Luigi Maccaro

Luigi Maccaro ExodusCassino

Ieri pomeriggio a Exodus è successa una cosa bella, semplice, vera che vale la pena raccontare. Un gruppo di ragazzi del...
30/05/2026

Ieri pomeriggio a Exodus è successa una cosa bella, semplice, vera che vale la pena raccontare.

Un gruppo di ragazzi della Parrocchia San Giovanni Battista è venuto a trovarci per stare insieme, giocare, parlarsi.

L’inclusione vera non passa per i convegni e può realizzarsi in un pomeriggio in cui un adolescente della parrocchia e un ragazzo in percorso di recupero si siedono allo stesso tavolo e si raccontano pezzi di vita.

I ragazzi di Exodus hanno accolto, hanno giocato, hanno testimoniato. Senza retorica. Con la forza di chi sa cosa vuol dire ricominciare.

Grazie a don Giovanni e agli animatori parrocchiali per aver scelto di ve**re da noi. E’ stata una scelta coraggiosa e preziosa.
Luigi Maccaro

Oggi a Roma, alla prima Giornata Regionale sulle Dipendenze.Un grazie ad ISMA per l’organizzazione e, soprattutto, per i...
06/05/2026

Oggi a Roma, alla prima Giornata Regionale sulle Dipendenze.

Un grazie ad ISMA per l’organizzazione e, soprattutto, per il metodo: partire dai territori, dalle tappe provinciali, per arrivare a un momento di sintesi regionale. È da qui che possono nascere politiche efficaci.

Nel talk del pomeriggio abbiamo ragionato su cosa serve, concretamente, oggi.

Ne ho proposte tre:

Fare rete, ma con pari dignità
Non più un sistema dove qualcuno decide e altri eseguono, ma una vera integrazione tra pubblico, privato sociale e territori.

Prevenzione strutturale
Non più interventi episodici legati a bandi occasionali, ma un lavoro continuo, stabile, che accompagni davvero le nuove fragilità.

Innovazione e sperimentazione
Servono luoghi “terzi”, diversi sia dai SerD che dalle comunità, dove i ragazzi più giovani possano essere intercettati prima, quando il problema nasce.
Perché oggi il rischio è arrivare sempre troppo tardi.

Dalla giornata di oggi esce un patrimonio di idee, esperienze e competenze che non può andare disperso.
Per questo è fondamentale che diventi operativo al più presto l’Osservatorio regionale sulle dipendenze, previsto dalla nuova legge regionale: può essere lo strumento giusto per tenere insieme tutto questo lavoro e trasformarlo in programmazione concreta.

Il sistema dei servizi, nonostante tutto, continua a reggere grazie alle persone che ogni giorno ci lavorano.
Ora però serve un passo in avanti.

Luigi Maccaro

Oggi a Frosinone abbiamo parlato di prossimità nella cura delle dipendenze.Significa essere accessibili ai giovani che n...
10/04/2026

Oggi a Frosinone abbiamo parlato di prossimità nella cura delle dipendenze.

Significa essere accessibili ai giovani che non andrebbero mai al SerD,�a chi ha bisogno di aiuto ma non vuole esporsi, a quella parte enorme di persone che resta fuori dai servizi.

Il Terzo settore questo lo fa da anni. Siamo sugli avamposti: intercettiamo per primi i cambiamenti, vediamo nascere le nuove forme di disagio, adattiamo le risposte prima che diventino emergenze.

La vera sfida, oggi, è soprattutto per l’ente pubblico: saperci riconoscere, sostenere, integrare, passando dalla prestazione alla relazione di cura.

Noi ci siamo. Pronti a metterci in discussione, come sempre.
Ora però tocca alle istituzioni fare la loro parte per aggiornare un sistema di risposta al problema delle dipendenze che dal punto di vista normativo è fermo al 1990.

Luigi Maccaro Unità Di Strada Exodus

Oggi a Cassino abbiamo ascoltato il grido di un territorio che non vuole rassegnarsi a veder spegnere il suo motore econ...
20/03/2026

Oggi a Cassino abbiamo ascoltato il grido di un territorio che non vuole rassegnarsi a veder spegnere il suo motore economico e sociale. I numeri sono duri e raccontano una crisi che tocca le famiglie in maniera drammatica.
Un grazie di cuore a Paolo Ciani, vice capogruppo PD alla Camera e Marco Tarquinio, parlamentare europeo S&D, per aver camminato accanto a noi in questo corteo. La loro presenza è stata un segnale di vicinanza concreta affinché queste istanze, con la stessa forza della piazza di oggi, possano arrivare con ancora più forza sui tavoli nazionali ed europei.
Profondamente significativa la partecipazione di tutti i Sindaci del territorio guidati da Enzo Salera che dal palco ha gridato con forza la preoccupazione per i risvolti sociali che stanno esplodendo in questi giorni: una chiamata alla responsabilità per tutti, nessuno escluso.
Ora però tocca alla politica trasformare questa partecipazione in atti concreti per difendere il lavoro e la dignità della nostra comunità.

Luigi Maccaro

Disoccupazione e disagio economico sono sempre anche fonte di disagio sociale con tutto quel che ne consegue. Domani bis...
19/03/2026

Disoccupazione e disagio economico sono sempre anche fonte di disagio sociale con tutto quel che ne consegue.
Domani bisogna essere in piazza per essere solidali con i lavoratori, per difendere il lavoro e l’economia che sono insieme la dignità della nostra comunità.
Più di qualcuno negli ultimi vent’anni non è stato all’altezza delle sfide del nostro tempo: produrre in Italia significa avere la tassazione del lavoro più alta d’Europa e il costo dell’energia più alto d’Europa.
Così come le scelte di Stellantis sono sempre state fatte contro lo stabilimento di Cassino ma non hanno mai trovato Governi capaci di contrastarle.
Domani bisognerà essere in piazza sentendo la responsabilità per il futuro del nostro territorio.


