Avv. Paolo De Simone

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Avv. Paolo De Simone Avvocato con esperienza consolidata nel diritto del lavoro e nel diritto civile. Laureato alla Facoltà di Giurisprudenza dell' Università Federico II di Napoli.

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Federico II di Napoli, esercita la professione forense presso il proprio studio a Cava de’ Tirreni. Iscritto all'Albo degli Avvocati, esercita in proprio la libera professione presso il suo studio legale privato, nel settore del diritto del lavoro e diritto civile. Iscritto alla Cassa di Previdenza Forense. Assicurato con Assicurazione professionale ed infortuni presso Generali Ass.ni Polizza n. 360934279. P.IVA: 05011140653

🤖 Intelligenza artificiale e licenziamento: la decisione deve restare umana ⚖️L’art. 41 del D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 17...
10/10/2026

🤖 Intelligenza artificiale e licenziamento: la decisione deve restare umana ⚖️

L’art. 41 del D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179 stabilisce che il licenziamento non può essere deciso esclusivamente sulla base di un trattamento automatizzato: la decisione finale deve essere riservata a una persona fisica, dotata di un potere effettivo e autonomo 👤

La conseguenza è espressamente prevista dalla norma: il licenziamento intimato in violazione di tale divieto è nullo ❌

Non basta, quindi, una supervisione umana meramente formale. Il controllo deve essere reale e la decisione effettivamente riconducibile a una persona ✅

Una disposizione che pone un confine preciso all’automazione del potere datoriale: l’intelligenza artificiale può supportare i processi decisionali, ma non può sostituire integralmente la responsabilità umana nella decisione di licenziare 🤝

Art. 41, D.Lgs. 7 ottobre 2026, n. 179. Entrata in vigore: 23 ottobre 2026 📅

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⚖️ Cassazione n. 6633/2026: una sanzione per ogni pagamento in contanti non tracciato. Nessun cumulo giuridico.💶 La Cort...
20/08/2026

⚖️ Cassazione n. 6633/2026: una sanzione per ogni pagamento in contanti non tracciato. Nessun cumulo giuridico.
💶 La Corte di Cassazione torna sull’obbligo di tracciabilità delle retribuzioni previsto dall’art. 1, commi 910-913, della legge n. 205/2017, chiarendo un profilo di particolare rilievo pratico per datori di lavoro e operatori del settore.
📌 Il principio affermato è netto:
la sanzione deve essere applicata per ciascuna singola dazione economica effettuata in violazione delle modalità di pagamento previste dalla legge.
➡️ Pertanto, se la retribuzione viene corrisposta periodicamente in contanti, ogni singolo pagamento costituisce una violazione autonoma.
🚫 La Corte esclude inoltre l’applicazione del cumulo giuridico previsto dall’art. 8, comma 1, della legge n. 689/1981, poiché non si tratta di più violazioni commesse con un’unica azione, ma di condotte distinte e reiterate nel tempo.
🔎 Anche la locuzione normativa “retribuzione, nonché ogni anticipo di essa” non può essere utilizzata per ricondurre tutte le erogazioni a un’unica violazione: essa individua l’oggetto dell’obbligo di tracciabilità, senza svolgere una funzione aggregante.
⚠️ La conseguenza pratica è importante: frazionare il pagamento della retribuzione in più erogazioni in contanti non riduce la sanzione, ma può determinare una pluralità di illeciti autonomi.
🎯 La pronuncia conferma così la finalità della disciplina: rendere verificabile ogni singolo flusso retributivo e garantire l’effettività dei controlli.
📚 Una decisione da tenere presente nella gestione dei rapporti di lavoro e nell’analisi del rischio sanzionatorio.

I miei sentiti ringraziamenti per l'assegnazione del primo premio letterario - sezione narrativa della LV edizione del P...
01/11/2025

I miei sentiti ringraziamenti per l'assegnazione del primo premio letterario - sezione narrativa della LV edizione del Premio Nazionale Letterario " Silarus ", cerimonia svoltasi oggi 21 ottobre 2025, presso la Biblioteca comunale " Erica " di Capaccio Paestum.

