Avvocato Roberto Bassi

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18/10/2022

Un condominio potrebbe funzionare anche senza tabelle, purché divida le spese in misura proporzionale

11/02/2022
03/12/2021

Con sentenza dell'11 ottobre 2021 il Tribunale di Parma si è pronunciato sul diritto/potere di uno dei genitori di decidere da solo e senza il consenso dell'altro genitore ...

03/12/2021

La Corte di Cassazione nell'ordinanza n. 33212/2021 torna a occuparsi della responsabilità dell'Ente per la manutenzione della strada e della ripartizione dell'onere della ...

04/08/2021

La nozione di circolazione è estesa a qualunque uso di un veicolo che sia conforme alla sua funzione abituale (SS.UU., sentenza n. 21983/2021).

17/04/2021

A PROPOSITO DI UN TENTATO SUICIDIO

Una stimata funzionaria del M.I.U.R. apprende di essere indagata dalla Procura della Repubblica di Roma per una ipotesi di corruzione. Avrebbe intascato più di 600mila euro per una serie di appalti. Va ad incontrare l’avvocato ma, nell’attesa, cede alla disperazione e si lancia giù dalla finestra. Ora lotta tra la vita e la morte.
Non so nulla, ovviamente, di questa signora e della sua vicenda. Conosco invece perfettamente, come ogni avvocato penalista, le dinamiche sempre drammatiche che si innestano nella mente di una persona che, d’improvviso, raggiunta da un grave sospetto, diventa preda del branco. Perché di questo si tratta. In nome di un malinteso, anzi di un pretesto: il diritto-dovere di informare i cittadini, dicono. Io invece dico che qui l’informazione non c’entra nulla. Come fai a dare informazione di qualcosa che non conosci? Come puoi rivendicare il diritto di diffondere una notizia geneticamente parziale ed unilaterale, che non sei in grado di verificare nella sua fondatezza? Un avviso di garanzia non fornisce informazioni sufficienti nemmeno all’indagato, figuriamoci a chi non sa nulla della vicenda. Per non dire che, di per sé, quella notizia è (non a caso) coperta dal segreto investigativo. Non è divulgabile la notizia della pendenza di una indagine su qualcuno, non dovrebbe. Ma le sanzioni sono ridicole, anzi inesistenti. Ovviamente, se divulghi la notizia di una indagine in corso, non potrà che essere una notizia tutta modellata sulla ipotesi accusatoria. Una notizia parziale rispetto alla quale le persone coinvolte sono disarmate, prive di un qualsivoglia diritto di replica. Cosa dovrebbero dire? Sono innocente? Certo, come no, pensa che notiziona.
L’ipocrisia e la viltà intellettuale che ruota intorno a questa malposta rivendicazione del diritto–dovere di informazione mi è davvero intollerabile. Cosa urge, intorno alla apertura di una indagine? Cosa sottrarremmo alla conoscenza pubblica, vietando la diffusione di quella che è in realtà una non-notizia? Un PM riceve notizia di un fatto che egli reputa potrebbe avere rilievo penale, iscrive l’indagato nell’apposito registro ed inizia la sua attività di verifica e di approfondimento investigativo. In nome di quale diritto, e del diritto di chi soprattutto, deve essere lecito rendere pubblico questo fatto, che per sua natura è lontanissimo dall’aver raggiunto connotazioni non dico di certezza, ma nemmeno di ragionevole plausibilità? Si tratta di una ipotesi, ripeto, unilaterale, che ancora non si è nemmeno misurata con una seppur sommaria confutazione difensiva.
L’ipocrisia e la viltà intellettuale di cui dicevo si inverano nella dolosa indifferenza ai costi enormi, ingiustificabili e del tutto sproporzionati, che la pubblicazione della non-notizia qualcuno pagherà inesorabilmente. Sappiamo tutti perfettamente come la notizia di una incriminazione, ma anche solo di una ipotesi investigativa, è dotata di una forza devastante e già invincibile. L’interesse della pubblica opinione è ovviamente attratto dal disvelamento di un reato, non certo dalla infondatezza della ipotizzata accusa. E l’ipotesi accusatoria, promanando da soggetti assistiti da una presunzione assoluta di affidabilità, attendibilità ed imparzialità, si presuppone fondata.
Vi è poi una fortissima prevalenza culturale, nella politica e nella informazione, del più becero populismo giustizialista, secondo cui se un personaggio pubblico -politico, pubblico amministratore- viene raggiunto dal sospetto, ciò merita perciò stesso la massima diffusione notiziale, ovviamente accompagnata dalla presunzione di fondatezza della ipotesi accusatoria.
Il costo che la persona raggiunta da una ipotesi accusatoria -questo è l’indagato, null’altro- dovrà pagare è incongruamente sproporzionato rispetto al preteso diritto di informazione che vorrebbe giustificalo. Vita professionale, politica, familiare travolte spesso in modo irreparabile, reputazione personale inesorabilmente compromessa. Solo chi vive sulla propria pelle -insieme alle persone che gli sono vicine- i morsi feroci della pubblica gogna che inopinatamente irrompe nella sua vita, è in grado di comprendere la furia devastatrice e la brutale violenza di una simile esperienza. Anche perché le vicende penali – come ogni vicenda umana, d’altronde-non sono quasi mai segnate da una linea di demarcazione netta che separa il bianco dal nero, la colpevolezza dalla innocenza. Nessuna vicenda umana può affidarsi a simili semplificazioni. Tra l’innocenza e la colpevolezza si dipanano comportamenti del più vario segno (imprudenze, equivoci, coincidenze, gravi azzardi) che ciascuno di noi deve poter avere il diritto di chiarire e spiegare, a sé stesso ed agli altri, prima di essere trascinato nel fango, e nella disperazione; alla quale ha ceduto questa signora. Qualunque cosa possa aver fatto o non fatto, ha semplicemente capito di non avere già più il tempo per spiegare.

