09/05/2016
La straordinaria eccezionalità della crisi (o, meglio, dei molteplici fattori di crisi) che Caserta deve fronteggiare e, al tempo stesso, le grandi potenzialità che la Città comunque conserva, per guardare al di là delle angustie attuali e progettare
un futuro diverso, sono i cardini dell'azione che mi guiderà se avrò l'onore nonchè l'onere di essere chiamato a far parte del prossimo Consiglio Comunale.
Di fronte all'attuale indebitamento e col rischio di un nuovo incombente declino, occorre innanzitutto una accorta ed onesta gestione del quotidiano.
Quest'ultima resta, e ovviamente dovrebbe essere, un dovere implicito e ineludibile per ogni candidato, ma negli ultimi anni così purtroppo non è stato; questa oculata gestione delle risorse ordinarie deve però essere funzionale alla svolta di cui Caserta ha bisogno, e ciò avverrà solo se farà da base ad una ben più complessa strategia, capace di guardare anche ad obiettivi di medio-lungo termine, per guidare la Città in un percorso
non breve e per niente scontato, di profonda riorganizzazione ed
innovazione del tessuto economico, dell'assetto territoriale, delle infrastrutture e dei servizi.
Obiettivi, questi, che presuppongono in primo luogo la ferma tutela e applicazione dei principi di legalità, a cui è sempre stata ispirata la mia vita di cittadino, di avvocato e di uomo impegnato nell'associazionismo e nel sociale, ad ogni livello sia istituzionale sia sul territorio.
Tale rigida tutela deve essere capace di adeguarsi e rendere più efficaci le risposte di cui hanno bisogno i casertani in ogni ambito, dinanzi al manifestarsi di crescenti bisogni e di nuove fragilità sociali, in un quadro di limitate risorse finanziarie.
In tale quadro mi farò promotore di un piano quinquennale da denominarsi "CASERTA 2021", nel quale confluiranno tutte le idee e gli obiettivi programmatici, elaborati in questi anni, per consegnare al termine del mandato elettorale nel 2021 quanto meno una città con una identità forte ritrovata e con una prospettiva di crescita.