Avv. Luca Domenico Milazzo - Assistenza Legale

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23/03/2022

Il Tribunale di Catania sezione lavoro, con sentenza del Giudice dott. Mario Fiorentino, ha sollevato la questione di legittimità costituzionale relativa all'art.4, comma 5, D.L. 1 aprile 2021, n.44 convertito con modificazioni in Legge 28 maggio 2021, n.76 concernente la mancata previsione dell'erogazione dell'assegno alimentare (comunque denominato) nei confronti degli operatori sanitari sospesi per non essersi sottoposti a vaccinazione contro il SARS COV 2.

10/02/2021

"L'ente proprietario d'una strada aperta al pubblico transito risponde ai sensi dell'art. 2051 c.c., per difetto di manutenzione, dei sinistri riconducibili a situazioni di pericolo connesse alla struttura o alle pertinenze della strada stessa, salvo che si accerti la concreta possibilità per l'utente danneggiato di percepire o prevedere con l'ordinaria diligenza la situazione di pericolo. Nel compiere tale ultima valutazione, si dovrà tener conto che quanto più questo e suscettibile di essere previsto e superato attraverso l'adozione di normali cautele da parte del danneggiato, tanto più il comportamento della vittima incide nel dinamismo causale del danno, sino ad interrompere il nesso eziologico tra la condotta attribuibile all'ente e l'evento dannoso (nella specie, la Corte ha ritenuto non operante la presunzione di responsabilità a carico dell'ente ex art. 2051 c.c., in un caso di sinistro stradale causato da una buca presente su una strada di solito usata da mezzi agricoli, atteso che le condizioni della strada avrebbero richiesto una maggiore prudenza alla guida)."
Cassazione civile sez. VI, 03/02/2021, n.2525

18/11/2020

Coronavirus e chiusura totale: canone di locazione ridotto fino a marzo 2021 per il ristoratore
Vittoria importantissima per la persona che gestisce un’attività di ristorazione nella Capitale. Riconosciuto il suo diritto ad ottenere una riduzione sul canone di locazione, non solo per i mesi di aprile e maggio di quest’anno, ma anche per il periodo che va da giugno di quest’anno a marzo dell’anno prossimo. Rilevanti non solo le difficoltà economiche provocate dall’emergenza sanitaria ma anche la scarsa flessibilità mostrata dai proprietari dell’immobile.
(Tribunale di Roma, sez. VI Civile, ordinanza del 27 agosto 2020)

30/10/2020

Il comportamento del conduttore che arreca molestia ai vicini è motivo di inadempimento contrattuale.
La Corte di Cassazione con recentissima ordinanza ha dichiarato che:"La condotta del conduttore è motivo di abuso di bene locato, se rinviene da atti molesti volti a recare danno agli altri abitanti dello stabile. E' oltremodo ravvisabile l'inadempimento contrattuale qualora, anche in assenza di modificazione di fatto dell'immobile o cambio della destinazione d'uso, l'utilizzo possa comunque pregiudicare il valore dell'immobile stesso, ciò in applicazione dell'art. 1587 c.c." (Cassazione civile sez. III, 20/10/2020, n.22860)

15/10/2020

L'ASL è responsabile dei sinistri stradali causati da animali randagi, in conformità al quadro normativo disposto dalla Regione di competenza.
"È necessario «radicare la responsabilità civile per i danni causati dai cani randagi nell'ente o enti cui è attribuito dalla legge (ed in particolare dalle singole leggi regionali) il dovere di prevenire il pericolo specifico per l'incolumità della popolazione, e cioè il compito della cattura e della custodia dei cani vaganti o randagi»."Cassazione civile sez. III, 10/09/2019, n.22522

05/10/2020

Compensazione legale e giudiziale: presupposti:
"La compensazione, sia legale che giudiziale, presuppone che il controcredito eccepito specificatamente, seppure senza necessità di formule sacramentali, sia comunque prospettato e riconosciuto come certo oltre che derivante da distinti rapporti, e non invece contestato (salva pretestuosità della contestazione), afferendo la facile e pronta liquidazione di cui all'articolo 1243, comma 2, del Cc, alla determinazione dell'ammontare, fermo restando che per essere opposto al creditore procedente deve originarsi da fatto genetico precedente alla notifica del pignoramento presso terzi che determina il vincolo d'inopponibilità ex articolo 2917 del codice civile."(Cassazione civile sez. III, 26/05/2020, n.9704

