Studio Legale Avv. Sabrina Pietramala

Studio Legale Avv. Sabrina Pietramala Ci occupiamo di: Diritto del lavoro, Materia contrattualistica assicurativa, Infortunistica stradale.

01/01/2026
23/12/2025

Lo Studio Legale Avv.Sabrina Pietramala vi augura buone feste.
L'attività dello studio riprenderà giorno 2 gennaio salvo urgenze.

12/11/2025

La Suprema Corte precisa che l'obbligo di mantenimento del figlio naturale per il genitore non collocatario decorre dalla domanda

26/10/2025


Con la sentenza Tribunale di Nola, 14 maggio 2024, n. 585, torna d’attualità il tema della calunnia formale: quella che si consuma non davanti a un giudice o con un atto di denuncia, ma con una semplice dichiarazione mendace resa a pubblici ufficiali.
Nel caso deciso, l’imputato aveva riferito alla polizia municipale di aver consegnato a un agente di pratiche auto un veicolo sottoposto a sequestro amministrativo, incolpandolo così dei reati di sottrazione e violazione di sigilli (artt. 334 e 349 c.p.), pur sapendolo estraneo ai fatti.
Da quelle dichiarazioni era effettivamente scaturito un procedimento penale, poi concluso con l’assoluzione dell’incolpato.
Il Tribunale ricorda che l’art. 368 c.p. tutela il corretto funzionamento della giustizia e che il reato sussiste anche quando l’accusa falsa non sia formalizzata in una denuncia, ma sia semplicemente portata a conoscenza di chi è obbligato a riferire (Cass. pen., Sez. VI, 19 febbraio 2020, n. 12076).

17/10/2025

RIFORMA PIGNORAMENTO
" La riforma sta nel conferire al legale di parte la facoltà di emettere un’intimazione ad adempiere che, senza l’intervento di alcun giudice e in assenza di reazione del debitore entro quaranta giorni, acquisisce automaticamente valore di titolo esecutivo, esattamente come una sentenza pronunciata da un tribunale. Questo significa che il creditore potrà avviare azioni di esecuzione forzata, inclusi pignoramenti su beni mobili, immobili o stipendi, senza che nessuna autorità giudiziaria abbia preventivamente valutato la legittimità e la fondatezza della pretesa creditoria.

Il sistema vigente – denominato procedimento monitorio – prevede un iter ben preciso che parte dall’iniziativa del creditore il quale, assistito dal proprio avvocato, deve presentare un ricorso formale a un giudice civile, che può essere un magistrato togato o onorario. Il ruolo del giudice, in questa fase, è tutt’altro che marginale: secondo quanto stabilito dall art 633 c.p.c, il magistrato ha l’obbligo di verificare che esistano i presupposti legali per l’emissione del decreto ingiunto, primo fra tutti la verifica di prove documentali che attestino l’esistenza del credito vantato,solo dopo aver effettuato questo controllo preliminare, il giudice può emettere il decreto ingiuntivo,

Il provvedimento viene notificato al debitore attraverso canali ufficiali, e da quel momento iniziano a decorrere i termini per l’eventuale opposizione. La presenza del giudice in questa fase rappresenta una garanzia fondamentale di imparzialità e correttezza procedurale,

Con l’approvazione del Ddl 978 si assiste a uno stravolgimento completo. La riforma elimina il passaggio attraverso il giudice e attribuisce direttamente al legale del creditore la facoltà di notificare un atto di intimazione ad adempiere al debitore decorsi quaranta giorni dalla notifica senza che il destinatario abbia presentato formale opposizione, assume automaticamente efficace esecutiva piena.

In termini pratici, questo documento diventa equiparabile a una sentenza definitiva di condanna o a un decreto ingiuntivo non opposto e, pertanto, costituisce titolo sufficiente per procedere con tutte le azioni esecutive previste dalla legge, dal pignoramento presso terzi al pignoramento di beni, fino all’iscrizione di ipoteche su immobili."

16/10/2025

"Il Ministero dell’Economia e delle Finanze supervisiona queste novità che promettono di alleggerire il carico fiscale e di introdurre misure più flessibili per il pagamento dei tributi.

Una delle novità più attese riguarda la possibilità per i contribuenti di disporre di tempi più lunghi per saldare i debiti con il fisco. La riforma tributaria approvata nel 2024 prevede infatti un allungamento considerevole delle rateizzazioni, con un massimo di 120 rate in 10 anni, a partire dal 2031, rispetto alle precedenti 72 rate in 6 anni. Questa estensione si applica sia ai debiti inferiori a 120 mila euro, per i quali si passerà gradualmente dalle attuali 72 rate a 84 e infine a 120, sia a quelli superiori a tale soglia, che potranno beneficiare di una rateizzazione fino a 10 anni.