I miei sentiti ringraziamenti per l'assegnazione del primo premio - sezione narrativa della LV edizione del Premio Nazio...
21/10/2025

I miei sentiti ringraziamenti per l'assegnazione del primo premio - sezione narrativa della LV edizione del Premio Nazionale Letterario " Silarus ", cerimonia svoltasi oggi 21 ottobre 2025, presso la Biblioteca comunale " Erica " di Capaccio Paestum.

20/10/2025

Tutto pronto per la cerimonia di premiazione della cinquatacinquesima edizione del Premio Nazionale che si terrà martedì 21 ottobre alle ore 10 presso la sala Erica del Comine di Capaccio-Paestum.
Il premio che ha lunghe tradizioni vedrà confluire a Capaccio i vincitori da tutta Italia.
Tre le sezioni : poesia, narrativa e saggistica.
Per la poesia il trofeo è andato a Pierino Montini, al secondo posto Mario D'Amato ed al terzo posto Carmela Parlato.
Segnalati Mariagina Bonciani e Gerardo Monetti
Per la narrativa il premio è andato a Paolo De Simone, al secondo posto Olimpia Regina.
Per la saggistica Vincenzo Ruggiero Perrino si è aggiudicato il primo premio
Il Premio alla cultura è stato assegnato a Silvia Zoppi, il Premio Fedeltà ad Antonietta Benagiano, il Premio Diffusione ad Ulisse Di Palma.
La manifestazione dopo i saluti istituzionali si aprirà con l' intervento del prof. Alberto Granese e le testimonianze del Prof. Mario Mello e del Prof. Carlo Di Lieto
L'accompagnamento musicale sarà del maestro Mario Inverso, la lettura delle poesie sarà affidata al poeta Ulisse Di Palma.
Nell'occasione sarà presentato il Canto dell'umanità la lirica di Italo Rocco cantata da Vincenzo Granito ed Immacolata Coppola
Il Premio Silarus costituisce una tra le più lunghe tradizioni culturali italiane.

12/09/2025
29/07/2025

🧑‍⚖️ Con sentenza dell’11 luglio 2025, il Tribunale di Ragusa dichiara legittimo il licenziamento del lavoratore che ha svolto l’attività lavorativa in regime di smart working senza l’autorizzazione del datore di lavoro.

Viene rilevato che lo svolgimento della prestazione in modalità agile “non costituisce un pieno diritto del lavoratore”, ma è subordinato all’autorizzazione datoriale e alla sottoscrizione di un accordo specifico in cui sono descritti gli aspetti rilevanti della prestazione stessa, in base a quanto disposto dalla normativa e dal Protocollo nazionale sul lavoro in modalità agile.

📄 La sentenza completa 👉 https://ln.run/sentenza-tribunale-11-luglio-2025

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Fonte: Cass. civ., sez. lav., ord., 4 giugno 2025, n. 15006
29/07/2025

Fonte: Cass. civ., sez. lav., ord., 4 giugno 2025, n. 15006

📌 Cassazione Civile, sez. lav., 22 maggio 2025, n. 13747 – Il dovere (mai superfluo) della comunicazione tempestiva dell...
26/07/2025

📌 Cassazione Civile, sez. lav., 22 maggio 2025, n. 13747 – Il dovere (mai superfluo) della comunicazione tempestiva dell’assenza dal lavoro.

Nel rapporto di lavoro, la correttezza non è un optional. La recente sentenza della Cassazione (n. 13747/2025) ci ricorda che tra gli obblighi fondamentali del lavoratore rientra quello, spesso trascurato, di comunicare tempestivamente eventuali impedimenti che comportino l’assenza dal servizio.
💼 Il caso:
Anche un'assenza giustificata può costare il posto, se non viene comunicata con tempestività al datore di lavoro. Il mancato avviso, infatti, può determinare un pregiudizio organizzativo, legittimando il recesso per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.

