18/03/2020
DIRITTO DI VISITA DEI GENITORI SEPARATI E/O DIVORZIATI ED EMERGENZA CORONAVIRUS.
L’emergenza epidemica che stiamo attraversando, oltre ad incidere negativamente sulle nostre abitudini di vita e sui nostri rapporti affettivi, potrebbe divenire fonte di vivaci discussioni nel caso di minori figli di genitori separati o divorziati.
Al fine di fornire una risposta alle tante richieste di chiarimenti pervenuteci in questi giorni circa il diritto di visita del genitore non collocatario a fronte delle restrizioni poste dal D.M. del 9 marzo 2020, occorre innanzitutto stabilire se tale provvedimento, giustificato dalla tutela del diritto alla salute costituzionalmente garantito, sia idoneo a compromettere il diritto di visita e di frequentazione dei genitori separati.
Com'è noto, l'art 1 del D.P.C.M. 9 marzo 2020 impone di evitare ogni spostamento delle persone fisiche, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute, consentendo tuttavia la possibilità di rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza.
Dalla lettura di tale disposizione normativa non emerge se gli spostamenti per vedere i figli possano considerarsi leciti sia all'interno del territorio del Comune che in un'altra città o Regione.
Un definitivo chiarimento sul punto è pervenuto dal Governo in data 10 marzo 2019, il quale ha precisato che "gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l'altro genitore o comunque presso l'affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio".
Da quanto esposto, ne discende che il genitore non collocatario potrà esercitare il diritto di visita precedentemente concordato con l'ex coniuge, diritto che non può ritenersi compromesso dalle stesse restrizioni emergenziali, in quanto trattasi di un diritto fondamentale funzionale a consentire il corretto sviluppo del minore e della sua salute psicofisica. Naturalmente il genitore non collocatario, al fine di esercitare il diritto di visita in maniera responsabile, dovrà tutelare la salute del minore – evitando di esporlo a rischio di contagio – nonché premunirsi di un'adeguata autocertificazione e provvedimento di separazione e/o divorzio da esibire alle autorità deputate al controllo.