Alessandra Bonduri

Alessandra Bonduri Dott.ssa Alessandra Bonduri

Collaboratrice presso lo studio legale Avv. Micaela Bianchi.

Io ci credo e tu?
07/05/2025

Io ci credo e tu?

🎉 𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗲̀ 𝗶𝗹 𝗴𝗶𝗼𝗿𝗻𝗼 𝗶𝗻 𝗰𝘂𝗶 𝘂𝗻 𝘀𝗼𝗴𝗻𝗼 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗶𝗻𝗶𝘇𝗶𝗮𝗿𝗲 𝗮 𝗰𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗮𝗿𝗲.
𝗔𝗻𝘇𝗶… 𝗮 𝗰𝗼𝗿𝗿𝗲𝗿𝗲.

Al 𝗹𝗮𝗯𝗢𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗧𝗮𝗹𝗲𝗻𝘁𝗶, ogni giorno incontriamo ragazzi che hanno un dono da scoprire, un talento da coltivare, una strada da percorrere.
Ma troppo spesso quella strada è fuori portata.
Oggi lanciamo una campagna speciale:
📍 𝗨𝗻 𝗽𝘂𝗹𝗺𝗶𝗻𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗰𝗿𝗲𝘀𝗰𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗻𝘀𝗶𝗲𝗺𝗲.
Un mezzo concreto per abbattere le distanze, per portare ogni ragazzo dove può sentirsi accolto, allenato, ascoltato.
🚐 𝗢𝗯𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝘃𝗼: 𝟭𝟴.𝟬𝟬𝟬 𝗲𝘂𝗿𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗶𝘀𝘁𝗮𝗿𝗲, 𝗮𝗹𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗲 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗿𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝘂𝗹𝗺𝗶𝗻𝗼 𝗱𝗮 𝟵 𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶.
𝗢𝗴𝗻𝗶 𝗱𝗼𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗲̀ 𝘂𝗻𝗮 𝗿𝘂𝗼𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝗴𝗶𝗿𝗮. 𝗨𝗻𝗮 𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮 𝗰𝗵𝗲 𝘀𝗶 𝗮𝗽𝗿𝗲. 𝗨𝗻𝗮 𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗮𝗰𝗰𝗼𝗺𝗽𝗮𝗴𝗻𝗮.

❤️ Anche tu puoi far parte di questo viaggio.
📲 Scopri la campagna e dona qui:
https://dona.fondazione-comasca.it/campaigns/un-pulmino-per-crescere-insieme/

29/08/2024

"Il nostro tempo è limitato, per cui non lo dobbiamo sprecare vivendo la vita di qualcun altro.
Non facciamoci intrappolare dai dogmi, che vuol dire vivere seguendo i risultati del pensiero di altre persone.
Non lasciamo che il rumore delle opinioni altrui offuschi la nostra voce interiore.
E, cosa più importante di tutte, dobbiamo avere il coraggio di seguire il nostro cuore e la nostra intuizione.
In qualche modo, essi sanno che cosa vogliamo realmente diventare.
Tutto il resto è secondario.”
S.J.

Hai ritirato i sacchetti??
25/06/2024

Hai ritirato i sacchetti??

Si avvicina alla conclusione la distribuzione annuale dei kit Aprica per la raccolta differenziata, partita in via Somigliana 13 lo scorso 20 maggio e che terminerà sabato 29 giugno. Durante le prime cinque settimane, la Società del Gruppo A2A ha consegnato oltre 20.000 kit per le utenze domestich...

Ormai è da qualche giorno che leggo notizie sulla riforma degli asili nido.Ne parlano tutti: chi per protestare, chi per...
16/03/2024

Ormai è da qualche giorno che leggo notizie sulla riforma degli asili nido.

Ne parlano tutti: chi per protestare, chi per dire inesattezze, chi per far valere a torto o a ragione il proprio pensiero o il proprio interesse, ma in tanti, con un denominatore comune, ovvero con un approccio ideologico alla questione.

Al contrario, io credo di non averlo mai avuto. Politico si, ideologico no. Avrei potuto, forse, porre in essere un simile modus agendi - egoisticamente parlando - e sarebbe stato sicuramente più facile anche per la mia persona ma di certo non avrei seguito l'etica del buon amministrare, che si basa sull'efficacia e sull'efficenza della PA e perché no, e questo lo affermo io: "Del buon padre di famiglia" o, nel mio caso, "Della mamma casa e bottega".

