attenzione ai pericoli del Natale: possibili danni causati dagli alberi di Natale🎄Durante il periodo natalizio, la mag...
25/12/2024

🎄 Attenzione ai pericoli del Natale: possibili danni causati dagli alberi di Natale🎄

Durante il periodo natalizio, la magia delle decorazioni può trasformarsi in un rischio se non prestiamo attenzione alla sicurezza. Gli alberi di Natale, se non correttamente fissati o posizionati, possono diventare una fonte di danni civili, sia all'interno delle abitazioni che in spazi pubblici (albero di natale caduto a Como per il forte vento).
In Belgio una donna è morta e due persone sono rimaste ferite quando un grande albero di Natale è caduto a Oudenaarde.

🌟 I principali rischi:

🏚️Danni materiali: Un albero instabile può cadere e rompere mobili, soprammobili o persino elettrodomestici.

🤕Infortuni personali: La caduta di un albero può causare ferite, specialmente ai bambini e agli animali domestici.

🔥Incendi: Un albero vicino a fonti di calore o prese elettriche può provocare incendi. Un albero di natale può bruciare in meno di un minuto con ripercussioni e pericoli inimmaginabili .

Responsabilità civile: In contesti pubblici o condominiali, un albero mal posizionato che cade può causare danni a terzi, con conseguenti richieste di risarcimento molto pesanti a carico del proprietario e/o custode.

🎅 Consigli per prevenire i danni:

Fissare l’albero: Utilizzare basi robuste e, se necessario, ancorare l'albero a una parete o al soffitto con ganci o fili trasparenti.
Evitare zone di passaggio: Posizionare l'albero in un'area sicura, lontano da corridoi stretti o porte.
Attenzione al peso: Se usate decorazioni pesanti, bilanciatele per evitare che l'albero si sbilanci.
Controllare le luci: Usare solo luci certificate e spegnerle quando si è fuori casa o durante la notte.
✨ Un Natale sicuro è un Natale sereno ✨
Con un po’ di attenzione, possiamo goderci la bellezza degli alberi di Natale senza preoccupazioni. Ricordate: la sicurezza viene prima di tutto, anche durante le feste!

Avete mai avuto un’esperienza con alberi di Natale instabili o caduti? Condividete nei commenti! 🎁

Liti tra vicini per rumori molesti: pillole legali.Le liti tra vicini causate dai rumori molesti sono un problema comune...
24/12/2024

Liti tra vicini per rumori molesti: pillole legali.

Le liti tra vicini causate dai rumori molesti sono un problema comune che può avere risvolti legali significativi. Secondo il Codice Civile italiano, ogni proprietario ha il diritto di godere della propria abitazione senza subire immissioni sonore che superino la normale tollerabilità. Questo concetto, tuttavia, è soggettivo e dipende da vari fattori, come l'intensità del rumore, l'orario in cui si verifica e il contesto ambientale.

Le dispute più frequenti riguardano rumori provenienti da elettrodomestici, animali domestici, feste o attività quotidiane che, se protratte nel tempo, possono causare disagio significativo. Quando il dialogo diretto tra le parti non risolve il problema, è possibile e consigliabile rivolgersi a un avvocato.

Il primo passo è solitamente una lettera di diffida legale inviata dall’avvocato, che serve a formalizzare la richiesta di cessazione del comportamento lesivo. In caso di persistenza del problema, si può procedere con un'azione civile per ottenere un provvedimento del giudice che ordini l'interruzione dei rumori molesti e, in alcuni casi, il risarcimento dei danni morali o materiali subiti.

In ambito penale, il reato di disturbo delle occupazioni o del riposo delle persone, disciplinato dall'art. 659 del Codice Penale, può essere contestato se i rumori coinvolgono un numero indeterminato di persone, come altri condomini o vicini. La sanzione può consistere in un’ammenda o nell'arresto fino a tre mesi.
Inoltre, nei casi più gravi si potrebbe addirittura configurare l'ipotesi di atti persecutori (c.d. Stalking).

