21/03/2026
Oggi, come ogni anno, ho avuto il privilegio di parlare ai futuri avvocati della Scuola Forense V. Geraci.
Ringrazio il mio COA e tutta la Scuola Forense per avermi coinvolto anche quest’anno nel percorso formativo dei giovani. Prima di lasciarvi al meritato riposo, desidero soltanto richiamare lo spunto deontologico con cui ho avviato i lavori, con l’auspicio di aver ulteriormente appassionato i presenti e di aver offerto loro utili riflessioni in materia di deontologia ed etica professionale: "...Violazione dell'art art. 3/2 comma Legge professionale e degli artt. 2/1 comma, dell'art 9 comma 2, 20, 21, 22 del codice deontologico forense perché trovandosi nei locali del [OMISSIS], durante la disputa di una partita di calcio a sette, apostrofava alla presenza di più persone, con insulti volgari, il sig. [AAA] e la di lui madre. Inoltre alla fine della partita, vinta dalla squadra del [AAA], invitava quest'ultimo con fare minaccioso, a recarsi negli spogliatoi; ivi giunto il [AAA] veniva aggredito fisicamente dal [RICORRENTE] che dapprima cercava di sferrargli un pugno al viso e successivamente lo afferrava per i capelli e gli sbatteva la testa ripetutamente sugli armadietti di metallo ed infine lo spingeva fino a farlo cadere a terra colpendolo con innumerevoli calci, provocandogli "contusioni multiple in trauma da aggressione con prognosi di giorni sette…"
CDD e CNF adotteranno la sanzione del richiamo verbale.
Troppo severo il provvedimento degli organi disciplinari?
I futuri Avvocati oggi coinvolti nel dibattito mi fanno sperare in un futuro professionale diverso, almeno così mi piace immaginarlo.
RingraziandoVi tutti per l’attenzione Vi auguro un piacevolissimo fine settimana.