10/02/2021

Udienza telematica ai tempi del Covid 😅

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15/01/2021

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Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il

‼️Sono state aggiornate le F.A.Q. governative alla luce del decreto legge "Natale" del 18 Dicembre.⬇️
21/12/2020

‼️Sono state aggiornate le F.A.Q. governative alla luce del decreto legge "Natale" del 18 Dicembre.⬇️

Le FAQ relative alle disposizioni del Dpcm 3 novembre 2020 suddivise per aree di criticità.

Nuove risposte ( in aggiornamento) alle FAQ sull'ultimo dpcm ⬇️
07/12/2020

Nuove risposte ( in aggiornamento) alle FAQ sull'ultimo dpcm ⬇️

Le FAQ relative alle disposizioni del Dpcm 3 novembre 2020 suddivise per aree di criticità.

12/11/2020

🔴 NUOVA ORDINANZA REGIONALE 🔴

Abbiamo davanti un obiettivo che deve essere di tutti: frenare il contagio e invertire la curva della pandemia. Possiamo centrarlo rispettando le regole, con senso di responsabilità e senza panico. Servono unità e condivisione, recuperando lo spirito comune che aveva caratterizzato la prima fase dell’emergenza sanitaria, per tutelare la salute delle persone, garantire la possibilità per le strutture sanitarie di garantire servizi di assistenza e cura, non penalizzare in maniera indiscriminata il lavoro, le attività economiche e la scuola.

Per questo, insieme ai presidenti di Veneto e Friuli Venezia Giulia, Zaia e Fedriga, due regioni vicine e in fascia gialla come la nostra, e d’intesa col ministro della Salute, Speranza, abbiamo concordato ordinanze regionali con misure ulteriormente restrittive, per evitare gli assembramenti, situazioni a rischio che non ci possiamo assolutamente permettere, per non favorire la diffusione del contagio.

Ho poi chiesto al Governo l’apertura di un tavolo per stanziare ulteriori ristori a sostegno delle attività economiche coinvolte.

Lasciatemi sottolineare il fatto che ogni misura presa, a livello nazionale e regionale, è a tutela della collettività. Non ci sono pagelle da dare, ma solo lo sforzo del Paese di gestire la crisi, per uscirne definitivamente quando sarà disponibile il vaccino.

Ecco, nel dettaglio, le misure previste nell’ordinanza regionale che ho firmato, in vigore in Emilia-Romagna da sabato 14 novembre al prossimo 3 dicembre ⤵️

😷 La mascherina dovrà essere indossata sempre, fin dal momento in cui si esce di casa.

🛒 Nei giorni prefestivi e festivi chiuse le medie e grandi aree di vendita, compresi tutti i complessi commerciali, con le sole eccezioni di farmacie, parafarmacie, generi alimentari, tabaccherie e edicole

❌ Nei giorni festivi si aggiunge lo stop ad ogni attività di vendita. E rimangono aperti gli esercizi di ristorazione pur nei limiti previsti dal DPCM in vigore.

👣 Nei negozi e in qualsiasi esercizio di vendita potrà entrare un solo componente per nucleo familiare, fatta salva la necessità di accompagnare persone con difficoltà o minori di 14 anni.

⛔ Stop ai mercati comunali settimanali (le altre attività affini sono già sospese), a meno che non vi siano Piani dei Comuni che prevedano regole di specifiche (perimetrazione, varchi di accesso e uscita distinti, sorveglianza pubblica o privata sull’applicazione delle regole di distanziamento e sicurezza).

🍹 La consumazione di alimenti e bevande è sempre vietata in area pubblica o aperta al pubblico. Dalle 15 alle 18 la somministrazione e consumazione può avvenire solo da seduti fuori e dentro i locali, e in posti “regolarmente collocati” (va ricordato che dalle 18 alle 5 di mattina l’attività dei locali è sospesa in base all’attuale DPCM del Governo).

🚲 La vendita con consegna a domicilio è invece sempre consentita e viene “fortemente raccomandata”.

🏃‍♂️ L’attività sportiva e motoria dovrà avvenire preferibilmente nelle aree verdi e periferiche, rimanendo sempre distanziati, e comunque non si potrà fare nei centri storici delle città e nelle aree affollate.

👟 Nelle scuole primarie e secondarie di secondo grado vengono sospese le lezioni di ginnastica, di canto e con strumenti a fiato, considerate a rischio elevato. La misura è stata prudenzialmente inserita in attesa di ulteriori indicazioni dal Comitato tecnico scientifico nazionale.

Indirizzo

Piazza Matteotti N. 54
Codigoro
44021

Telefono

+390533357891

Sito Web

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