Per evitare controversie, è importante che ciascun individuo adotti comportamenti rispettosi della quiete altrui, specialmente in orari notturni o in contesti residenziali. Allo stesso tempo, chi subisce immissioni sonore intollerabili deve agire tempestivamente, documentando il problema con registrazioni audio o relazioni di tecnici specializzati.

La mediazione può rappresentare una soluzione efficace per tentare di risolvere il conflitto senza passare per le aule giudiziarie, che dovrebbe rappresentare la extrema ratio, garantendo un dialogo più costruttivo e meno oneroso.

Perché fare testamento?Fare testamento in Italia è importante per diversi motivi, sia di carattere personale che legale....
23/12/2024

Perché fare testamento?

Fare testamento in Italia è importante per diversi motivi, sia di carattere personale che legale. Ecco alcune delle ragioni principali:

1. Garantire il rispetto delle proprie volontà
Attraverso il testamento, una persona può decidere come distribuire il proprio patrimonio, garantendo che i beni vadano a chi desidera, entro i limiti previsti dalla legge. Senza un testamento, l’eredità sarà distribuita secondo le regole della successione legittima.
2. Tutela dei soggetti deboli o non eredi legittimi
È possibile tutelare persone care che non rientrano tra gli eredi legittimi, come conviventi, amici o enti benefici, assegnando loro una parte del patrimonio disponibile.
3. Prevenire conflitti familiari
Un testamento chiaro può evitare controversie tra gli eredi, riducendo il rischio di litigi e dispute legali che potrebbero sorgere in assenza di precise indicazioni.
4. Gestire casi particolari
Si può destinare un bene specifico a una persona particolare (es. un immobile o un'opera d’arte), nominare un esecutore testamentario, o prevedere disposizioni specifiche per la gestione di aziende o patrimoni complessi.
5. Adeguarsi alle esigenze della famiglia moderna
In famiglie con situazioni particolari (es. seconde nozze, figli di diverse unioni, unioni civili, o convivenze di fatto), il testamento consente di personalizzare la distribuzione dei beni in modo da rispecchiare queste dinamiche.
6. Agevolazioni fiscali
Fare donazioni a enti benefici o organizzazioni no-profit tramite testamento può avere vantaggi fiscali per gli eredi e permettere di contribuire a cause di interesse.
7. Rispetto della quota legittima
Anche con il testamento, la legge italiana protegge alcuni eredi (coniuge, figli e, in mancanza di figli, genitori) riservando loro una quota minima di eredità. Tuttavia, il testamento permette di disporre liberamente della quota disponibile.
8. Facilità di modifica
Il testamento può essere modificato o revocato in qualsiasi momento, permettendo alla persona di adattare le proprie volontà alle circostanze della vita.

Conclusione
Fare testamento è un atto di responsabilità e pianificazione, che garantisce serenità sia a chi lo redige sia ai suoi eredi, evitando incertezze e potenziali conflitti futuri. Per assicurarsi che il testamento sia valido e conforme alla legge, è consigliabile rivolgersi a un notaio o a un avvocato specializzato.

SUCCESSIONE LEGITTIMA - pillole legali.La successione legittima in Italia rappresenta un istituto fondamentale del dirit...
22/12/2024

SUCCESSIONE LEGITTIMA - pillole legali.

La successione legittima in Italia rappresenta un istituto fondamentale del diritto ereditario, disciplinato dal Codice Civile, che regola la trasmissione del patrimonio di una persona deceduta in assenza di un testamento valido. Questo meccanismo opera automaticamente per garantire una distribuzione equa dei beni del defunto tra i suoi parenti stretti.

Cos'è la successione legittima?

La successione legittima si verifica quando il defunto non ha lasciato un testamento, oppure se il testamento non dispone dell'intero patrimonio. In questi casi, la legge stabilisce una precisa gerarchia di eredi, privilegiando i familiari più prossimi del defunto. Questo sistema ha lo scopo di tutelare gli interessi dei parenti più stretti e assicurare una continuità familiare.

