Studio Legale Avv. Chiara Badini

Studio Legale Avv. Chiara Badini Lo Studio Legale Badini si occupa di assistenza e consulenza legale nei diversi ambiti del diritto c

👪 Noi tutti dovremmo ricordarci che i nostri figli vengono sempre prima di qualsiasi incomprensione o dissidio con l'ex ...
22/05/2020

👪 Noi tutti dovremmo ricordarci che i nostri figli vengono sempre prima di qualsiasi incomprensione o dissidio con l'ex coniuge 👪, ma, a fronte della cessazione della convivenza, da quando decorre l'obbligo di versare l'assegno di mantenimento per il figlio naturale all'ex compagna/o??
Moralmente mi sento di dire che i mezzi di sussistenza non dovrebbero mai essere fatti mancare alla prole, dunque non ci dovrebbe essere nessuna interruzione al versamento delle somme necessarie, indipendentemente dall'intervento di un avvocato o di un giudice.
La Cassazione, in data odierna, ha però sostenuto che l'obbligo di mantenimento del figlio naturale minorenne, ai sensi dell'art. 148 c.c., da parte del genitore non affidatario, retroagisce naturalmente al momento della domanda giudiziale, oppure, se successiva, dall'effettiva cessazione della coabitazione" (cass. ordinanza n. 8816/2020)

Finalmente si riparte!!Lo studio riaprirà a partire da lunedì 18 maggio. Nel rispetto delle normative Covid-19, l'access...
16/05/2020

Finalmente si riparte!!
Lo studio riaprirà a partire da lunedì 18 maggio.
Nel rispetto delle normative Covid-19, l'accesso degli assistiti e della gentile clientela, potrà avvenire solo previo appuntamento, telefonando al numero 3408510606.
In questa fase 2 rimangono comunque da privilegiare, ove possibile, consulenze da remoto (Skype/Whatsapp), da prenotare allo stesso numero.

Lo Studio Legale Badini augura a tutti quanti che questi giorni di festa possano portare nuova speranza per un domani mi...
11/04/2020

Lo Studio Legale Badini augura a tutti quanti che questi giorni di festa possano portare nuova speranza per un domani migliore!
Buona Pasqua 🐣🐣🕊️🕊️😊

02/02/2020

⛲⛲RIMBORSO BOLLETTE ACQUA: LA PRESCRIZIONE È DECENNALE!! ⛲⛲⛲⛲

La vicenda, affrontata solo qualche giorno fa dalla Cassazione, riguarda un cittadino che aveva convenuto in giudizio il gestore del servizio idrico, chiedendo il rimborso delle somme da lui versate indebitamente.
L' ente aveva opposto un netto rifiuto, assumendo l' estinzione del suo diritto per sopravvenuta prescrizione (limitando perciò il rimborso ai soli importi versati nel quinquennio precedente).
Il giudice, al contrario, ha stabilito che il diritto al rimborso non è soggetto al termine di prescrizione quinquennale, di cui all' art. 2948 co. 4 c.c., bensì a quello ORDINARIO DECENNALE, DECORRENTE DALLA DATA DI EFFETTUAZIONE DEI SINGOLI PAGAMENTI DELLE BOLLETTE.

10/01/2020

*L' AVVOCATO RISPONDE*
Oggi parliamo di DECRETO INGIUNTIVO emesso sulla base di FATTURE COMMERCIALI.

Le fatture commerciali non accettate, pur essendo prove idonee ai fini dell' emissione del decreto ingiuntivo, non integrano di per sé la piena prova del credito in esse indicato e non determinano neppure alcuna inversione dell' onere probatorio nel giudizio di opposizione al decreto ingiuntivo, come in ogni giudizio di cognizione: ne consegue che, quando il preteso debitore muove contestazioni sull' an o sul quantum debeatur, le fatture non valgono a dimostrare l' esistenza del credito, né, tanto meno, la sua liquidità ed esigibilità.

Per consulenze personalizzate non esitate a contattarci! 👍😉

Lo Studio Legale Badini augura a tutti voi un sereno Natale!! 😊
24/12/2019

Lo Studio Legale Badini augura a tutti voi un sereno Natale!! 😊

20/12/2019

* L' AVVOCATO RISPONDE *

IL PUNTO SUL MOBBING: si ricade nella fattispecie di atti persecutori sul luogo di lavoro (mobbing) là dove vi sia una pluralità di comportamenti sistematici e prolungati, messi in atto con un intento persecutorio, nonché l' esistenza di un nesso con la lesione della salute psicologica o fisica del lavoratore.

