AMI - Distretto di Catania

AMI - Distretto di Catania A.M.I. Associazione Avvocati Matrimonialisti Italiani per la tutela delle persone dei minorenni e della famiglia

TFR e Divorzio (Cass. Ord. n. 14454/2026).Con la predetta ordinanza la Corte di legittimità ha risolto un contrasto inte...
31/05/2026

TFR e Divorzio (Cass. Ord. n. 14454/2026).
Con la predetta ordinanza la Corte di legittimità ha risolto un contrasto interpetrativo riguardante l'inclusione o meno delle somme confluite nella previdenza complementare all'interno del calcolo della quota TFR spettante all'ex coniuge.
Per la soluzione del quesito ha adottato un criterio temporale, precisando che se il conferimento è avvenuto prima della domanda di divorzio, le somme sono escluse dal computo ex art. 12-bis.
Se, invece, il conferimento è avvenuto dopo la domanda di divorzio, le somme sono incluse nel computo; in questo caso prevale la natura di retribuzione differita maturata in costanza di matrimonio e legata al periodo di convivenza.

REVOCA DELLA DONAZIONE PER INGRATITUDINE E INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA Con la recente ordinanza n. 14567 del 16-05-202...
22/05/2026

REVOCA DELLA DONAZIONE PER INGRATITUDINE E INTERRUZIONE DELLA GRAVIDANZA
Con la recente ordinanza n. 14567 del 16-05-2026, la Corte di Cassazione ha precisato che la legge 194 del 1978 attribuisce esclusivamente alla donna la decisione sull’interruzione della gravidanza entro i primi 3 mesi «Va considerato, in proposito, che secondo l’articolo 4 della legge n. 194/1978, la decisione di interruzione volontaria della gravidanza nei primi novanta giorni è riservata esclusivamente alla gestante; questa valutazione espressa dal legislatore è stata ritenuta non in contrasto con la Costituzione». E ancora: «L’articolo 5 della stessa legge, inoltre, attribuisce alla gestante la mera facoltà, e non l’obbligo, di coinvolgere il padre del concepito».
Sulla scorta di tale precisazione, la Corte ha quindi ritenuto che il fatto che nel caso sottoposto al suo esame la donna avesse abortito senza parlarne con il compagno non potesse automaticamente trasformarsi in una manifestazione di “ingratitudine” tale da giustificare la restituzione dei beni ricevuti in donazione dallo stesso.
La Corte ha sottolineato infatti che per revocare una donazione serve un comportamento che esprima «un durevole sentimento di disistima delle qualità morali del donante» e una vera «mancanza di rispetto della dignità» della persona.
Nel caso concreto, quindi, la Corte ha formulato il seguente principio di diritto: «In tema di revoca della donazione per ingratitudine, la decisione assunta da una donna di interrompere la gravidanza entro i primi novanta giorni dal concepimento, nel rispetto delle regole fissate dalla legge n. 194 del 1978, senza informare il padre del figlio concepito, non può di per sé, in assenza di prova che tale decisione manifesti un durevole sentimento di disistima delle qualità morali del donante e di mancanza di rispetto della dignità di quest’ultimo, costituire motivo valido per disporre la revoca della donazione».

ASSEGNO UNICO In materia di assegno unico, la Corte d'Appello di Milano con sehtebza n.1194/2026 ha respinto la domanda ...
21/05/2026

ASSEGNO UNICO
In materia di assegno unico, la Corte d'Appello di Milano con sehtebza n.1194/2026 ha respinto la domanda del padre separato di restituzione del 50%dell'assegno unico percepito dalla madre, convivente con il figlio minore.
La vicenda trae origine dalla richiesta di un ex coniuge che pretendeva la metà degli assegni incassati dall’ex moglie negli anni precedenti, sostenendo che l’affidamento condiviso imponesse una spartizione automatica al 50%.
Il Tribunale di Varese dava ragione all’uomo e condannava la moglie alla restituzione del 50% delle somme riscosse ma i Giudici d’appello milanesi riformavano la decisione perché: non può configurarsi un indebito tra i genitori ai sensi dell’art. 2033 c.c. poiché le somme non provengono dal patrimonio dell’ex partner, ma sono erogate dall’INPS o dal datore di lavoro non esistendo dunque un trasferimento patrimoniale diretto tra gli ex coniugi.
Pertanto, se un genitore ritiene che l’altro abbia indebitamente percepito la sua quota, deve rivolgersi direttamente all’ente erogatore e non alla controparte.
L’assegno unico universale come gli assegni familiari hanno natura assistenziale e alimentare.
Tale contributo non rappresenta un arricchimento per il genitore, ma una misura di sostegno economico destinata esclusivamente al mantenimento e ai bisogni della prole. Poiché tali somme hanno una specifica finalità solidale, esse sono per definizione irripetibili una volta impiegate per i figli.
In mancanza di accordi diversi, è del tutto legittimo che l’intero assegno sia percepito dal genitore collocatario. E infatti colui che convive con i figli a dover far fronte alle esigenze immediate e quotidiane, operando come un mandatario nell’interesse superiore dei minori. Dunque, in assenza di un accordo scritto o di un provvedimento giudiziale specifico che preveda la divisione, l’attribuzione integrale al genitore collocatario è considerata corretta e coerente con l’interesse superiore del minore.