Chi sono gli eredi legittimi?

Gli eredi legittimi sono individuati dal Codice Civile secondo un ordine di priorità. Tale ordine è il seguente:

Coniuge: Il coniuge superstite ha diritto a una quota del patrimonio, che varia in base alla presenza di altri eredi. In assenza di figli e ascendenti, il coniuge eredita l'intero patrimonio.

Discendenti: I figli, sia legittimi che naturali, hanno diritto a una quota pari del patrimonio. In presenza del coniuge, il patrimonio viene diviso tra coniuge e figli secondo le proporzioni stabilite dalla legge.

Ascendenti e collaterali: Se mancano figli, il patrimonio viene attribuito agli ascendenti (genitori) e ai fratelli o sorelle del defunto. Anche in questo caso, il coniuge mantiene la sua quota spettante.

Altri parenti fino al sesto grado: In assenza di coniuge, figli, ascendenti e fratelli o sorelle, il patrimonio passa ai parenti più lontani fino al sesto grado.

Stato: Se non vi sono eredi entro il sesto grado, l’eredità viene devoluta allo Stato.

Le quote ereditarie

Le quote ereditarie variano a seconda della composizione del nucleo familiare al momento della morte del de cuius. Per esempio:

In presenza di un coniuge e un figlio, ciascuno ha diritto a metà del patrimonio.

In presenza di un coniuge e due o più figli, il coniuge ha diritto a un terzo, mentre i figli dividono i due terzi in parti uguali.

In assenza di figli, ma con ascendenti e collaterali, il coniuge ha diritto a due terzi del patrimonio, mentre il resto viene suddiviso tra gli altri eredi.

La rappresentazione e la trasmissione ereditaria

Un aspetto importante della successione legittima è la rappresentazione, che consente ai discendenti di un erede premorto di subentrare nella sua posizione ereditaria. Ad esempio, se un figlio del defunto è deceduto, i suoi figli (nipoti del defunto) erediteranno la quota che sarebbe spettata al loro genitore.

Conclusioni

La successione legittima è un meccanismo essenziale per garantire una distribuzione automatica ed equa del patrimonio in assenza di un testamento. Tuttavia, data la complessità delle norme e delle situazioni familiari, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista del diritto per una consulenza adeguata. Pianificare in anticipo la successione tramite un testamento può prevenire conflitti familiari e assicurare che le volontà del de cuius siano rispettate nel miglior modo possibile.

💔 Microtradimenti: “è solo una amica…”, “è solo una collega…”; “l’ho visto solo per un caffè…” ; “non te ne ho parlato s...
21/12/2024

