03/06/2025
L’intelligenza artificiale divide in due l’umanità, portando alla massima potenza la ripartizione fra apocalittici e integrati che Umberto Eco già descriveva nel 1964. In questo caso gli integrati rischiano però, se esagerano, quasi di averne un’idea salvifica, e gli apocalittici rischiano di essere tali nel senso letterale del termine. Insomma, l’intelligenza artificiale è diventata una questione quasi più teologica che tecnologica.
Chi ha ragione?
L’Artificial Intelligence Act ci propone una visione in cui l’intelligenza artificiale non costituisce il bene supremo o il male assoluto.