Andrò per step, poiché è necessario contestualizzare.

Sono stata l'Assessore alle Politiche Educative di Como, durante gli anni del covid.
Quando il mondo si fermava, la scuola e tutto il settore dell'istruzione proseguiva nel suo incedere.

A distanza di tempo mi sento ancora in dovere di fare un plauso a tutte le dirigenti scolastiche di quell'epoca, per l'immenso lavoro svolto, che i più, purtroppo, hanno già dimenticato.

Perché tutti e mi ci metto anche io abbiamo una memoria assai corta.

La scuola, in quegli anni, ha cambiato pelle e la digitalizzazione si è fatta strada insieme ad altre buone prassi, con una accelerazione inusuale per il sistema Italia.

I bambini negli istituti scolastici comaschi pranzavano quando in altre cittá, le mense avevano subito uno stop, poiché il personale del Comune e la ditta appaltatrice in accordo con le scuole, hanno sempre continuato ad erogare il servizio.

Talvolta, durante quei giorni ho avuto paura, non ve lo nascondo, ma l'istinto mi diceva di procedere, perché: "Non poteva piovere per sempre". E nel mondo dell'istruzione e dei giovani, ho trovato la mia seconda famiglia.

Punto 2. Ed ora veniamo agli asili, dopo aver letto soprattutto un post, a parer mio, inesatto e non confacente al mio pensiero.

Partiamo da un dato sostanziale ed inequivocabile.
La giunta Landriscina non ha chiuso alcun nido! E questo è già un pezzo - e assai pregnante- di questo puzzle amministrativo.

Anzi, quando tutti mi dicevano che l'asilo di Lora non poteva più farcela - erano pochi i bambini e sotto gli 11 per legge regionale si pianta baracca e burattini - ci siamo "inventati" la gestione indiretta. Nulla di nuovo, per ca**tà, tecnicamente, ma per Como dopo anni un cambio di passo.

Mentre la Giunta Lucini aveva abbandonato Camerlata, la consigliatura Landriscina inaugurava ciò che io ebbi a chiamare in uno stretto consesso: "Il doppio binario". In buona sostanza un partneriato pubblico/privato. (E sono sicura che con perseveranza ed innovazione organica saremmo riusciti anche a riaprire il nido chiuso, sotto il controllo comunale).

Punto 3 Prima di andarcene in accordo con l'ass. Negretti venne poi bandito un nuovo concorso per educatori. Perchè farlo se come dice qualcuno volevamo smantellare? Perché evidentemente non era quella la nostra intenzione.

Last but not least.
Punto 4 Abbiamo restituito le rette, durante il covid! I bambini, a causa della pandemia, per alcuni giorni non ebbero ad usufruire del servizio. Decidemmo su mia proposta (in accordo con l'Ass. Caldara) di ridare i soldi alle famiglie.
Faccio una domanda retorica: quando mai lo Stato ha rimesso in tasca dei denari?

Bene! La Giunta Landriscina l'ha fatto, benché i costi ci fossero ma gli Assessori e il Sindaco avevano un focus solo: le famiglie al centro.

Chiudo riportando le parole che dissi pubblicamente qualche anno fa ma che reputo ancora attuali.

"Non accetto la dicotomia nido
aperto e comunale o chiuso, non ci sono solo bianco e nero, c’è la rete: quella fatta dai nidi gestiti in house e quella della gestione indiretta fatta dai privati.

Le ideologie sono crollate nel 1989 con il Muro di Berlino e per citare Kant dico: Non voglio vedere il mondo sempre con gli stessi occhiali.
Un mondo manicheo, non mi appartiene: un mondo a scacchiera, diviso tra bianchi e neri, non mi appartiene".

Ho sempre cercato la terza via e ora, con i capelli che si fanno sempre più bianchi, credo che vi sia non solo la terza ma anche la quarta strada.

La cosa importante è servire con coraggio, passione e umiltà.

Ringrazio ancora i miei colleghi Assessori ed il Sindaco Landriscina che mi diede fiducia, con i quali ci furono sempre aperti e proficui scambi di vedute, anche talvolta pepati, ma termino dicendo che ogni pensiero anche il più distante può essere da stimolo per migliorare la vita dell'altro...

Perché, Signori, in buona sostanza questa è l'essenza di ciò che la Politica deve fare...SERVIRE!