💔 Microtradimenti: “è solo una amica…”, “è solo una collega…”; “l’ho visto solo per un caffè…” ; “non te ne ho parlato solo per non farti preoccupare per nulla…”
👩‍❤️‍👨 Cosa sono i microtradimenti? È tradimento oppure no?
I microtradimenti, o microcheating, sono quei piccoli comportamenti, piccoli atti di trasgressione che, pur non sfociando in un vero tradimento fisico e/o emotivo, possono mettere a rischio la fiducia all’interno di una relazione. Si tratta di gesti apparentemente innocui, ma che spesso nascondono intenzioni ambigue o un legame non del tutto trasparente con qualcuno al di fuori della coppia. Spesso sono comportamenti ambigui che occupano zone grige, caratterizzati da una mancanza di trasparenza e sincerità verso il/la partner. Il giudizio sulla gravità di tali azioni può variare a seconda del tipo di relazione che c’è nella coppia e di quanto siano più o meno ampi ed elastici i concetti di fedeltà, sincerità, trasparenza, fiducia e condivisione nella coppia.
Non è l’azione in sé a creare problemi, quanto il fatto che questa solitamente avviene alle spalle della/del partner. Sono proprio la segretezza, la mancanza di trasparenza e la disonestà di fondo a caratterizzarli come microcheating.
Chi compie tali azioni, spesso lo fa nascondendo tutto al partner, non raccontando che esiste una persona con cui si è instaurato un rapporto confidenziale, non rivelando di ricevere o inviare messaggi personali/confidenziali a un’altra donna/uomo al di fuori della coppia. Una volta scoperto può danneggiare più o meno profondamente la fiducia nella coppia, nonostante il fatto che, sovente, chi pratica questi comportamenti non vuole davvero fare il passo successivo.
🔎 Esempi comuni di microtradimenti:
• Messaggi segreti: Mandare messaggi a una ex o a un’amica o a una collega con toni un po’troppo intimi e/o attinenti al desiderio verso quella persona. Una chat un po’ più pepata, un commento un po’ più audace, un’allusione ecc.
• Nascondere dettagli: Evitare di raccontare al partner episodi di interazioni personali che potrebbero sembrare “un po’ troppo confidenziali” rispetto ad altre interazioni personali in circostanze analoghe che però così vicine e confidenziali non lo sono mai state.
• Flirt online: commentare in modo ambiguo e/o allusivo sui social le storie o i post di qualcuno che non è il partner
• "Solo un caffè": Incontrare una persona da cui si è attratti senza informare il proprio partner né dell’esistenza di questa persona né di tale incontro “amichevole”.
• Flirt e/o chat con la collega/amica: ricevere messaggi e rispondere segretamente a una collega, magari della cui esistenza non si è nemmeno mai parlato alla partner, per questioni che nulla hanno a che fare con il lavoro;
• Il pranzo con la ex.
🚩 RED Flag. Senza cadere preda di forme di controllo eccessivo, che sono da evitare, ci sono alcuni comportamenti cui prestare attenzione perché di solito (non sempre) possono costituire delle red flag e mettere in allerta il partner che le nota, soprattutto se tali comportamenti rappresentano una anomalia rispetto a come si è sempre comportato il/la propria partner: tenere il cellulare sempre capovolto in presenza del partner in modo da non far vedere lo schermo in caso di arrivo di notifiche di messaggi che non si vuole siano visti; cambiare stanza rispetto a dove si trova il partner per scrivere messaggi o parlare al telefono; restare sempre vaghi sul rendere noto chi ti chiama o chi devi incontrare; ricevere o inviare messaggi personali ad orari inusuali (tarda notte, all’alba ecc.) ecc.
💡 Perché sono un problema?
I microtradimenti non sono tradimenti nel senso tradizionale, ma possono generare insicurezza, gelosia e tensioni. Nascono spesso da un bisogno di conferme o attenzioni esterne che, se non affrontato, può incrinare il rapporto di fiducia tra i partner. Che cosa qualifica un’azione come microtradimento? È la percezione del partner che lo subisce a determinarlo come tale. Non esiste una categoria assoluta o una definizione uguale per tutti. È una questione di sensibilità anche in relazione a tutta una serie di accordi e di principi non scritti che si sono consolidati nella coppia e che sono alla base del rapporto. Sono atteggiamenti che secondo i principi di quella coppia non dovrebbero aver spazio nella relazione e invece uno dei due partner lo fa di nascosto. L’altro/a partner, quando lo scopre, si sente tradito, almeno nella fiducia.
❤️ Come gestirli?
1. Comunicazione aperta: Parlare di ciò che vi fa sentire a disagio. Se un comportamento del partner vi sembra ambiguo, non tenetelo per voi.
2. Definire i confini: Ogni coppia è diversa. Chiarite insieme cosa è accettabile e cosa no.
3. Riflettere sui propri gesti: Se sentite il bisogno di nascondere un messaggio o un’azione, chiedetevi perché. C’è qualcosa nella relazione che va affrontato?
4. Lavorare sulla fiducia: Costruire (o ricostruire) la fiducia richiede tempo e impegno reciproco.
👩🏻‍⚖️ I risvolti legali: c'è un impatto concreto per le coppie sposate? Dal punto di vista legale, i microtradimenti possono avere conseguenze soprattutto nei casi di separazione o divorzio. In Italia, l’infedeltà è considerata una possibile causa di addebito della separazione, se viene dimostrato che ha contribuito al fallimento della vita coniugale. Sebbene i microtradimenti non siano equiparabili a una relazione extraconiugale completa, nemmeno virtuale, potrebbero tuttavia essere interpretati come comportamenti lesivi della fiducia reciproca.
Ad esempio, se l’atteggiamento di uno dei coniugi crea un clima di disagio o sospetto tale da compromettere in modo irrimediabile la serenità familiare e il progetto di vita comune, l’altro coniuge potrebbe decidere di intraprendere azioni legali. Tuttavia, la prova di questi comportamenti e del loro impatto causale diretto sulla fine della relazione è fondamentale per eventuali implicazioni giudiziarie.
🌱 Ricordiamoci che nessuno è perfetto. I microtradimenti possono sicuramente essere un campanello d’allarme, rappresentano comportamenti che impattano in qualche modo sul rapporto di fiducia e trasparenza, ma, allo stesso tempo, se affrontati nel modo corretto possono anche rappresentare un’opportunità per rafforzare il rapporto, se, appunto, affrontati con maturità ed empatia, sincerità e trasparenza una volta che la questione del microtradimento è emersa nella coppia.
📣 Hai vissuto una situazione analoga e ritieni che la questione non possa consentire la prosecuzione del vincolo matrimoniale? Scrivimi [email protected]

