18/07/2026
La prossima puntata dei nostri «Itinerari di Diritto e Procedura penale» riguarderà un tema di stringente attualità, cioè quello delle «Problematiche interpretative sulla nozione e sull’ambito applicativo della legittima difesa».
La legittima difesa è da sempre uno dei temi più delicati del Diritto penale, perché si colloca nel punto di massima tensione tra autodifesa, monopolio statale dell’uso della forza e tutela delle persone. Il dibattito politico-ideologico tende spesso a semplificare, ma il dato normativo e le pronunce giurisprudenziali impongono maggiore riflessione. L’attuale formulazione dell’art. 52 c.p. stabilisce che non è punibile chi agisce per difendere un diritto proprio o altrui contro il pericolo attuale di un’offesa ingiusta, purché la difesa sia necessaria e proporzionata. Pur dopo le riforme, la giurisprudenza di legittimità ha stabilito determinati “argini” e correlative “linee guida” in argomento. Il punto focale del problema interpretativo riguarda la formula legislativa, soprattutto dopo la modifica riguardante i casi di violazione di domicilio, nei quali «sussiste sempre il rapporto di proporzione» tra l’azione dell’aggressore e la difesa della persona offesa. In questi casi, la difesa dovrebbe essere ritenuta legittima e l’aggredito potrebbe non essere punito. Analizzando le decisioni giurisdizionali in argomento, tuttavia, è dato constatare che non esiste un riconoscimento “incondizionato” della legittima difesa: il giudice opera, comunque, una verifica caso per caso, per accertare se al momento del fatto vi fosse davvero una situazione di aggressione in atto e se la reazione fosse l’unica concretamente praticabile. La questione diventa ancor più complessa se si affronta la parallela tematica dell’eccesso colposo, per tutte le cause di giustificazione (art. 55). In ogni caso, al di là della coscienza e dei convincimenti ideologici di ciascuno, occorrerebbe, trovare un punto di equilibrio secondo Diritto, che sia quindi realmente conforme ai principi del nostro Sistema penale.
Ce ne occuperemo la prossima settimana, seguiteci.