Studio Legale La Bella

Studio Legale La Bella CIVITA CASTELLANA (VT) Viale della Repubblica n.24 - 3923058332

27/04/2019

Per la Cassazione il giudice può omettere gli incontri e al più affidare ai servizi sociali il compito di normalizzare i rapporti tra genitore e figlio

Il Tribunale di Rieti prende un'importante decisione per salvaguardare il diritto alla tutela della propria immagine di ...
01/04/2019

Il Tribunale di Rieti prende un'importante decisione per salvaguardare il diritto alla tutela della propria immagine di figli minori di una coppia di genitori separati.

Per una consulenza nell'ambito del diritto di famiglia e tutela della privacy contatta il nostro studio o visita il nostro sito internet www.studiolabella.it

In materia di protezione dati personali dei figli minori di una coppia di genitori separati si è pronunciato recentemente il Tribunale di Rieti.
Il giorno 7 marzo 2019, infatti, tale Tribunale ha deciso sulla richiesta della ex moglie di vietare la pubblicazione sui social network delle foto dei propri figli minori da parte della nuova compagna del padre.
Il Tribunale ha stabilito, richiamando le norme sulle privacy e sul diritto alla tutela della propria immagine, che in considerazione del fatto che sussistevano entrambi i requisiti necessari per l'adozione di una tutela cautelare che la compagan del ex marito rimuovesse le foto pubblicate e che in mancanza del consenso di entrambe i genitori non poteva più "postare" alcuna foto che ritraeva i figli minori (fumus boni iuris e il periculum in mora).
Da tenere sicuramente presente in merito alla tutela dei dati personali e per la decisione presa dal giudice il nuovo GDPR 679/2016 il quale prevede una tutela molto incisiva per i minori. Per la pubblicazioni di immagini che riguardano tali soggetti, precisamente quelli di età inferiore ai 16 anni, è necessaria l'autorizzazione da parte di chi esercita la responsabilità genitoriale, salvo che lo Stato membro preveda un'età inferiore (in Italia è stabilita a 14 anni).
Per adesso l'immagine dei figli minori è salva.

18/01/2019

Il prestito vitalizio ipotecario (PVI) è uno strumento che consente ai sessantenni proprietari di un immobile ad uso...

Lo STUDIO LEGALE LA BELLA sito in Civita Castellana (VT) Viale della Repubblica n. 24 offre consulenza ed assistenza leg...
25/10/2018

Lo STUDIO LEGALE LA BELLA sito in Civita Castellana (VT) Viale della Repubblica n. 24 offre consulenza ed assistenza legale nei diversi ambiti del diritto penale e civile.

Per ciò che concerne l'ambito del DIRITTO PENALE si occupa, ad esempio, di: reati connessi alla circolazione stradale (guida in stato di ebbrezza, omicidio stradale, ecc..), reati contro la persona e la famiglia (violenze e atti sessuali, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, ecc...), reati contro il patrimonio (furto, rapina, appropriazione indebita, estorsione, truffa, ecc...),reati ambientali ed urbanistici, reati connessi all'attività medico sanitaria, reati in materia di igiene e sicurezza sul lavoro, delitti contro la Pubblica Amministrazione, contro l’amministrazione della Giustizia, contro l’ordine pubblico, contro l’incolumità pubblica, contro la fede pubblica, contro l’economia pubblica, l’industria ed il commercio, violazioni in materia dei dati personali, violazioni concernenti la legislazione penale sulle sostanze stupefacenti e psicotrope, violazioni in tema di armi, violazioni in tema di diritto d’autore, diritto penale minorile, diritto penale dell’informatica, diritto penale tributario e diritto penale societario.

In materia di DIRITTO CIVILE si occupa di: separazione consensuale e giudiziale, divorzio, tutela dei minori, successioni e divisioni, donazioni, questioni condominiali, risarcimento danni (anche derivante da sinistro stradale), recupero crediti, diritto commerciali, contrattualistica, diritto fallimentare, diritto della proprietà industriale, diritto del lavoro, procedure esecutive.

I PROFESSIONISTI:

Avv. Giuseppe LA BELLA
Patrocinante in Cassazione

Avv. Silvia LA BELLA

Avv. Chiara LA BELLA

Si riceve su appuntamento. Telefono: 0761-518018

Il giorno 16 ottobre 2018 l'Assemblea di Palazzo Madama, all'unanimità, ha approvato il documento XXII, n.9, che istitui...
19/10/2018

Il giorno 16 ottobre 2018 l'Assemblea di Palazzo Madama, all'unanimità, ha approvato il documento XXII, n.9, che istituisce per un anno, una Commissione parlamentare d'inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere.
L'istituzione di tale Commissione si basa sui dati dell'OMS, i quali hanno evidenziato che la prima causa di uccisione nel mondo delle donne tra i 16 e i 44 anni è l'omicidio da parte di persone conosciute, in particolare partener ed ex partner. Inoltre il 35% delle donne subisce nel corso della vita qualche forma di violenza.
La Commissione ha i seguenti compiti:

- Svolgere indagini sulle reali dimensioni, condizioni e cause del femminicidio;
- Monitorare la concreta attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, fatta ad Istanbul l'11 maggio 2001 e ratificata con la L. n. 77/2013;
- Accertare possibili incongruenze normative;
- Analizzare gli episodi di femminicidio allo scopo di orientare l'azione di prevenzione;
- Accertare il livello di attenzione e la capacità di intervento delle autorità;
- Verificare che vi siano dei programmi educativi nelle scuole di ogni ordine e grado;
- Monitorare l'effettiva destinazione delle strutture che si occupano della violenza in genere;
- Monitorare l'attività svolta dai centri antiviolenza;
- Proporre interventi di carattere legislativo;
- Ipotizzare l'approvazione di testi unici in materia;

Tali compiti possono essere attuati mediante gli stessi poteri e limiti dell'autorità giudiziaria. La Commissione, inoltre, può chiedere copia di documenti o atti di procedimenti e inchieste in corso.
La composizione di questa sarà di 20 senatori nominati dal Presidente del Senato. Ogni membro dovrà rispettare l'obbligo di segretezza per quanto appreso da tale attività.

Sulla G.U. n. 238 (Serie generale) del 12 ottobre 2018 è stata pubblicata la L. n. 117 del 2018. Tale legge prevede misu...
15/10/2018

Sulla G.U. n. 238 (Serie generale) del 12 ottobre 2018 è stata pubblicata la L. n. 117 del 2018. Tale legge prevede misure per prevenire l'abbandono dei bambini (fino ai 4 anni di età) nei veicoli chiusi, c.d. Legge Meloni.
La legge modifica l'art. 172 del vigente codice della strada introducendo, per l'appunto, l'obbligo di istallazione di particolari dispositivi elettronici che permetteranno di rilevare la presenza di un "bimbo a bordo". I veicoli interessati a tale disposizione sono quelli delle categorie: M1 (Veicoli per trasporto persone aventi massimo 8 posti a sedere oltre a quello del conducente), N1, 2 e 3 (Veicoli per trasporto merci di qualsiasi dimensione).
Le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali di tale dispositivo verranno definite con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti entro 60 (sessanta) giorni dall'entrata in vigore della L. 172/2018.
L'art. 3 della legge prevede la possibilità di prevedere degli incentivi per l'acquisto dei dispositivi.
L'entrata in vigore della Legge è fissata al 27 ottobre 2018.

03/05/2016

Civita Castellana

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