Con perenne gratitudine.

25 Novembre25 DicembreManca un mese a Natale enon c'è nulla di più bello che vedere la felicità negli occhi dei bimbi ne...
25/11/2023

25 Novembre
25 Dicembre
Manca un mese a Natale e
non c'è nulla di più bello che vedere la felicità negli occhi dei bimbi nel vederli scrivere la letterina a Babbo Natale.
(scaricare la lettera di 🎅)
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21 Settembre 2023Pontificio Colleggio Gallio Como.Giacomo Poretti
22/09/2023

21 Settembre 2023
Pontificio Colleggio Gallio Como.
Giacomo Poretti

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=787656846702977&id=100063760050640
12/09/2023

https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=787656846702977&id=100063760050640

In attesa dei messaggi ufficiali delle varie istituzioni, da chi ne ha fatto parte fino a un anno fa – e proprio nel ruolo specifico – arriva una lettera piena di sostegno e, perché no, tenerezza per i tanti studenti comaschi che oggi tornano in classe e naturalmente anche per tutto il mondo de...

Carissimi Lettori,oggi è il primo giorno di scuola e le giornate di molti noi, cominciano nuovamente ad essere scandite ...
12/09/2023

Carissimi Lettori,

oggi è il primo giorno di scuola e le giornate di molti noi, cominciano nuovamente ad essere scandite dal suono di una campanella.

Il tempo infatti corre veloce, come il vento tra le dita di chi si vuole bene.

Sembra ieri che il trillo assordante sanciva l'ultimo giorno delle lezioni e l'inizio dell'estate ed ora, quello stesso drin drin, ci trasmette che stiamo entrando in una altra fase dell'anno e, per alcuni, di una nuova vita.
Le scene che si intravedono paiono essere sempre le stesse, ma mai l'una identica all'altra.
Ed ecco che guardando tutto dal fuori col telescopio delle emozioni, possiamo osservare alcuni bambini che non si vogliono staccare dal grembo della mamma, mentre altri che corrono via rapidi e sgambettanti, poiché desiderano essere i primi a varcare il portone del tempio del loro sapere e dello scherzare.

Genitori che festanti decidono di andare a prendere un cappuccino al bar in compagnia, sentendosi quasi liberi ed altri che volano al lavoro, poiché temono di arrivare in ritardo, però con la giustifica già in tasca, come la verità: "É il primo giorno di scuola".

Ciò nonostante, i papà e le mamme che preferisco sono quelli che osservano i figli da lontano e che fanno fatica a trattenere le lacrime, quelle lacrime d'amore, d'amore puro.

Anche per le maestre e le insegnanti è un tempo nuovo. Si sentono già oberate, in quanto l'italica burocrazia le sta già pressando di incombenze maniacali. Ormai per essere docente e soprattutto dirigente scolastico, devi dimenticare di insegnare ed immergerti in un mondo fatto di azioni amministrative; cosa che io reputo assurda, poiché il corpo docente dovrebbe avere i minuti e le ore da dedicare all'innovazione del metodo e della conoscenza, per preparare i nostri figli alle molteplici sfide che questo mondo, così veloce, ogni giorno ci impone; senza però dimenticare le radici da dove proveniamo ed i valori, che derivano da quella cultura familiare, fatta di rispetto e di inclusione.

Adesso si é fatto tardi... e, cari lettori, vi sto tediando abbastanza con i miei pensieri colorati di rosso ed immagino che dobbiate scappare anche voi.
Quindi, vi lascio con l'immagine di studenti che mi fa sempre sorridere ovvero quella dei ragazzi delle secondaria, né carne né pesce, come direbbe la mia nonna, che si credono tanto grandi ma che in realtà sono ancora bambini ed i liceali, quelli col viso stropicciato dal sonno, anche per il primo giorno....no, le ragazze no...loro sono splendide, perché il primo giorno di scuola per loro è come andare a Villa d'Este.

Quindi cari,
mamme, papà, nonni ed ancora insegnanti e, perché no, istituzioni ma soprattutto cari Ragazzi, entrate in questo mondo fatto di sfide, di passione, di amore e di allegria e cercate di godervela alla grande e, last but not least, provate ad essere comunità, ma confortati dall'unicitá del singolo.

Buona scuola a tutti! E che sia davvero Buona ed anche Bella.

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