🙍🏻‍♂️💔🙍🏼‍♀️ Il tradimento virtuale e separazione.Il tradimento virtuale  è sempre più comune nell’era digitale e spesso ...
19/12/2024

🙍🏻‍♂️💔🙍🏼‍♀️ Il tradimento virtuale e separazione.

Il tradimento virtuale è sempre più comune nell’era digitale e spesso si traduce in conseguenze legali, soprattutto in caso di separazione. Ma quali sono i suoi effetti nel diritto di famiglia italiano? E può comportare l'addebito della separazione?
Cos’è il tradimento virtuale?
Il tradimento virtuale si verifica quando un coniuge instaura una relazione intima e/o romantica attraverso mezzi digitali, come social media, app di messaggistica o siti di incontri, senza consumare un tradimento fisico. Può includere scambi di messaggi compromettenti, videochiamate intime, scambio di foto confidenziali… e/o sexi provocanti (es. sexting ecc.) o altri comportamenti che violano la fedeltà matrimoniale.
La fedeltà è ancora un dovere matrimoniale
Secondo il Codice Civile italiano, i coniugi hanno il dovere reciproco di fedeltà. Questo non si limita al tradimento solo fisico: anche comportamenti e/o relazioni virtuali possono violare tale obbligo se compromettono la fiducia tra i coniugi.
L’addebito della separazione
L’addebito della separazione è una dichiarazione legale che attribuisce a uno dei coniugi la responsabilità della rottura del matrimonio a causa di comportamenti contrari ai doveri coniugali. Se un coniuge prova non solo di aver subito il tradimento virtuale ma anche che tale tradimento è stato la causa della crisi matrimoniale, è possibile ottenere l'addebito a carico del coniuge infedele.
Secondo la Corte di Cassazione il tradimento online è equiparabile al tradimento fisico.
Come provare il tradimento virtuale?
Dimostrare il tradimento virtuale in tribunale può essere complesso. Le prove più comuni includono:
• Screenshot di conversazioni compromettenti;
• Email o messaggi inviati tramite social media;
• Testimonianze di terze parti.
Quando il tradimento virtuale non comporta addebito
Non sempre il tradimento virtuale conduce all’addebito. Se il matrimonio era già in crisi o se il comportamento dell’altro coniuge ha contribuito alla rottura, il giudice potrebbe non ritenere il tradimento virtuale la causa esclusiva della separazione. In questo caso l’onere della prova è a carico del coniuge contro cui è chiesto l’addebito della separazione.
Conclusioni
Il tradimento virtuale non è solo una questione morale, ma può avere implicazioni legali importanti in caso di separazione. Se vivi una situazione simile, è fondamentale consultare un avvocato per capire le tue opzioni.
[email protected]

📜 Servitù di passaggio e chiusura con cancello: cosa dice il diritto civile italiano? 🚪 vediamolo in breve...🔍 Cos’è la ...
17/12/2024

📜 Servitù di passaggio e chiusura con cancello: cosa dice il diritto civile italiano? 🚪 vediamolo in breve...

