Iannotti avvocati penalisti

Iannotti avvocati  penalisti Lo studio affronta ogni problematica relativa alla materia penale

La mission dello studio è quella di garantire unassistenza legale di elevata qualità e personalizzata, tenendo conto delle esigenze specifiche di ciascun cliente. Lo studio presta particolare attenzione ai dettagli, analizzando con cura ogni aspetto dei casi affidati. Grazie a un approccio metodico e alla costante aggiornamento sulle normative vigenti, lo STUDIO LEGALE IANNOTTI GENNARO si distingu

e per lefficacia e la puntualità delle sue prestazioni legali. La trasparenza nei confronti del cliente è un principio fondamentale, assicurando una comunicazione chiara e diretta in ogni fase del procedimento legale.

19/02/2026
Venerdì 9 gennaio ore 18. Vi aspettiamo!!!
06/01/2026

Venerdì 9 gennaio ore 18. Vi aspettiamo!!!

27/02/2025

Venerdì 21 marzo al Traspo Day, la Fiera biennale internazionale del Trasporto e della Logistica, si discuterà del nuovo Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (Rentri), operativo dal 13/2/2025.
Un’occasione preziosa per trasportatori ed intermediari per focalizzare gli adempimenti necessari per l'iscrizione o la registrazione, per comprendere esattamente le procedure di iscrizione e le verifiche da effettuare, per conoscere opportunità e limiti dei servizi di supporto resi disponibili da RENTRI e, soprattutto, per non incorrere in sanzioni.
In particolare, partendo dalle vecchie criticità legate al tema del trasporto dei rifiuti, il segretario dell’Albo Nazionale Gestori Ambientali, Daniele Bagon, e l’avvocato penalista Gennaro Iannotti, alla luce delle personali esperienze professionali, rileggeranno le parole chiave del nuovo sistema di tracciabilità dei rifiuti, cercando possibili rimandi alla vecchia disciplina, criticità e possibilità nella vita delle imprese di trasporto.
Il coordinamento scientifico dell’incontro è stato affidato a ReteAmbiente, testata leader nell'informazione specializzata in materia di ambiente e rifiuti e ha il patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Appuntamento il 21 marzo 2025, presso il Polo Fieristico A1Expò, Viale delle Industrie 10, San Marco Evangelista (Caserta Sud), dalle 16.00 alle 17.30.

Lo studio affronta ogni problematica relativa alla materia penale

27/02/2025

Nell'ambito dei "Seminari di Costituzionalismo e Diritto penale" - organizzati da quattro Dipartimenti giuridici di tre Università italiane ( Università degli Studi di Milano, Bologna e Firenze) - saranno oggetto di discussione le questioni di legittimità costituzionale che sono state sollevate in merito all'abrogazione del di abuso d'ufficio (art. 323 c.p.) e alla riformulazione del reato di traffico di influenze (art. 346-bis c.p.).
Alla discussione, nella forma della tavola rotonda - che sarà introdotta dal prof. (già Giudice della Corte Costituzionale) e moderata dal prof. - parteciperanno studiosi di diritto penale, di diritto costituzionale e di diritto internazionale, nonché giudici della Corte di Cassazione. Sistema Penale Diritto Penale Iannotti avvocati penalisti Ordine Avvocati Milano UCPI - Unione Camere Penali Italiane

21/01/2025
Sull’accoglimento della questione si pronuncerà il collegio giudicante probabilmente nell’udienza del prossimo 16 settem...
11/09/2024

Sull’accoglimento della questione si pronuncerà il collegio giudicante probabilmente nell’udienza del prossimo 16 settembre, ma intanto Nordio si porta avanti: «penso che l’istanza sarà dichiarata inammissibile - ha affermato ieri -. Come si fa a pensare che una norma che abolisce un reato sia incostituzionale? Se paradossalmente fosse eliminata questa norma cosa fa? Fa rivivere un reato abolito da una norma di legge? L’incostituzionalità di una norma che abolisce un reato è una contraddizione. Anche se paradossalmente fosse accolta dalla Corte, il reato già eliminato non può rivivere a seguito di una sentenza della Corte Costituzionale, sarebbe una retroattività della legge penale inammissibile dalla stessa Costituzione».

