UPPI Civitanova Marche - Unione Piccoli Proprietari Immobiliari

UPPI Civitanova Marche - Unione Piccoli Proprietari Immobiliari UPPI, ad oggi, è sicuramente il Sindacato maggiormente rappresentativo della Proprietà Immobiliare

Stai per affittare casa? Ci sono alcuni documenti fondamentali da preparare prima di firmare il contratto.Quando si affi...
07/04/2026

Stai per affittare casa? Ci sono alcuni documenti fondamentali da preparare prima di firmare il contratto.
Quando si affitta un immobile, molti proprietari pensano che basti redigere il contratto. In realtà, prima della firma è necessario raccogliere alcuni documenti indispensabili per evitare errori, ritardi nella registrazione o problemi legali.
Tra i principali troviamo:
1️⃣ Carta d’identità e codice fiscale
Devono essere disponibili sia del locatore che del conduttore, in copia fronte/retro.
Se l’inquilino è un cittadino non comunitario, è necessario anche il permesso di soggiorno.
2️⃣ Visura catastale aggiornata
Serve per identificare correttamente l’immobile oggetto della locazione.
La visura riporta dati fondamentali come foglio, particella, subalterno e categoria catastale, informazioni che devono essere inserite correttamente nel contratto.
3️⃣ Attestato di Prestazione Energetica (APE)
È uno dei documenti che più spesso viene dimenticato.
L’APE certifica la classe energetica dell’immobile e fornisce informazioni sui consumi energetici della casa.
Per legge:
• deve essere disponibile prima della stipula del contratto
• i dati della classe energetica devono essere indicati nel contratto di locazione
• una copia deve essere consegnata all’inquilino
La mancanza dell’APE può comportare sanzioni amministrative per il proprietario.
Preparare correttamente questi documenti prima di firmare il contratto permette di evitare errori e gestire la locazione in modo più sicuro.
👉 Prima di affittare casa, assicurati che tutta la documentazione sia completa e corretta
UPPI – Unione Piccoli Proprietari Immobiliari | Civitanova Marche
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👉 Con una simulazione personalizzata, UPPI Civitanova Marche confronta canone, tassazione e impatto IMU, aiutandoti a in...
13/11/2025

👉 Con una simulazione personalizzata, UPPI Civitanova Marche confronta canone, tassazione e impatto IMU, aiutandoti a individuare la formula contrattuale più adatta alle tue esigenze.
UPPI Civitanova Marche si occupa della valutazione alla conformità per il canone concordato a Cedolare Secca del 10%, segue il contratto dalla redazione alla registrazione.
La scelta della tipologia contrattuale dipende dagli obiettivi del proprietario e dal contesto in cui si trova l’immobile. Tra i criteri da tenere in considerazione ci sono:
La zona e la relativa domanda (università, ospedali, aree ad alta mobilità)
Il profilo fiscale del proprietario
L’obiettivo prioritario: reddito netto, stabilità del contratto o flessibilità nella gestione
👉 Siamo a Civitanova Marche in Via Martiri di Belfiore 68 - Tel: 0733 158 31 35.

Il mercato delle locazioni sta cambiando: sempre più proprietari scelgono di stipulare contratti a canone concordato con...
25/10/2025

Il mercato delle locazioni sta cambiando: sempre più proprietari scelgono di stipulare contratti a canone concordato con cedolare secca, soprattutto nelle grandi città come Roma e Milano.
Perché?
✔️ Tassazione agevolata al 10%
✔️ Esenzione da imposta di registro e bollo
✔️ Maggiore attrattività per gli inquilini
✔️ Stabilità e minor rischio di sfitto rispetto agli affitti brevi
Allo stesso tempo, si registra un calo delle locazioni turistiche e un ritorno verso contratti strutturati, soprattutto per studenti e famiglie.
Vuoi capire se il canone concordato con cedolare secca è la scelta giusta per te? UPPI Civitanova Marche ti supporta con consulenza fiscale, contrattuale e assistenza personalizzata.
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Devi prorogare un contratto di locazione? Buone notizie se hai scelto la cedolare secca.Per chi ha optato per il regime ...
24/10/2025

Devi prorogare un contratto di locazione? Buone notizie se hai scelto la cedolare secca.
Per chi ha optato per il regime della cedolare secca, la proroga del contratto di locazione comporta vantaggi fiscali significativi:
🔹 Esenzione dall’imposta di registro
Queste agevolazioni si applicano non solo alla stipula iniziale, ma anche alle proroghe e risoluzioni anticipate del contratto. Un vantaggio concreto per i piccoli proprietari, in termini di risparmio e semplificazione degli adempimenti.
UPPI Civitanova Marche ti affianca in ogni fase della gestione contrattuale.

18/09/2025

Gli affitti brevi e turistici sono sempre più diffusi in Italia, e anche le Marche non fanno eccezione. Roberto Bertolini...

L' intervista al Resto del Carlino del nostro Segretario Provinciale Dott. Roberto Bertolini riguardo il problema sempre...
13/06/2025

L' intervista al Resto del Carlino del nostro Segretario Provinciale Dott. Roberto Bertolini riguardo il problema sempre piu' frequente degli affitti e la gestione delle procedure di sfratto.

10/06/2025

A partire dal 1 gennaio 2025, tutte le strutture ricettive e gli immobili destinati ad affitti brevi saranno tenuti a possedere un Codice Identificativo Nazionale (CIN). Questa nuova normativa, voluta dal Ministero del Turismo, mira a garantire maggiore sicurezza e qualità nel settore dell’ospitalità, rispondendo così alle esigenze di un mercato in continua evoluzione.

