06/11/2024
NOVITÁ IN TEMA DI CONTRASTO AI FENOMENI DI VIOLENZA NEI CONFRONTI DEI PROFESSIONISTI SANITARI.
Il D.L. 1° ottobre 2024, n. 137, ha introdotto nuove misure per contrastare i fenomeni di violenza nei confronti dei professionisti sanitari, socio-sanitari, ausiliari e di assistenza e cura nell’esercizio delle loro funzioni.
In primo luogo, le nuove disposizioni sanciscono la rilevanza penale delle condotte di danneggiamento di beni destinati al servizio e all'assistenza sanitaria: A norma dell'art. 635 c.p. (danneggiamento), come da ultimo modificato, è punito con la reclusione da uno a cinque anni e con la multa fino a 10.000 euro chiunque, all’interno o nelle pertinenze di strutture sanitarie o socio-sanitarie residenziali, pubbliche o private, con violenza alla persona o con minaccia ovvero cagionando lesioni personali al personale esercente la professione sanitaria, distrugge, disperde, deteriora o rende, in tutto o in parte, inservibili cose destinate al servizio sanitario o socio-sanitario. La pena è aumentata se il fatto è commesso da più persone riunite.
Il D.L. ha introdotto rilevanti modifiche per quanto concerne la disciplina processuale: per effetto delle novità legislative è ora consentito l’arresto obbligatorio in flagranza sia in relazione alla nuova ipotesi di danneggiamento dei beni del servizio sanitario., sia con riferimento al delitto di lesioni personali a personale esercente una professione sanitaria o socio-sanitaria
É consentito, altresì, l'arresto in flagranza differita con riferimento ai «delitti non colposi commessi all’interno o nelle pertinenze delle strutture sanitarie o socio-sanitarie in danno di persone esercenti una professione sanitaria o socio-sanitaria nell’esercizio o a causa delle funzioni o del servizio.