Studio Legale Avv. Stefania Longhi

Studio Legale Avv. Stefania Longhi Avvocato - Avvocato Giuslavorista, socia AGI.

30/04/2026

👨‍⚖ Non danno diritto all’indennità di disoccupazione le dimissioni volontarie a seguito di un trasferimento in una nuova sede, per quanto molto lontana. Lo stabilisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 10559/2026.

Nell’accogliere il ricorso dell’INPS, i giudici rimarcano che la previsione dell’art. 3, comma 2, del DLGS 22/2015 (“la NASpI è riconosciuta anche ai lavoratori che hanno rassegnato le dimissioni per giusta causa”) richiede una “verifica delle concrete circostanze del caso”.

▪ La Corte territoriale avrebbe dovuto accertare “l’insussistenza delle ragioni tecniche, organizzative e produttive del trasferimento" (art. 2103 c.c.).
▪ Queste sono infatti idonee “a configurare l’inadempimento del datore di lavoro e la violazione degli obblighi contrattuali”, validi per “per legittimare la dichiarazione unilaterale di recesso ed integrare la giusta causa”.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-10559-2026

📱 Segui la pagina LinkedIn di AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin

🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti

22/04/2026

👨‍⚖ Il patto lavorativo di prova è legittimo solo se è "specificatamente indicato per iscritto” il suo oggetto, costituito “dalla puntuale e specifica indicazione delle mansioni su cui la prova deve espletarsi”.

È il principio ribadito dal Tribunale di Milano con la sentenza n. 683 del 3 aprile 2026.

🔎 Nel caso trattato, un lavoratore aveva impugnato il recesso per mancato superamento del periodo di prova, deducendo che il contratto non recava alcun riferimento alle mansioni da svolgere, ma si limitava a rinviare genericamente all’inquadramento contrattuale.

➡ Il giudice rileva che l’indicazione datoriale delle mansioni oggetto del patto di prova può avvenire anche tramite il semplice rinvio per relationem alle declaratorie contrattuali, a patto che il richiamo sia specifico.
➡ Significa che il rimando al CCNL deve permette di individuare la nozione classificatoria più dettagliata ed esaustiva, specie in presenza di una pluralità di profili che appartengono alla stessa categoria e livello.
➡ Per il Tribunale, l’onere di specifica e adeguata indicazioni della mansioni oggetto di prova non risulta assolto: manca radicalmente l’indicazione delle attività da compiere e queste non possono essere ricostruire con i riferimenti al bando di prova selettiva e all’inquadramento contrattuale.

📄 La sentenza completa 👉 https://ln.run/sentenza-tribunale-milano-683-2026

📱 Segui la pagina LinkedIn di AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin

🌐 La giurisprudenza di merito sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/giurisprudenza-merito-sito-AGI

22/04/2026

📌 L’avvocato non può registrare di nascosto la conversazione con un collega, anche se ci sono delle eccezioni.

Il Consiglio Nazionale Forense, con il parere n. 12/2026 pubblicato il 13 aprile, chiarisce il divieto e la portata dell’art. 38, comma 2, del Codice deontologico, rispondendo ad un quesito del COA di Torino.

Il CNF precisa così che non tutte le registrazioni avvenuto di nascosto sono illecite possono essere ammesse se necessarie a evitare un danno ingiusto al cliente (CNF, sentenza n. 118/1995)

❗️La giurisprudenza più recente (CNF, sentenza n. 142/2024) precisa che:
▪️ è illecito disciplinare registrare di nascosto conversazioni con un collega;
▪️ sono violati i doveri di colleganza e correttezza (art. 38 CDF).

La registrazione di nascosto è eccezionalmente ammessa quando
▪️ esiste un pericolo concreto di reato;
▪️ la registrazione serve a impedirne la commissione.

🚫 Resta esclusa, invece, ogni finalità meramente esplorativa o preventiva.

📄 Il parere completo 👉 https://ln.run/parere-cnf-12-2026

12/04/2026

⚖ Integra una forma di discriminazione indiretta il licenziamento per superamento del periodo di comporto se incide in modo sproporzionato sul lavoratore disabile. Lo rimarca la Corte di Cassazione con la sentenza n. 8211/2026.

In questi casi:
- il datore di lavoro deve attivarsi per verificare la natura delle assenze e adottare ragionevoli accomodamenti;
- l’inerzia datoriale, anche in presenza di una condiziona conoscibile, comporta la nullità del recesso.

❗ Su quest’ultimo punto, i giudici chiariscono che l’obbligo non ha natura puramente passiva, ma impone al datore un comportamento attivo per individuare soluzioni organizzative idonee a permettere la prosecuzione del rapporto di lavoro.

📄 La sentenza completa 👉 https://ln.run/sentenza-corte-cassazione-8211-2026

📱 Segui la pagina LinkedIn di AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin

🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti

05/04/2026

👨‍⚖ Con l’ordinanza n. 7711/2026, la Corte di Cassazione torna sul tema del demansionamento, precisando i limiti dell’assegnazione a mansioni inferiori e i criteri di quantificazione del danno.

• Anche lo svolgimento di mansioni inferiori non prevalenti può integrare demansionamento, se sistematico e protratto nel tempo.
• La legittimità dell’assegnazione è ammessa solo per attività marginali o occasionali.
• La continuità nel tempo incide sia sulla configurabilità dell’illecito sia sulla prova del danno.
• Il danno può essere liquidato equitativamente, in base all’incidenza delle mansioni non coerenti.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-7711-2026

📱 Segui la pagina LinkedIn di AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin

🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti

16/03/2026

⚖ Il mancato versamento della contribuzione rappresenta un inadempimento rilevante degli obblighi fondamentali discendenti dal contratto di lavoro. È una gravità tale da non consentire le prosecuzione del rapporto di lavoro, anche provvisoria, e da integrare dunque la giusta causa di dimissioni.

Lo stabilisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 5445/2026.

🔹 Nel caso in questione, la Corte d’Appello aveva accolto il ricorso proposto dal lavoratore nei confronti dell’INPS per non aver riconosciuto la NASPI a seguito delle dimissioni per giusta causa per l’omesso versamento della contribuzione previdenziale.

🔹 La Corte di Cassazione ha dunque rigettato il ricorso dell’INPS, sottolineando la condotta gravemente lesiva dei principi di buona fede e correttezza nell’esecuzione del contratto di lavoro.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-5445-2026

📱 Segui la pagina LinkedIn di AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin

🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti

28/11/2025
24/11/2025

👨‍⚖ È antisindacale il comportamento del datore di lavoro che ha impedito ai lavoratori l’adesione anche istantanea allo sciopero, imponendo di realizzare determinati adempimenti prima dell’astensione per mantenere la capacità di guadagno.

È quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 29740/2025.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://ln.run/ordinanza-corte-cassazione-29740-2025

📱 Segui la pagina LinkedIn di AGI 👉 https://bit.ly/pagina-agi-linkedin

🌐 La giurisprudenza delle Alte Corti sul sito di AGI 👇
https://bit.ly/sito-agi-sentenze-alte-corti

Indirizzo

Via Mentana 8A
Como
22100

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio Legale Avv. Stefania Longhi pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Studio Legale Avv. Stefania Longhi:

Condividi