30/03/2026
NASPI NEGATA: SENZA CONVALIDA DELLE DIMISSIONI NON HAI DIRITTO ALL’INDENNITÀ
⚖️ Una recente pronuncia della Cassazione (ord. n. 6979/2026) ribadisce un principio spesso sottovalutato:
👉 non tutte le dimissioni danno diritto alla NASpI
👉 e soprattutto devono essere valide e convalidate
💥 Il punto giuridico centrale:
La NASpI spetta solo in caso di:
👉 perdita involontaria del lavoro
📌 Quando è riconosciuta anche in presenza di dimissioni?
Solo in ipotesi specifiche:
• dimissioni per giusta causa
• risoluzione consensuale nell’ambito della procedura ex art. 7 L. 604/1966
⚠️ Ma c’è un requisito fondamentale:
👉 le dimissioni devono essere regolarmente convalidate
🧠 Cosa significa in concreto?
Se le dimissioni:
• non sono formalizzate correttamente
• non sono convalidate secondo la procedura prevista
👉 non producono effetti validi ai fini della tutela NASpI
📉 Errore frequente:
Pensare che basti:
👉 “lasciare il lavoro”
👉 o inviare una comunicazione informale
per ottenere l’indennità.
❌ Non è così.
⚖️ Il principio affermato dalla Cassazione:
La tutela previdenziale non può prescindere
👉 dalla regolarità formale del recesso
📢 Nel diritto del lavoro, forma e sostanza viaggiano insieme.
👉 una dimissione non correttamente perfezionata
👉 può costarti l’intero diritto alla NASpI
⚖️ Non basta avere ragione sulla causa della cessazione del rapporto.
👉 serve dimostrarla
👉 e formalizzarla correttamente
Avvocato Matteo Maio
www.studiolegalemaio.online