⚖️ La Corte ha affermato che:
"Il lavoratore ha l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali impedimenti che richiedano l’assenza dal lavoro. Il mancato rispetto di tale obbligo, anche in presenza di cause legittime, può giustificare il licenziamento, in quanto lesivo dell’affidamento datoriale sulla ripresa della prestazione."

📊 Implicazioni per aziende e professionisti HR:
Aggiornare policy interne e regolamenti disciplinari
Formare e sensibilizzare il personale sul dovere di comunicazione
Intervenire con proporzionalità, ma fermezza, in caso di assenze immotivate o tardivamente comunicate.

🔎 Una sentenza che rafforza l’idea di un rapporto di lavoro basato non solo sulla prestazione, ma anche sul rispetto reciproco, sulla responsabilità e sull’organizzazione condivisa.

📚 Fonte: Guida al Diritto, n. 26/2025

25/07/2025

Cass. Pen. Ord. n. 25167/2025: Appalto fittizio e somministrazione illecita. Le ricadute penali.
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Nel labirinto delle esternalizzazioni, la Corte di Cassazione ribadisce un principio chiave: la riqualificazione dell’appalto in somministrazione può assumere rilievo penale solo se sorretta da dolo specifico di evasione fiscale.

1. Riqualificazione e forma apparente
La Corte riconosce che un contratto d’appalto può essere formalmente corretto ma sostanzialmente simulato, celando una somministrazione vietata volta a ridurre costi e aggirare tutele inderogabili. Il diritto penale però non si attiva automaticamente: serve la prova del dolo specifico.

2. Dolo fiscale come spartiacque
Per configurare il reato di dichiarazione fraudolenta (art. 2 D.Lgs. 74/2000), non basta il mero utilizzo di fatture “inquinate” da una falsa apparenza contrattuale. Occorre dimostrare l’intento consapevole di frodare il fisco, e non solo l’irregolarità del contratto in sé.

3. Sanzioni penali e amministrative
Quando manca il dolo tributario, si resta nell’ambito contravvenzionale. In caso di somministrazione fraudolenta, scatta l’art. 38‑bis D.Lgs. 81/2015: ammenda di 20 € per lavoratore e per giorno, cumulabile con le sanzioni amministrative del D.Lgs. 276/2003. L’illecito civile resta comunque grave e foriero di ripercussioni economiche rilevanti.

4. Prevalenza della sostanza sulla forma
La Cassazione si allinea a un orientamento consolidato: ciò che conta è l’organizzazione effettiva del lavoro, la presenza di direttive eterogestite, l’assenza di autonomia operativa. Le etichette contrattuali cedono alla verifica concreta delle dinamiche operative.

5. Implicazioni operative per imprese e professionisti
La sentenza impone cautela e vigilanza. Gli imprenditori devono verificare l’effettiva autonomia dell’appaltatore. I consulenti del lavoro e gli HR manager devono monitorare la linea sottile tra appalto genuino e intermediazione illecita. I legali devono affiancare le imprese nella costruzione di modelli contrattuali coerenti e inattaccabili.

6. Domande chiave per le aziende
– Esiste una struttura autonoma e organizzata da parte dell’appaltatore?
– Chi impartisce le direttive operative?
– I lavoratori sono integrati nella filiera produttiva della committente?
– Le finalità fiscali sono trasparenti e conformi?

7. Una lezione da interiorizzare
L’ordinanza non è solo un pronunciamento tecnico. Chi esternalizza deve farlo con trasparenza. Chi redige i contratti deve assicurarsi che non siano solo un paravento. La forma non può giustificare la sostanza se la sostanza è elusiva.

Qui la sentenza 👉🏻 https://lnkd.in/d7Rmd7TK

Indirizzo

Cava De' Tirreni
84013

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 20:00
Martedì 17:00 - 20:00
Mercoledì 17:00 - 20:00
Giovedì 17:00 - 20:00

Telefono

3398313509

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