L’obiettivo è quello di ampliare il perimetro delle agevolazioni per chi si trova in difficoltà economica, consentendo una gestione più sostenibile dei debiti fiscali e favorendo il recupero crediti da parte dell’Amministrazione finanziaria. Tuttavia, questa maggiore dilazione implica un rallentamento delle entrate per lo Stato, pertanto il monitoraggio dell’impatto finanziario sarà affidato attentamente al Ministero dell’Economia.

Addio ai debiti prescritti e nuove regole sulla prescrizione fiscale
Un altro aspetto cruciale della riforma riguarda la prescrizione dei debiti tributari. Dal 2025, molti contribuenti potranno beneficiare dell’annullamento automatico delle cartelle esattoriali relative a debiti che hanno superato i termini di prescrizione previsti dalla legge. La normativa distingue infatti diversi periodi di prescrizione a seconda della natura del debito:

3 anni per debiti come il bollo auto;
5 anni per tributi locali come IMU e TARI, contributi previdenziali, multe stradali e interessi;
10 anni per tributi erariali quali IRPEF, IVA, IRES, imposte di registro e canone RAI.
La giurisprudenza della Corte di Cassazione ha più volte ribadito che la notifica della cartella esattoriale non interrompe né modifica i termini di prescrizione originari del debito, confermando così che molti crediti dell’erario saranno non più esigibili a partire dal 2025.

Per coloro che ricevessero cartelle per debiti ormai prescritti, è possibile presentare istanze di annullamento in autotutela o proporre ricorsi giudiziari per tutelare i propri diritti. Questa misura rappresenta una vera opportunità per molti contribuenti di liberarsi da obblighi ormai caduti in prescrizione.

Contestualmente alla riforma sulle rateizzazioni e prescrizioni, è stata introdotta una sanatoria fiscale straordinaria rivolta a debiti accumulati principalmente nel decennio 2010-2019. Questo periodo è stato scelto poiché ha visto un aumento significativo delle posizioni irregolari, soprattutto a causa delle crisi economiche e della complessità normativa che hanno ostacolato la regolarizzazione delle posizioni fiscali.

La sanatoria permette ai contribuenti — sia privati sia imprese con fatturati entro certi limiti — di estinguere i debiti tributari senza dover pagare sanzioni e interessi, con la possibilità di cancellazione automatica delle cartelle esattoriali qualora rientrino nei parametri definiti dalla legge. Sono inclusi anche tributi locali come IMU, TARI e alcune categorie di contributi previdenziali.

Questa iniziativa ha un duplice valore: offre un sollievo concreto ai soggetti più in difficoltà e al contempo permette allo Stato di recuperare crediti che altrimenti sarebbero destinati a restare inesigibili, stimando un recupero teorico sino a 100 miliardi di euro da un magazzino complessivo di oltre 1.200 miliardi di euro di tributi non riscossi."

30/09/2025

Si invitano i gentili clienti, da oggi a seguire, di portare la documentazione per la predisposizione e studio della causa oltre che in modalità cartacea anche in pdf per una più celere lavorazione.
Grazie

17/08/2025

Dal 20 agosto lo studio tornera' operativo a pieno per prendersi una breve pausa i primi di settembre per motivi improrogabili di lavoro fuori sede, peraltro per ogni richiesta vi aspettiamo...sempre a vostra disposizione

30/07/2025

Lo studio Pietramala vi augura buone vacanze e si prende una piccola pausa estiva.Pronti a ripartire il 20 agosto.Per eventuali urgenze contattare la sottoscritta al seguente indirizzo mail [email protected].
Sempre dalla vostra parte.

16/07/2025

Lo studio Pietramala restera' chiuso dal 2 agosto al 20 agosto.La ricezione mail sarà sempre attiva.

20/05/2025

In una giornata f***a di lavoro come oggi mi sono imbattuta in questa nuova sentenza.
Vorrei condividere la massima con voi.

La sentenza delle Sezioni Unite (18474/2025) in tema di obbligo di comunicazione delle variazioni patrimoniali nel caso di acquisizione proveniente da successione.

Con la sentenza n. 18474/2025, le Sezioni Unite hanno affermato il seguente principio di diritto: “l’obbligo di comunicazione delle variazioni patrimoniali – previsto dall’art. 30, legge 13 settembre 1982, n. 646 – è configurabile, con conseguente rilevanza penale della sua violazione, nell’ipotesi di una acquisizione proveniente da successione ereditaria, fermo restando l’onere del giudice di verificare, dandone adeguata motivazione, l’idoneità della condotta tenuta a porre in pericolo il bene giuridico protetto, alla stregua del canone di offensività in concreto“.

Indirizzo

Via Della Resistenza, 107
Castrolibero
87040

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