Luigi Maccaro
Paolo Ciani

Oggi ho partecipato a un incontro in Comune, nella Sala Restagno, con l’assessore regionale Massimiliano Maselli e con l...
13/03/2026

Oggi ho partecipato a un incontro in Comune, nella Sala Restagno, con l’assessore regionale Massimiliano Maselli e con la Garante regionale dei diritti delle persone con disabilità Anna Teresa Formisano.

Nel mio intervento ho voluto portare all’attenzione un tema che sta crescendo sotto i nostri occhi: il disagio giovanile e le nuove forme di dipendenza, in particolare quelle legate ai social network.

Ho chiesto all’assessore uno sforzo maggiore: servono iniziative strutturali.
Bene che ci siano bandi che promuovono progettualità specifiche. Non se ne vedevano da molti anni. Ma i progetti sono episodici, servono a fare sperimentazioni. Noi sperimentiamo da troppo tempo. Adesso servono servizi stabili.

E soprattutto non possiamo lasciare questo tema solo alla sanità che giustamente interviene quando il problema diventa patologico.

Il disagio giovanile nasce prima, nasce nelle relazioni, nella solitudine, nella mancanza di punti di riferimento, nella fragilità dei contesti educativi.

Per questo è prima di tutto una questione sociale ed educativa.

Serve una strategia che coinvolga scuole, famiglie, associazioni, servizi sociali, comunità educative e territori.
Serve investire in prevenzione, in luoghi di incontro, in adulti capaci di ascoltare e accompagnare.

Serve uno spazio concreto nella programmazione territoriale nel quale si possa cominciare a co-progettare e co-programmare con impegno, risorse e serietà.
Luigi Maccaro
Exodus Unità Di Strada

04/03/2026

A Buongiorno Regione su Rai Tre, per raccontare la presentazione presso l’Abbazia di Montecassino della prima guida tattile dedicata al monastero. Uno strumento innovativo pensato per rendere accessibile la storia e la bellezza del luogo anche alle persone cieche oppure ipovedenti.
Luigi Maccaro

Torna l’idea che la droga sia diventata “normale”, non più emergenza, non più morte. Un consumo, un’abitudine, un passat...
26/02/2026

Torna l’idea che la droga sia diventata “normale”, non più emergenza, non più morte. Un consumo, un’abitudine, un passatempo, un divertimento come altri.

Ma la normalizzazione non è caduta dal cielo. È anche il frutto di anni di ambiguità culturale, in cui si è distinta con troppa leggerezza la parola “consumo” dalla parola “dipendenza”, come se fossero mondi separati. Come se una cosa non potesse scivolare nell’altra. Come se bastasse cambiare il linguaggio per ridurre il problema.

Abbiamo di nuovo smesso di trattare la droga come emergenza sociale e sanitaria e abbiamo ricominciato a parlarne quasi solo come questione di ordine pubblico. Sicurezza, repressione, traffico. Tutto necessario, certo. Ma non sufficiente.
Perché se togliamo la parola cura e lasciamo solo la parola sicurezza, perdiamo le persone.

Quelle persone che Michele Serra chiama “i drogati” sono ragazzi e adulti che hanno paura. Che non vogliono più sentire dolore. Che hanno anestetizzato un vuoto. Che qualche volta però a un certo punto trovano il coraggio di fare i conti con sé stessi e vengono a farli in comunità.
E questo accade grazie agli operatori delle comunità, quelli che ogni giorno lavorano con poche risorse, con stipendi bassi e responsabilità enormi.

É vero, abbiamo discusso per anni di proibizionismo e antiproibizionismo ma oggi il punto non è più quello. Il fatto nuovo è che sta crescendo una società che non regge il dolore, non regge l’ansia per il futuro, che cerca l’anestesia invece del sogno. Il consumo di droghe non è solo una malattia: è il simbolo di un’umanità che vuole smettere di sentire.

Una politica che non si occupa di queste cose ha già smesso di essere politica. Non resta altro che la lotta quotidiana per la gestione del potere.

La sfida dei prossimi anni sarà questa: non dividersi tra repressione o permissivismo, ma tra indifferenza e responsabilità.
Luigi Maccaro Barbara Natasha Silvia Raffaele Exodus Exodus Exodus Fondazione Exodus Exodus Unità Di Strada Andrea 4exodus Monica

La prima Guida tattile dell’Abbazia di Montecassino. Un modo diverso di avvicinarsi ai luoghi, pensato per chi esplora i...
11/02/2026

La prima Guida tattile dell’Abbazia di Montecassino.
Un modo diverso di avvicinarsi ai luoghi, pensato per chi esplora il mondo con le mani e costruisce immagini attraverso il tatto e l’immaginazione.
In queste pagine, il Chiostro del Bramante e gli altri spazi dell’Abbazia diventano rilievi chiari e leggibili, capaci di raccontare architetture e percorsi a chi spesso incontra barriere nei luoghi della cultura. È un gesto semplice ma profondo: aprire davvero le porte della bellezza a tutti.
Un passo in più verso un’accoglienza che include, rispetta e permette a ciascuno di sentirsi parte della storia millenaria di questo luogo straordinario.
Perché l’arte, la spiritualità e la conoscenza non possono escludere nessuno.
Luigi Maccaro

02/02/2026

Indirizzo

Via San Domenico Vertelle, 23
Cassino
03043

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