17/05/2023
CARTA ACQUISTI ALIMENTARI
DA LUGLIO 2023
Requisiti
- Isee non superiore a € 15.000,00
- non essere beneficiari di Reddito di Cittadinanza, Reddito di inclusione o qualsiasi altra misura di inclusione sociale o sostegno alla povertà, NASPI/DIS-COLL, Indennità di mobilità, Fondi di solidarietà per l’integrazione del reddito, Cassa integrazione guadagni, disoccupazione agricola o altre forme di integrazione salariale o di sostegno erogate dallo Stato.
È concesso un solo contributo per nucleo familiare di importo complessivo minimo pari ad € 382,50 destinato all’acquisto dei soli beni alimentari di prima necessità che potrà essere speso presso tutti gli esercizi commerciali convenzionati.
Entro il 12 giugno l’INPS dovrebbe rendere disponibili ai singoli Comuni gli elenchi dei possibili beneficiari sulla base dell'ISEE.
I Comuni perfezioneranno gli elenchi tenendo conto della situazione anagrafica in cui avranno la precedenza :
a) nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2009;
b) nuclei familiari composti da non meno di tre componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2005;
c) nuclei familiari composti da non meno di tre componenti.
In ogni caso la priorità è data ai nuclei con indicatore ISEE più basso.
Il contributo viene erogato attraverso carte elettroniche di pagamento (prepagate e ricaricabili, Postepay) e sono consegnate agli aventi diritto presso gli uffici postali abilitati al servizio.
Le carte sono nominative e saranno operative a partire dal mese di luglio 2023.
Se non vengono utilizzate per la prima volta entro il 15 settembre vengono ritirate.
Gli importi residui saranno ricaricati sulle carte dei componenti dei nuclei familiari che abbiano regolarmente utilizzato le somme nei mesi precedenti.
Istruzioni per gli esercenti
Gli esercenti interessati dovranno presentare domanda, anche per via telematica, con il modello reso disponibile dal Ministero dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste sul proprio sito istituzionale.
Si attende un decreto della Direzione generale del Ministero dell’agricoltura che fornirà il modello per la presentazione della domanda di convenzione e le necessarie indicazioni operative.