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Lettera raccomandata tra privati: quando si considera legalmente consegnata se il destinatario non è in casa?La raccoman...
18/09/2021

Lettera raccomandata tra privati: quando si considera legalmente consegnata se il destinatario non è in casa?

La raccomandata con avviso di ricevimento è un servizio postale che permette di avere la certezza legale che lettere e documenti siano consegnati al destinatario.

Può accadere, tuttavia, che all’atto della consegna da parte dell’incaricato postale nessuno sia presente in casa.

In questi casi viene rilasciato nella cassetta postale il c.d. avviso di giacenza, con il quale si informa il destinatario del tentativo di consegna e della possibilità di ritirare la corrispondenza presso un determinato ufficio postale a partire da una certa data.

Nel caso di raccomandata generica (non giudiziaria) il destinatario avrà 30 giorni di tempo per ritirare il proprio plico, trascorsi infruttuosamente i quali l’atto verrà restituito al mittente per compiuta giacenza.

Può anche accadere, nel caso in esame, che il destinatario provveda al ritiro prima della compiuta giacenza.

Stabilire il momento in cui la raccomandata si considera legalmente consegnata è di fondamentale importanza ai fini del computo di eventuali termini, la cui scadenza può arrecare grave pregiudizio per la parte.

Ebbene, l’art. 1335 cod. civ. prevede che la proposta, l’accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta a una determinata persona si reputano conosciute nel momento in cui giungono all’indirizzo del destinatario, se questi non prova di essere stato, senza sua colpa, nell’impossibilità di averne notizia.

In base alla richiamata disposizione normativa la conoscenza dell’atto viene parificata alla conoscibilità del medesimo, per cui la presunzione di conoscenza opera per il solo fatto oggettivo dell’arrivo dell’atto nel luogo indicato dalla norma.

La Suprema Corte di Cassazione ha dunque affermato, sulla base dell’anzidetto quadro disciplinare, che il momento di consegna della raccomandata coincide con il rilascio da parte dell’agente postale del relativo avviso di giacenza del plico presso l’ufficio postale, idoneo a consentire il ritiro del piego stesso, e non già con altri momenti successivi, quali il momento in cui la lettera sia stata ritirata o dal compiersi della giacenza (Cfr. Cass. Sent. N. 23396/2017).

In altre parole, secondo la legge, per determinare il giorno di consegna della raccomandata, si tiene conto del momento in cui l’incaricato postale si reca presso il domicilio del destinatario immettendo in cassetta l’avviso di giacenza, a nulla rilevando l'eventuale successivo ritiro del piego.

TAR: il Green pass è legittimo!Si tratta di una notizia assolutamente errata.Il TAR Lazio, infatti, con decreto del 24 a...
25/08/2021

TAR: il Green pass è legittimo!
Si tratta di una notizia assolutamente errata.

Il TAR Lazio, infatti, con decreto del 24 agosto 2021, n. 4453, ha rigettato l'istanza di sospensione cautelare monocratica dell'art. 1, comma 6, d.l. n. 111 del 6 agosto 2021, che aggiunge l'art. 9–ter al d.l. n. 52 del 27 aprile 2021 convertito, con modificazioni, dalla l. 17 giugno 2021, n. 87, nella parte in cui prevede che, ai fini dell'erogazione in presenza del servizio di istruzione, tutto il personale scolastico del sistema nazionale di istruzione e universitario, nonché gli studenti universitari, devono possedere il green pass.

La richiamata pronuncia cautelare risulta del tutto priva di ogni disamina relativa alla legittimità o meno del Green pass, essendosi il Tribunale limitato a dichiarare la propria incompetenza, non consentendo l’ordinamento – in virtù del principio di separazione dei poteri - l’impugnazione diretta di atti aventi forza di legge, ed essendo il processo amministrativo volto unicamente alla contestazione di atti amministrativi, ivi inclusi quelli generali aventi natura normativa di carattere secondario.

Si specifica nel decreto che la palese inammissibilità del ricorso determina l’assenza dei presupposti di procedibilità dell’istanza volta alla concessione di misure cautelari monocratiche, non essendo il giudice adito munito di alcun potere in relazione all’impugnato decreto legge, nei cui confronti non è ammessa la tutela giurisdizionale ma unicamente il sindacato di legittimità costituzionale da incidentalmente sollevarsi, laddove ne sussistano i presupposti, nell’ambito di un giudizio ritualmente instaurato avverso atti aventi natura amministrativa direttamente lesivi della posizione degli interessati.

La legittimità del green pass è pertanto questione tutt'altro che decisa.

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