A Reggio Emilia depositata memoria con cui si contesta la soppressione. Ma per Nordio la domanda sarà giudicata inammissibile dal collegio giudicante

21/09/2023

Procacciamento di notizie con modalità insistenti, violenza privata e «diritto all’inchiesta»: fin dove ci si può spingere per acquisire una notizia?

👇 La sentenza della Cassazione nel caso Pelazza (Le Iene) / Soncini.

✅ Sussiste l'elemento oggettivo della violenza privata nell'esercizio di una reiterata, insistente e oppressiva pressione esercitata sulla persona dell’intervistata per il tramite dell'imposizione di domande, di riprese video e di posture fisiche, cui la persona offesa tentava invano di sottrarsi.

✅ Tale condotta, costringendo la vittima a un "pati" (ovverosia a tollerare od omettere una condotta determinata), può certo ricondursi a quella peculiare forma di violenza privata indicata dalla giurisprudenza quale violenza "impropria", vale a dire un tipo di coartazione dell'altrui libertà che si attua attraverso l'uso di mezzi anomali.

✅ La scriminante dell'esercizio del diritto di cronaca rileva solo in relazione ai reati commessi con la pubblicazione della notizia e non anche rispetto ad eventuali reati compiuti al fine di procacciarsi la notizia, come affermato in un caso nel quale è stata esclusa la configurabilità della scriminante per il giornalista che, utilizzando false generalità, si era introdotto in una struttura medica per acquisire notizie per la realizzazione di un servizio televisivo.

✅ L'orientamento secondo cui in tema di esercizio del diritto di cronaca, la scriminante di cui all'art. 51 c.p. è configurabile anche in relazione al delitto di ricettazione commesso al fine di procacciarsi la notizia non è convincente, dal momento che il criterio finalistico non ha un reale significato selettivo, al più potendosi in astratto prospettare il parametro della «strumentalità necessaria», operante, prima ancora che sul piano soggettivo, sul piano oggettivo, tra il fatto commesso e l'accesso all'informazione.

✅ Non sono comparabili l'interesse all'acquisizione della notizia e valori diversi da quelli della tutela della reputazione, giacché a ritenere altrimenti, anche il furto o la rapina ovvero persino reati che siano diretti alla lesione dell'integrità fisica altrui potrebbero essere scriminati.

✅ Il carattere di mera eventualità dell'acquisizione di una notizia e, soprattutto, la centralità della libertà di autodeterminazione della persona impongono di escludere in radice qualunque favorevole bilanciamento in favore di chi coarti la seconda, perseguendo un obiettivo informativo.

✅ Il giornalista avrebbe ben potuto limitarsi a dare l'unica notizia possibile: ossia che l'interessata, richiesta di fornire una propria versione dei fatti, si era rifiutata. Pensare che la ricerca delle notizie possa spingersi sino al sacrificio della libertà personale di qualunque potenziale fonte significa supporre un potere inquisitorio persino superiore a quello del quale la pubblica autorità è dotata nel caso di commissione di reati.

04/09/2023

Siamo in libreria! Il volume è da leggere tutto. Grandi firme e contenuti mai banali.
Al capitolo 17, da pagina 569 a pagina 605, troverete un nostro contributo sulla prova scientifica ambientale.

Lo studio affronta ogni problematica relativa alla materia penale

28/08/2023

Dicono di noi…

Lo studio affronta ogni problematica relativa alla materia penale

27/07/2023

Quali sono le città dove lo Stato spende di più per risarcire gli innocenti? La top 10 dei risarcimenti per ingiusta detenzione.

Indirizzo

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Orario di apertura

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Martedì 08:30 - 14:00
15:30 - 20:00
Mercoledì 08:30 - 14:00
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Giovedì 08:30 - 14:00
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Venerdì 08:30 - 14:00
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