16/11/2025
PD CIRCOLO DI CASTELRAIMONDO
Apprendiamo dalla stampa e dall’esito del consiglio comunale di ieri 13 novembre che un evidentemente imbarazzato sindaco è stato costretto a giustificare con spiegazioni assurde il licenziamento in tronco dell’assessore prof. Elisabetta Torregiani, le cui colpe sarebbero “di aver vissuto con crescente disagio la presenza di un’altra figura femminile in maggioranza”, come traspare da un gossip riportato da un giornale, e di aver commesso la leggerezza di aver collaborato, pensa te, con il capogruppo della minoranza nella redazione del regolamento della biblioteca.
Si tratta dell’ennesima manifestazione di una concezione padronale e proprietaria dell’amministrazione della città, governata ormai da trent’anni dallo stesso gruppetto sempre più ristretto di persone ed ispirata dal consigliere regionale Marinelli.
Non ci interessa il merito della scelta, trattandosi di vicende che, come lo stesso Marinelli ha tenuto a precisare nel consiglio comunale, sono scelte della maggioranza, che ha avuto i voti per governare.
Ci interessa però segnalare ai cittadini la scorrettezza ed arbitrarietà del metodo perseguito, che fra l’altro priva la prof. Torregiani, che confidando nella lealtà della politica aveva rimesso il mandato di consigliere, della rappresentanza di più di un centinaio di cittadini che l’avevano scelta non come assessore, ma proprio come consigliere comunale, le malevole ciarle maschiliste che, come dimostra la spiegazione che appare persino nelle pagine del giornale, è offensiva sia per tutte le donne che fanno politica sia e specialmente per la prof. Torregiani, alla quale per questo va la piena solidarietà del Partito democratico, che ovviamente non ha mai avuto con l’assessore alcun rapporto che non fosse di istituzionale e corretto confronto e delle cui qualità umane, onestà, serietà e specchiata condotta personale e pubblica non ha mai avuto modo neanche lontanamente di dubitare.
Una amministrazione che egemonizza da trent’anni la vita cittadina e seguendo i suoi modelli nazionali presenta una realtà virtuale del paese completamente diversa dalla realtà, in cui per cambiare una rotatoria o un senso unico ridicoli e sbagliati occorre una tappa del giro d’Italia e che, nella cipria di luminarie e feste a spese pubbliche nasconde fallimenti seri sul piano economico ed occupazionale, non ci aspettavamo in verità di più e di meglio, visto che fra l’altro l’”operazione Torregiani” è stata compiuta anche altre volte, più o meno con gli stessi metodi; chi si mostra personalmente ambizioso e mette in evidenza autonomia e capacità di giudizio viene rapidamente epurato o almeno accantonato.
Ci aspettiamo però dai cittadini di Castelraimondo che, invece di aspettare il passaggio del prossimo giro magari di Spagna e mugugnare rassegnati, questo ennesimo non edificante episodio di affermazione non del governo ma del potere sia l’occasione e il motivo per una svolta più decisa del passato e che si avvii nella città un dibattito serio sul cambiamento ormai necessario.
Non abbiamo nessuna ostilità o preconcetto verso chi da ormai decenni condiziona e determina personalmente o attraverso suoi collaboratori il governo della città e gli auguriamo ogni fortuna anche futura, ma è evidente che a Castelraimondo si è ormai consumato, senza peraltro produrre risultati significativi, un ciclo fin troppo ampio ed inusuale di gestione incontrollata della cosa pubblica, motivata dal consenso elettorale, a cui noi abbiamo sempre prestato rispetto, ma a cui hanno contribuito anche sempre più numerosi personaggi poi accantonati nel corso degli anni. E’ giunto il momento che emerga una coscienza civica nuova e che soprattutto i giovani vengano messi in condizione di governare la città non sotto la tutela di chi ritiene di poterli cacciare ad ogni atto di autonomia, ma sotto la tutela ed il rispetto dell’autonomia e della libertà delle loro decisioni.
Il Partito Democratico di Castelraimondo