10/06/2026
Amministratore senza requisiti: un rischio per tutto il condominio. Ecco perché serve un Registro Unico Nazionale.
La recente pronuncia riportata da Il Sole 24 Ore ribadisce un principio fondamentale: la nomina di un amministratore privo dei requisiti previsti dalla legge può essere dichiarata nulla.
Non si tratta di una semplice irregolarità formale. Quando un condominio affida la propria gestione a soggetti che non possiedono i requisiti di professionalità, formazione e aggiornamento previsti dall'art. 71-bis delle disposizioni di attuazione del Codice Civile, il rischio coinvolge direttamente condomini, fornitori e terzi.
Le conseguenze possono essere molto gravi:
🔹 contestazione della nomina;
🔹 impugnazione degli atti compiuti;
🔹 aumento del contenzioso;
🔹 incertezza nella gestione economica e amministrativa;
🔹 danni patrimoniali per i condomini.
Questa vicenda dimostra ancora una volta quanto sia necessario introdurre in Italia un Registro Unico Nazionale degli Amministratori di Condominio (RUNAC).
Un registro pubblico consentirebbe infatti di:
✅ verificare immediatamente il possesso dei requisiti di legge;
✅ controllare la formazione e l'aggiornamento professionale;
✅ garantire maggiore trasparenza ai cittadini;
✅ contrastare abusivismo e improvvisazione;
✅ tutelare il patrimonio immobiliare degli italiani.
Oggi chiunque voglia nominare un amministratore deve spesso affidarsi a dichiarazioni o documentazione non sempre facilmente verificabile. Un registro nazionale accessibile rappresenterebbe uno strumento di certezza giuridica, tutela dei condomini e valorizzazione dei professionisti seri e qualificati.
La sicurezza dei condomìni passa anche dalla qualificazione di chi li amministra. Per questo il RUNAC non è più una semplice proposta: è una necessità per il futuro della gestione condominiale italiana.
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