27/05/2026
C'è una domanda che molti imprenditori non si pongono abbastanza presto: posso cedere il controllo della mia azienda ai figli senza cedere tutto subito?
La risposta, nella maggior parte dei casi, è sì. E un chiarimento recente dell'Agenzia delle Entrate lo conferma con precisione.
Con la risposta a interpello n. 271 del 27 ottobre 2025, l'Agenzia ha chiarito che l'esenzione fiscale sul trasferimento aziendale ai discendenti — prevista dall'art. 3, comma 4-ter, del T.U. successioni e donazioni — si applica anche quando si dona la sola nuda proprietà delle quote, conservando l'usufrutto. Il requisito sostanziale che conta non è la forma del trasferimento, ma il passaggio effettivo del controllo societario: i figli devono acquisire il diritto di voto in assemblea ordinaria e mantenerlo per almeno cinque anni.
Questo significa che è possibile strutturare una transizione graduale: i figli ottengono il governo dell'azienda — e l'esenzione fiscale — mentre il fondatore conserva i proventi economici della sua partecipazione per il tempo che ritiene opportuno.
È una possibilità che risponde a un'esigenza concreta e profondamente umana: non è facile cedere completamente ciò che si è costruito in decenni di lavoro. Il diritto, in questo caso, consente un passaggio costruito nel tempo — non una rinuncia immediata e totale.
Sapevi che era possibile strutturare il passaggio aziendale in questo modo?