🔍 Cos’è la servitù di passaggio?
La servitù di passaggio è un diritto reale che consente al proprietario di un fondo (detto "fondo dominante") di attraversare un altro fondo (detto "fondo servente") per accedere a una strada o ad altri beni. Questo diritto può essere stabilito per contratto, per legge o anche per usucapione.

💡 Il proprietario del fondo servente può chiudere il passaggio con un cancello?

Sì, secondo l’articolo 1064 del Codice Civile italiano, il proprietario del fondo servente può apporre un cancello o altre chiusure, a condizione che queste:
• Non ostacolino l’esercizio del diritto di passaggio.
• Siano funzionali e non creino disagi inutili.
Il proprietario del fondo servente deve lasciare libero e comodo l'accesso al proprietario del fondo dominante.

Ad esempio, un cancello facilmente apribile è generalmente considerato lecito anche se la circostanza e le eventuali difficoltà nell'esercizio della servitù andranno analizzate anche in base al precedente stato dei luoghi . Pur potendo il proprietari installare un cancello, da questa installazione dovranno derivare disagi minimi e trascurabili in relazione alle pregresse modalità di transito.

⚖️ Equilibrio tra diritti:
• Il proprietario del fondo servente mantiene il diritto di proteggere e tutelare la propria proprietà.
• Il proprietario del fondo dominante deve poter esercitare il passaggio senza difficoltà, in modo libero e con comodità.

🔑 Cosa fare in caso di controversie?
Se sorgono problemi relativi all’uso del cancello o all’esercizio della servitù, è possibile rivolgersi a un avvocato per tentare una soluzione amichevole o, in caso di necessità, adire le vie legali per tutelare i propri diritti, passando prima dalla mediazione obbligatoria.

👉 Hai dubbi sulla tua situazione? scrivi per approfondire! 💬

[email protected]

Diritto di famiglia.📝 L'assenza di rapporti sessuali può portare all'addebito della separazione? Scopriamolo insieme!Qua...
17/12/2024

Diritto di famiglia.
📝 L'assenza di rapporti sessuali può portare all'addebito della separazione? Scopriamolo insieme!

Quando una coppia si separa, uno dei temi più delicati è l'eventuale addebito della separazione, ossia l’attribuzione della colpa per la fine del matrimonio. Tra le cause che possono portare alla decisione di separarsi, l'assenza di rapporti sessuali è spesso uno dei motivi. Si pensi che nei Paesi OCSE circa il 70% di coloro che chiedono la separazione/divorzio hanno citato come prima o seconda causa della fine della relazione proprio la mancanza di rapporti intimi con il/la partner.

👩🏻‍⚕️ Cosa dicono gli psicologi?
Per le coppie sposate e/o che stanno insieme da molto tempo, secondo alcuni studi e psicoterapeuti come dott.ssa Tina Tessina (California Psychologist Service), le coppie, al netto di situazioni particolari e specifiche e dovendo necessariamente fare una generalizzazione, dovrebbero tendenzialmente fare sesso non meno di una volta alla settimana, poiché, in una coppia di lungo corso, il sesso aiuta a mantenere una buona intimità tra coniugi/partner. Questo perchè, solitamente, i rapporti intimi facilitano la connessione nella coppia.

💔 Ma cosa dice la legge?
Secondo il diritto italiano, i coniugi hanno il dovere reciproco di assistenza morale e materiale, incluso il dovere di mantenere una vita intima e affettiva soddisfacente. Tuttavia, l’assenza di rapporti sessuali non costituisce di per sé motivo automatico per l'addebito della separazione.