Per saperne di più non esitate a contattarmi! 😉

10/12/2019

*LA RIFORMA DELLA PRESCRIZIONE: INUTILE, DANNOSA E ANTICOSTITUZIONALE*

Oggi con voi vorrei fare una piccola riflessione sulla riforma della prescrizione; riforma che rischia di essere dannosa e anticostituzionale, in quanto rende i processi eterni dopo la sentenza di primo grado. Infatti, non ci sarebbe nessun interesse a celebrare in fretta il giudizio di appello, in cui peraltro quasi la metà delle sentenze viene riformata, lasciando così sulla graticola gli imputati e violando il principio di ragionevole durata dei processi, previsto non solo dalla nostra Costituzione, ma anche dalla Carta europea dei diritti dell' uomo. Senza dimenticare, poi, che i tempi di prescrizione sono stati allungati considerevolmente dai precedenti governi, con la sospensione dei termini per 18 mesi dopo una condanna di primo grado e di altri 18 mesi dopo una condanna in appello.
Ritengo, quindi, che l' unico modo per garantire ai cittadini processi in tempi ragionevoli e pene certe sia quello di intraprendere una complessiva riforma del sistema processuale, tagliando procedure che si dimostrano inutili ripetizioni di quanto già accertato in precedenza e procedendo all' ammodernamento di una macchina burocratica eccessivamente appesantita e anacronistica. Solo così riusciremo finalmente ad avere un sistema giustizia veramente efficiente e funzionante.

04/12/2019

*L'AVVOCATO RISPONDE*

Oggi ci occupiamo di cessione di sostanze stupefacenti.

La domanda riguarda quali siano i parametri per cui una condotta di spaccio possa qualificarsi o meno di lieve entità, ai sensi dell'art. 73 co. 5 D.P.R. n. 309/90, beneficiando così l'imputato di un sostanzioso sconto di pena.

Nel caso specifico si può rilevare che la sistematica attività di spaccio posta in essere dall'imputato, in concorso con altri, non è qualificabile in termini di spaccio da strada (lieve entità), poiché lo stesso interagiva con una rete di spacciatori e fornitori, espressione di un sistema organizzato, funzionale alla gestione di una piazza di spaccio. A fronte di tale circostanza, il fatto che ogni singola cessione avesse ad oggetto quantitativi minimi di cocaina, non consente di qualificare la condotta illecita, complessivamente considerata, nell'ambito dell'ipotesi attenuata, di cui al D.P.R. n. 309/90, art. 73 co. 5, giacché l'imputato poteva contare su scorte ingenti di sostanza stupefacente.

Conseguentemente, con la condotta in esame si ritiene integrata la più severa fattispecie di cui al 1 comma dell'art. 73 stesso D.P.R., con pena della reclusione da 6 a 20 anni e multa da € 26.000 a € 260.000.

26/11/2019

Oggi nella mia rubrica "L' AVVOCATO RISPONDE" vorrei parlarvi di un caso che ho affrontato proprio ieri, riguardante una procedura esecutiva azionata illegittimamente (secondo la sottoscritta ma non secondo la banca) sulla base di un mutuo condizionato.
Il Giudice, sposando la mia tesi, ha emesso sentenza favorevole al debitore e al fidejussore, che sintetizzo nei seguenti termini: "IL CONTRATTO DI MUTUO CONDIZIONATO RISULTA INIDONEO AD ESSERE IMPIEGATO COME TITOLO ESECUTIVO DAL MUTUANTE, ATTESO CHE, NONOSTANTE SIA STATO STIPULATO CON ATTO NOTARILE, DIFETTA DEI REQUISITI DI CERTEZZA, LIQUIDITÀ ED ESIGIBILITÀ DI CUI ALL' ART. 474 C.P.C. E, PERTANTO, IN TALI CASI, DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE DISPOSTA LA SOSPENSIONE DELL' ESECUZIONE, RICORRENDO I GRAVI MOTIVI PREVISTI DALL' ART. 624 C.P.C."
Ottime speranze, quindi, per chi si trova nella medesima situazione... 😉

18/11/2019

Oggi, visto il maltempo che imperversa sul nostro territorio e la stagione fredda alle porte, mi occuperei di un tema che sta a cuore a molti: il riparto delle spese di riscaldamento degli edifici condominiali. Infatti, solo qualche giorno fa la Corte di Cassazione ha stabilito il principio di diritto per cui "LE SPESE DEL RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO DI UN EDIFICIO IN CONDOMINIO, OVE SIA STATO ADOTTATO UN SISTEMA DI CONTABILIZZAZIONE DEL CALORE, DEVONO ESSERE RIPARTITE IN BASE AL CONSUMO EFFETTIVAMENTE REGISTRATO, RISULTANDO, DUNQUE, ILLEGITTIMA UNA SUDDIVISIONE DI TALI ONERI OPERATA, SEBBENE SOLO IN PARTE, ALLA STREGUA DEI VALORI MILLESIMALI DELLE SINGOLE ABITAZIONI".

Indirizzo

Via Della Stazione, 12
Castel Del Piano
58033

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
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Giovedì 09:00 - 13:00
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Venerdì 09:00 - 13:00
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