01/10/2020

Massima della Cassazione sulla legittimità dell'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo:
"Ai fini della legittimità dell'opposizione tardiva a decreto ingiuntivo, di cui all'art. 650 c.p.c., non è sufficiente l'accertamento dell'irregolarità della notificazione del provvedimento monitorio, ma occorre, altresì, la prova - il cui onere incombe sull'opponente - che a causa di detta irregolarità egli, nella qualità di ingiunto, non abbia avuto tempestiva conoscenza del suddetto decreto e non sia stato in grado di proporre una tempestiva opposizione."
Cassazione civile sez. II, 23/09/2020, n.19938

30/09/2020

Massima estratta da una recentissima sentenza della Corte di Cassazcione inerente sinistri stradali causati da animali selvatici:
"In materia di danni derivanti da incidenti stradali che abbiano coinvolto veicoli e animali selvatici, a norma dell'art. 2052 c.c. grava sul danneggiato l'allegazione e la dimostrazione che il pregiudizio lamentato sia stato causato dall'animale selvatico (cioè appartenente ad una delle specie oggetto della tutela di cui alla l. n. 157 del 1992 o, comunque, rientrante nel patrimonio indisponibile dello Stato), la dinamica del sinistro, il nesso causale tra l'agire dell'animale e l'evento dannoso subito nonché - ai sensi dell'art. 2054, comma 1, c.c. - di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero di avere adottato ogni opportuna cautela nella propria condotta di guida. Spetta, invece, alla Regione fornire la prova liberatoria del caso fortuito, dimostrando che il comportamento dell'animale si è posto del tutto al di fuori della propria sfera di controllo, come causa del danno autonoma, eccezionale, imprevedibile o, comunque, non evitabile neanche mediante l'adozione delle più adeguate e diligenti misure - concretamente esigibili in relazione alla situazione di fatto e compatibili con la funzione di protezione dell'ambiente e dell'ecosistema - di gestione e controllo del patrimonio faunistico e di cautela per i terzi."
Cassazione civile sez. III, 06/07/2020, n.13848

30/09/2020

Recentissima massima di una sentenza della Corte di Cassazione in merito a sinistri causati da animali selvatici:
"In materia di danni derivanti da incidenti stradali che abbiano coinvolto veicoli e animali selvatici, a norma dell'art. 2052 c.c. grava sul danneggiato l'allegazione e la dimostrazione che il pregiudizio lamentato sia stato causato dall'animale selvatico (cioè appartenente ad una delle specie oggetto della tutela di cui alla l. n. 157 del 1992 o, comunque, rientrante nel patrimonio indisponibile dello Stato), la dinamica del sinistro, il nesso causale tra l'agire dell'animale e l'evento dannoso subito nonché - ai sensi dell'art. 2054, comma 1, c.c. - di avere fatto tutto il possibile per evitare il danno, ovvero di avere adottato ogni opportuna cautela nella propria condotta di guida. Spetta, invece, alla Regione fornire la prova liberatoria del caso fortuito, dimostrando che il comportamento dell'animale si è posto del tutto al di fuori della propria sfera di controllo, come causa del danno autonoma, eccezionale, imprevedibile o, comunque, non evitabile neanche mediante l'adozione delle più adeguate e diligenti misure - concretamente esigibili in relazione alla situazione di fatto e compatibili con la funzione di protezione dell'ambiente e dell'ecosistema - di gestione e controllo del patrimonio faunistico e di cautela per i terzi." (Cassazione civile sez. III, 06/07/2020, n.13848)

29/09/2020

In merito al riparto di Giurisdizione in materia di indennizzo ex lege 44/99 (vittime di estorsioni):
Le vittime di attività estorsive sono titolari, in presenza delle condizioni di legge, di un vero e proprio diritto soggettivo all'erogazione del contributo previsto dagli artt. 1, 3 e 10 della l. n. 44 del 1999, essendo l’attività della P.A. al riguardo, limitata all’accertamento dei presupposti per la concessione e dell’entità dei danni derivati, priva di ogni discrezionalità; ne consegue che le relative controversie sono devolute alla giurisdizione del giudice ordinario.(Cassazione civile sez. un., 31/07/2017, n.18983).

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