⚖️ Quando può essere rilevante?
La giurisprudenza sottolinea che:
• L'assenza di rapporti sessuali diventa motivo di addebito solo se è ingiustificata e tale da compromettere il rapporto coniugale; quando è espressione di un rifiuto, disinteresse o addirittura repulsione di un partner nei confronti dell’altro e così costituendo un chiaro sintomo della mancanza di comunione di affetti e potendo anche dar luogo all’addebito della separazione in quanto espressa violazione dei doveri coniugali derivanti dal matrimonio.
• Deve essere dimostrato che questa mancanza ha avuto un impatto decisivo sulla crisi matrimoniale, deve essere protratto nel tempo e ingiustificato. Deve quindi esserci un nesso eziologico tra il rifiuto di avere rapporti sessuali e il fallimento della vita coniugale.
• Infatti, situazioni come problemi di salute, motivo di indisposizione del coniuge o il consenso reciproco possono escludere l’addebito.

📌 Cosa valutano i giudici?
Il tribunale analizza caso per caso, considerando:
• La durata e le cause dell’assenza di rapporti.
• Il contesto generale della vita matrimoniale.
• L’eventuale comportamento di entrambi i coniugi.

👉 Conclusione
Pertanto, se è vero che l'assenza di rapporti sessuali nella coppia sposata è spesso motivo di separazione, è parimenti vero che non sempre la mancanza di rapporti sessuali porta all’addebito della separazione. È fondamentale dimostrare che tale condotta ha violato in modo grave i doveri matrimoniali e che ha direttamente causato la rottura del legame.

Se stai affrontando una separazione o hai dubbi su questi temi, affidati a un avvocato esperto per ottenere un supporto personalizzato. 💬 Non si effettuano consulenze tramite social.

[email protected]

Tabella per la stima delle quantità di bevande alcoliche che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guid...
16/12/2024

Tabella per la stima delle quantità di bevande alcoliche che determinano il superamento del tasso alcolemico per la guida in stato di ebrezza . (Fonte: ISS)
Un bicchiere di bevanda alcolica comporta l’assunzione di circa 12 grammi di alcol ; 12 grammi di alcol determinano all’incirca un’alcolemia pari a 0,2 g/l che ovviamente varia da persona a persona essendo influenti il peso, sesso, liquidi corporei , stomaco pieno o vuoto.
Il fegato in media impiega circa 2-3 ore per riportare a zero l’ alcolemia corrispondente a un bicchiere 🥃 di bevanda alcolica .

Se volete, Condividete .

ALIENAZIONE PARENTALE: quando un figlio rifiuta un genitore dopo la separazione o il divorzio della coppia coniugale (Ga...
31/10/2024

ALIENAZIONE PARENTALE: quando un figlio rifiuta un genitore dopo la separazione o il divorzio della coppia coniugale (Gardner 1985).
Si tratta di un fenomeno più diffuso di quanto si pensi che riguarda situazioni patologiche tra un genitore e un figlio (o figli) che porta all'esclusione dell'altro genitore.
Il figlio/a si trova ad essere un soggetto che sembrerebbe esprimere "liberamente" sentimenti negativi, insensati e/o irragionevoli (disprezzo, rabbia, risentimento, rifiuto, paura ecc) nei confronti di un genitore che si rivelano spropositati o addirittura infondati rispetto all'esperienza e al vissuto del figlio con quel genitore.
In sostanza il "genitore alienante" interviene più o meno direttamente sul figlio al fine di metterlo contro l'altro genitore (genitore alienato) mediante una specie di "lavaggio del cervello" tramite un condizionamento constante finalizzato a determinare manifestazione di astio, disprezzo, sfiducia, rabbia e/o paura verso il genitore alienato.
In questi casi, spesso ci si trova davanti a un genitore che utilizza anche davanti al figlio spesso espressioni denigratorie, svilenti, offensive verso l'ex partner ; si può giungere anche a false accuse di trascuratezza, violenza o addirittura abuso.
In questo modo il genitore alienante va a costruire mattoncino dopo mattoncino una pseudo realtà familiare caratterizzata da forti criticità idonee a generare nel minore sentimenti di paura, diffidenza, astio e magari odio verso l'altro genitore.
L'alienante spesso si dipinge come vittima, rifugiandosi nei figli e nella loro alleanza; questi, apparentemente in modo spontaneo e autonomo, iniziano a vedere le cose nello stesso modo con cui gli sono state prospettate dal genitore alienante.
La conseguenza di questi comportamenti può portare a un netto e totale rifiuto del figlio (figli) verso l'altro genitore ; a non volerlo sentire nemmeno al telefono.

