20/07/2025
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Decreto Fiscale: FIMAA-Confcommercio, bene l’emendamento sulla “doppia tassazione” degli immobili!
FIMAA esprime soddisfazione per l’emendamento inserito nel Decreto Fiscale sulla “doppia tassazione” degli immobili ceduti con atti distinti in usufrutto e in nuda proprietà.
Il problema nasce da una recente interpretazione dell’Agenzia delle Entrate (interpello n. 133/2025), secondo cui, nel caso in cui un acquirente decidesse di intestare la nuda proprietà a un soggetto (ad esempio il figlio) e l’usufrutto a sé stesso, il venditore sarebbe stato tassato come se avesse realizzato una plusvalenza, anche se l’immobile era stato posseduto per più di cinque anni.
In pratica, una scelta del compratore avrebbe generato un effetto fiscale negativo per il venditore, che si sarebbe trovato a pagare l’IRPEF su una parte del prezzo (quella riferita all’usufrutto), considerata “reddito diverso” e quindi sempre tassabile.
Grazie anche all’intervento di FIMAA, questa distorsione è stata corretta. L’emendamento approvato chiarisce che, in questi casi, la cessione deve essere considerata unitaria e non penalizzante per il venditore, evitando così una doppia tassazione ingiustificata.
Questa casistica è molto frequente nel mercato immobiliare sia per una specifica tipologia di compravendite, che in operazioni familiari e successorie.
La chiarezza normativa garantisce maggiore equità e tutela per chi vende, evitando sorprese fiscali causate da scelte legittime dell’acquirente.
“Come FIMAA-Confcommercio avevamo portato da tempo il tema all’attenzione degli operatori del settore e delle Istituzioni e la proposta del sen. De Palma, relatore al decreto-legge Fiscale, rappresenta, senza dubbio, un miglioramento” ha commentato Santino Taverna, Presidente Nazionale della Federazione, alla luce dei due chiarimenti forniti dall’approvazione.
Una misura di buon senso che tutela chi vende e riconosce la natura unitaria di queste operazioni.