31/10/2020
NON SI RESPIRA PIU' - FETORI E VELENI INDUSTRIALI IN ABBONDANZA ESASPERATI DALLE ALTRE EMERGENZE SANITARIE DA COVID - -SULLA PESSIMA QUALITA' DELL'ARIA, CHE MINACCIA GIORNALMENTE LA VITA DEI RESIDENTI NEL QUADRILATERO INDUSTRIALE DELLA MORTE, AUGUSTA, MELILLI, PRIOLO E SIRACUSA, INTERVIENE LEGAMBIENTE CON UNA SDEGNATA NOTA INVIATA ANCHE AL MINISTRO PER L'AMBIENTE.
Nella durissima nota Legambiente (Circolo l'Anatroccolo di Priolo) evidenzia a tutti gli organi preposti al controllo e alla salute pubblica, le nuove e più micidiali ondate di puzze e miasmi irrespirabili su tutto il territorio dell'area industriale del Polo petrolchimico siracusano.
La nota è indirizzata al Ministero per l’Ambiente, Roma, all’assessorato regionale al Territorio e Ambiente, Palermo, al Commissario straordinario del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, all'Arpa Sicilia, al DAP di Arpa Siracusa, ai Sindaci dell’Area ad alto Rischio di crisi Ambientale di Priolo, Melilli, Augusta, Siracusa, Floridia e Solarino e all’Assessore all’ecologia del comune di Priolo.
"Giungono alla nostra associazione in questi giorni numerose segnalazioni di puzze e miasmi insopportabili ed ormai inaccettabili per una convivenza civile tra popolazione ed industria . si legge nella nota di protesta di Legambiente - In particolare sono state segnalate nella sera del 29 Ottobre 2020 tra le 22,15 e le 22,45 da Città Giardino forti puzze forse riconducibili a gas che causavano mal di testa e bruciori agli occhi.
Nella mattina del 30 Ottobre 2020, tra le 10,30 e le 10,45 in autostrada all’altezza dell’Isab impianti Sud si avvertiva un forte odore tipico del bitume o catrame - elenca l'associazione ambientalista -
Ieri pomeriggio, 30 ottobre 2020, intorno alle 13,45/14,00 puzza di idrocarburi veniva avvertita anche da Floridia zona Taverna con mal di testa e prurito al naso. Intorno alle 15,00 poi in zona Mostringiano ci segnalavano forte puzza di idrocarburi e infine tra le 16,00 e le 17,00 in zona S.Focà e quartiere Mantelli a Priolo ancora miasmi e puzza insopportabile.
Sappiamo bene - prosegue la dura nota di segnalazione di Legambiente - che in corso c’è una grossa fermata industriale e che probabilmente il disagio olfattivo deriva dai lavori in corso ma la situazione creata è inaccettabile e non può né deve in nessun modo ripercuotersi sulla salute e sul benessere dei cittadini.
E’ inaccettabile anche il fatto che i cittadini che sentono tali miasmi industriali non hanno una utile interfaccia per le segnalazioni a cui segua immediatamente un’azione di monitoraggio e controllo tale da identificare subito causa e origine della situazione segnalata che, in questi casi, varia molto velocemente.
Alcuni cittadini - spiega Legambiente agli organi a cui è indirizzata la missiva - hanno anche comunicato gli eventi ai vigili del fuoco o all’ARPA tramite NOSE, l’applicazione che registra le segnalazioni di puzze con l’indicazione dei luoghi, ma questa applicazione risulta poco utile se attiva l’intervento a posteriori e dopo ore. L’inquinamento e le puzze spesso sono della durata di 15 / 20 minuti e non viene rilevato nulla .
Evidenziata così l'avanzata , in grande stile, di puzze e di miasmi a qualsiasi ora della giornata e in qualsiasi giorno della settimana Legambiente passa alle richieste mirate a fermare questi continui attentati alla vita umana.
"Chiediamo pertanto agli organi competenti quali dati sono stati rilevati dai sistemi di monitoraggio pubblici nelle ore e nei giorni indicati, quali interventi saranno intrapresi per limitare e fermare questo continuo ripetersi di molestie olfattive, che fine ha fatto e quando verrà attivato il più volte promesso sistema SIMAGE approvato con la legge regionale n. 3 del 3 marzo 2020.
Chiediamo inoltre - conclude la dura nota di Legambiente - un presidio permanente 24 ore su 24 con sede a Priolo G. che in costante collegamento e coordinamento con i centri di monitoraggio ambientale si interfacci con la cittadinanza, la informi costantemente sulla qualità dell’aria e la allerti in casi gravi e attivi immediatamente gli interventi necessari per bloccare qualsiasi illecito ai danni dell’ambiente e del territorio".
(Nella foto una delle ormai numerose colonne di fumo che stanno appestando l'aria del quadrilatero industrale della morte, rendendo drammatica la vita ad anziani, bambini e soggetti asmatici).