Il Codice Identificativo Nazionale è un numero unico che identifica ogni struttura ricettiva e ogni immobile destinato ad affitti brevi. La sua introduzione è il risultato di un’analisi approfondita delle problematiche legate al fenomeno degli affitti brevi, che ha visto una crescita esponenziale negli ultimi anni. Con l’aumento della domanda, sono emerse anche diverse criticità, come la concorrenza sleale, la mancanza di controlli e la difficoltà nel garantire standard minimi di qualità e sicurezza.

Il CIN permetterà di monitorare e regolamentare le strutture ricettive, fornendo un quadro chiaro e trasparente delle offerte disponibili sul mercato. Ciò contribuirà a combattere l’evasione fiscale e a garantire che tutti gli operatori rispettino le stesse norme.

L’assegnazione del CIN garantirà ai turisti che le strutture in cui decidono di soggiornare siano conformi agli standard di sicurezza e qualità stabiliti dalla legge. Questo rappresenta un passo importante verso la tutela dei diritti dei consumatori.

In concomitanza con l’introduzione del Codice Identificativo Nazionale, è stato stabilito che tutte le unità immobiliari destinate alla locazione breve o per finalità turistiche devono rispettare nuovi requisiti di sicurezza. Questi obblighi, validi per le unità gestite sia in forma imprenditoriale che non imprenditoriale, sono volti a garantire una maggiore sicurezza per gli ospiti. Il termine per adeguarsi a tali requisiti coincide con la scadenza per l’acquisizione del CIN, e la sua assegnazione sarà subordinata alla presentazione di una dichiarazione che attesti la conformità alle nuove norme.

Questi i requisiti di sicurezza:

Tutte le unità immobiliari devono essere dotate di dispositivi che segnalino eventuali fughe di gas o la presenza di monossido di carbonio, per garantire un ambiente sicuro agli ospiti.

È obbligatorio che ogni unità sia fornita di estintori portatili a norma di legge per far fronte a eventuali incendi. La normativa prevede un estintore ogni 200 metri quadrati, con un minimo di un estintore per piano. Gli estintori devono avere una capacità estinguente minima di 13A e una carica di almeno 6 kg o 6 litri. Inoltre, devono essere sottoposti a controlli periodici secondo la norma UNI 9994-1 e le istruzioni del produttore.

Per le unità gestite in forma imprenditoriale, devono essere rispettati i requisiti relativi alla sicurezza degli impianti, come previsto dalla normativa statale e regionale.

Queste disposizioni non si applicano a strutture ricettive come alberghi, agriturismi e altre tipologie di strutture ricettive, che sono già soggetti a obblighi specifici in materia di sicurezza.

La normativa potrebbe incentivare una maggiore professionalizzazione degli affitti brevi, promuovendo così una gestione più sostenibile e responsabile delle strutture ricettive. Questo è particolarmente rilevante in un contesto in cui il turismo sta cercando di riprendersi dopo le difficoltà legate alla pandemia.

I proprietari di immobili destinati ad affitti brevi dovranno adeguarsi a questa nuova norma, richiedendo il CIN presso le autorità competenti. Questo processo potrebbe comportare la necessità di alcuni investimenti per garantire che le strutture rispettino i requisiti richiesti. Tuttavia, l’ottenimento del CIN potrà anche rappresentare un valore aggiunto, aumentando la competitività e la visibilità delle strutture stesse.

La normativa introduce specifiche sanzioni per chi non rispetta gli obblighi relativi al Codice Identificativo Nazionale, che riguardano l’attivazione, la corretta esposizione e gli adeguamenti di sicurezza. I proprietari di immobili e titolari di strutture ricettive che non richiedono il CIN saranno soggetti a sanzioni comprese tra 800 e 8.000 euro, a seconda delle dimensioni dell’immobile o struttura. Chi non espone fisicamente il CIN all’esterno dell’immobile o struttura, o non lo riporta negli annunci pubblicitari, potrà incorrere in una multa che varia tra 500 e 5.000 euro per ogni violazione riscontrata, oltre all’immediata rimozione dell’annuncio irregolare. Se l’immobile non è dotato dei requisiti di sicurezza necessari (rilevatori di gas, monossido di carbonio e estintori), non solo non verrà assegnato il CIN, ma il proprietario potrà ricevere una sanzione tra 600 e 6.000 euro.

Obbligo del CIN per gli Affitti Brevi: dal 2025 nuove normative per le strutture ricettive
Obbligo del CIN per gli Affitti Brevi: dal 2025 nuove normative per le strutture ricettive.

Dall’entrata in vigore di questa normativa, ci si aspetta un cambiamento significativo nel panorama degli affitti brevi in Italia e rappresenta un passo avanti verso una maggiore organizzazione e professionalizzazione del settore turistico. Con il supporto di tutte le parti coinvolte, questa iniziativa potrebbe contribuire a un futuro più sostenibile e trasparente per il turismo in Italia.
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10/06/2025

L'UPPI (Unione Provinciale Proprietà Immobiliari) e il Codice Identificativo Nazionale (CIN) per gli affitti brevi sono entrambi temi legati all'ambito degli affitti turistici e immobiliari. Dal 1° gennaio 2025, tutte le strutture ricettive e gli immobili destinati ad affitti brevi dovranno obbligatoriamente possedere il CIN. L'UPPI svolge un ruolo importante nel fornire informazioni e supporto ai proprietari di immobili nell'adeguamento a questa nuova normativa.

29/04/2025

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