Convegno nazionale A.M.I.Dipartimento Pari opportunità A.M.I. e GiovAMIRoma 22.5.2026 - Vi aspettiamo!
20/05/2026

Convegno nazionale A.M.I.
Dipartimento Pari opportunità A.M.I. e GiovAMI
Roma 22.5.2026 - Vi aspettiamo!

SIMULAZIONE - VENDITA TRA CONIUGI L'ordinanza n. 10102 della Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione, pubblicat...
13/05/2026

SIMULAZIONE - VENDITA TRA CONIUGI L'ordinanza n. 10102 della Seconda Sezione Civile della Corte di Cassazione, pubblicata il 27 aprile 2026, ha ribadito un principio cardine in tema di simulazione contrattuale: tra le parti, la prova della simulazione assoluta (e relativa) di un contratto scritto richiede necessariamente la controdichiarazione scritta.
Le parti non possono utilizzare testimoni o presunzioni per dimostrare che un contratto - nel caso di specie una vendita immobiliare- sia fittizio.
La controdichiarazione è l'unico mezzo ammesso per smentire il contenuto dell'atto pubblico.
Il caso esaminato dalla Corte di legittimità riguardava un ex marito che sosteneva di aver fittiziamente venduto anni prima una casa alla moglie (simulazione assoluta), senza aver ricevuto il pagamento del prezzo e che quindi agiva per far accertare e dichiarare la simulazione.
Nonostante gli indizi (tra cui il mancato passaggio di denaro e la gestione effettiva dell'immobile dopo la vendita ), la Corte ha ribadito la necessità della sussistenza della controdichiarazine scritta tra le parti, ossia di un documento contrario alla vendita sottoscritto da ambedue le parti ove gli ex coniugi dichiarassero di non aver voluto trasferire la proprietà e che quindi nessun prezzo di compravendita fosse mai stato pagato.
La dichiarazione di aver ricevuto il prezzo, inserita nel rogito notarile, in mancanza della controscrittura, ha infatti natura di confessione stragiudiziale, non superabile senza prove documentali scritte.

11.12.2025 eletto il nuovo Direttivo (2026-2029) della Sezione distrettuale dell' A.M.I. di Catania(Catania - Siracusa -...
12/12/2025

11.12.2025 eletto il nuovo Direttivo (2026-2029) della Sezione distrettuale dell' A.M.I. di Catania
(Catania - Siracusa - Ragusa - Caltagirone):
Presidente Avv. Domenico Maravigna
Segretario Avv. Renato Chizzoni
Tesoriere Avv. Sivana Trovato;
Consigliere Avv. Santa Talio - Responsabile pari opportunità
Consigliere Avv. Marinella Caccamo
Deleghe: Avv. Gaetano Aloisi - Responsabile rapporti con le istituzioni;
Avv. Cristina Agostinelli e Avv. Ilenia Calcagno - Responsabili Progetto Scuola;
Dott.ssa Valeria Barbagallo - Responsabile rapporti con la stampa;
Riconfermati: Avv. Patrizia La Vecchia - Responsabile territoriale A.M.I. Siracusa;
Avv. Giuseppe Lanza - Responsabile territoriale A.M.I. Ragusa.
Buon lavoro a tutti!

Incontro con il foro del Presidente del Tribunale di Catania Dott. Francesco Mannino in occasione del suo congedo dalle ...
22/07/2025

Incontro con il foro del Presidente del Tribunale di Catania Dott. Francesco Mannino in occasione del suo congedo dalle funzioni giudiziarie, a cui va, anche da parte nostra, il ringraziamento per il rispetto sempre manifestato per gli Avvocati e per l'attenzione rivolta alle Associazioni che rappresentano.

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Via Guardia Della Carvana N. 37
Catania
95128

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Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
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