Ci si trova davanti a casi di PAS (alienazione parentale) quando tutti quei sentimenti di astio, odio e rifiuto e/o paura, non sono oggettivamente giustificabili , quando non trovano riscontro nell'analisi concreta dei fatti e del vissuto, quando, all'esito di un esame rigoroso, non siano rintracciabili reali mancanze, reali trascuratezze o addirittura violenze dal parte del genitore alienato.

Da un punto di vista giurisprudenziale il ruolo della PAS, da punto punto di vista scientifico e di conseguente applicazione in ambito giuridico non è lineare.
La Cassazione nel 2016 ha non ha negato l'esistenza del fenomeno della alienazione parentale (PAS) ma, tuttavia, ha ribadito che il Giudice non può e non deve limitarsi a un giudizio astratto sulla validità o non validità scientifica della PAS ma deve dedicarsi ad accertare la verità in fatto (nel concreto) rispetto all'esistenza dei comportamenti all'origine della crisi genitoriale posto che tra i requisiti della idoneità genitoriale vi deve essere anche la capacità di preservare la continuità delle relazioni parentali con l'altro genitore.
Si tratta sostanzialmente di capire e accertare nel concreto se ci si trovi davanti a una situazione di inadeguatezza genitoriale che si sostanzia nell'impedire all'altro genitore l'accesso al figlio come conseguenza di una mancanza della capacità di un genitore di preservare la continuità delle relazioni sociali del figlio con l'altro genitore.

Nel 2022 la Corte di Cassazione, invece, si è espressa ritenendo illegittimo il richiamo alla PAS nell'adozione di provvedimenti gravemente incisivi nella vita dei minori.

Ad oggi la validità scientifica della PAS è contestata dalla letteratura internazionale (Fi**ne, Diagnosi di PAS), e la posizione della giurisprudenza rispetto a tale situazione non è concorde.
Alcuni provvedimenti giurisprudenziali hanno accettato tale sindrome privando dell'affidamento quel genitore che abusando della propria posizione ha denigrato l'altro ingenerando il rifiuto da parte del minore (Cass. 317/1998). Altri invece, più recenti, hanno evidenziato 'importanza di restare legati ai fatti prescindendo dal richiamo a tali teorie.

In conclusione, da un punto di vista dei risvolti legali e giudiziari, va tutelato nel concreto il diritto del minore alla bigenitorialità.
Al fine della tutela del diritto alla bigenitorialità del minore, ciò che deve essere adeguatamente provato, non è se la condotta abbia o meno provocato un'alienazione parentale da un punto di vista scientifico, ma se la condotta, posta in essere da un genitore, sia stata tale da aver leso in modo grave il rapporto tra il figlio e l'altro genitore, anche fino a giungere al peggior risultato possibile ovverosia quello di aver reso il rapporto genitore - figlio difficilmente recuperabile o del tutto irrecuperabile. Infatti, l'accertamento di comportamenti alienanti da parte di un genitore non sono compatibili con una idoneità genitoriale.

audio whatsapp e prova  nel processo
20/06/2024

audio whatsapp e prova nel processo

Indirizzo

Via Cecilio 2
Como
22100

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Avvocato Antonio Rossi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi