Studio Legale De Benedictis

Studio Legale De Benedictis Lo studio legale dell’Avv. Massimiliano De Benedictis offre servizi legali di qualità nel campo f

08/11/2023

⚖️ Con l’ordinanza n. 30866/2023, la Corte di Cassazione afferma che è legittimo il licenziamento del lavoratore che presenta una denuncia penale contro il datore, consapevole dell’infondatezza.

🧑‍⚖️ Nel caso in questione, il lavoratore aveva denunciato il datore per essersi appropriato indebitamente del Tfr. L’esercizio del potere di denuncia, sottolineano i giudici, “non può essere di per sé fonte di responsabilità”, ma lo diventa di fronte alla piena consapevolezza della insussistenza dell’illecito o dell’estraneità dell’incolpato.

Si configura un illecito disciplinare che lede irrimediabilmente il vincolo fiduciario, con l’intento di voler danneggiare il datore di lavoro.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://bit.ly/ordinanza-corte-cassazione-30866-2023

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27/10/2023

🧑‍⚖️ Va accolta la domanda di risarcimento del danno se viene accertato lo straining e non il mobbing: reiterazione, intensità del dolo o altre qualificazioni sono elementi che possono eventualmente incidere sul quantum del risarcimento. Lo stabilisce la Corte di Cassazione con l’ordinanza n. 29101/2023.

Lo straining è una forma di mobbing senza la continuità delle azioni vessatorie, ma rappresenta comunque uno stress inflitto dal superiore al lavoratore, con azioni ostili per discriminarlo.

❗️ Nel caso in questione, i giudici rimarcano che al di là “della qualificazione come mobbing e straining”, quello che conta “è che il fatto commesso, anche isolatamente, sia un fatto illecito” da cui deriva una violazione dell’integrità psicofisica e personale del lavoratore coinvolto.

📄 L'ordinanza completa 👉 https://bit.ly/ordinanza-corte-cassazione-29101-2023

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27/04/2023

⚖ Il mancato rispetto dei termini fissati dal ccnl per la comunicazione della lettera di licenziamento integra una violazione di natura procedimentale, mentre una tutela maggiore per il dipendente può derivare solo a fronte di un ritardo notevole e non giustificato. Lo ricorda la Corte di Cassazione con la sentenza 10802/2023.

Il pronunciamento trae origine dal ricorso di un’azienda che aveva notificato il licenziamento del lavoratore oltre i termini previsti dal contratto collettivo nazionale, ritenuto illegittimo da Tribunale e Corte d’Appello.

La società contestava in particolare la tutela reintegratoria accordata dai giudici di merito, sostenendo che il mancato rispetto del termine non implica la negazione dei fatti di cui era accusato il dipendente.

📄 Leggi la sentenza completa 👉 https://bit.ly/sentenza-corte-cassazione-10802-2023

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17/11/2022

🧑‍⚖️ Il datore di lavoro che, minacciando il licenziamento, decurta lo stipendio ai dipendenti, facendosi restituire parte di esso in contanti, deve essere condannato per estorsione. Lo sancisce la sentenza n. 41985/2022 della Corte di Cassazione.

Di fronte al ricorso di due imprenditori ritenuti responsabili del reato di estorsione a danno una dipendente, obbligata a restituire parte della retribuzione con il pericolo di essere licenziata in caso di rifiuto, i giudici rilevano che tale comportamento integra il reato.

❗️ Non risulta nemmeno applicabile la condizione attenuante prevista dall’art. 62, comma 4, c.p., considerando gli effetti dannosi connessi alla lesione della persona oggetto di minacce e dunque la pena inflitta ai datori è ritenuta proporzionata.

📄 La sentenza completa 👇
https://bit.ly/sentenza-cassazione-41985-2022

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29/09/2022
14 anni di immenso amore. Ora sto male perché mi mancano i tuoi occhi. Sei stato il ns primo figlio......
29/09/2022

14 anni di immenso amore. Ora sto male perché mi mancano i tuoi occhi. Sei stato il ns primo figlio......

Ciao Ettore, ti abbiamo voluto un mondo di bene....
29/09/2022

Ciao Ettore, ti abbiamo voluto un mondo di bene....

11/07/2022
07/07/2022

Con la circolare 3/2022, l’Ispettorato nazionale del lavoro ha fornito alcune indicazioni destinate a consulenti del lavoro, avvocate e avvocati, commercialisti e associazioni datoriali che, nell’ambito del decreto flussi, hanno il compito di accertare i requisiti per inviare la domanda di assunzione di un lavoratore straniero.

🔎 Dovranno essere condotte verifiche su capacità patrimoniale, equilibrio economico-finanziario, fatturato, numero di dipendenti e tipo di attività. I professionisti dovranno anche accertarsi della completezza della documentazione nonché acquisire Durc e autocertificazioni.

Consulta il documento 👉 https://bit.ly/circolare-decreto-flussi

19/05/2022

In presenza di contestazioni plurime può integrarsi la fattispecie della “insussistenza del fatto”, ogniqualvolta gli addebiti provati non siano di per sé sufficienti a giustificare il recesso.

Ad affermarlo è la Corte di Cassazione
👉 https://bit.ly/ordinanza-cassazione-14667-2022

17/05/2022

Con il recesso dal contratto aziendale decadono le condizioni migliorative e il conseguente riconoscimento degli emolumenti retributivi aggiuntivi previsti.

👩‍⚖️ A ribadirlo è la Corte di Cassazione.
👉 https://bit.ly/sentenza-cassazione-14961-2022

Per i giudici della Suprema Corte, il datore ha il diritto di recedere in qualsiasi momento dal contratto aziendale che non abbia durata predeterminata, confermando l’intangibilità e i soli diritti acquisiti dei lavoratori derivanti dalla precedente disciplina più favorevole.

16/05/2022

👩‍⚖️ Perché il licenziamento per giustificato motivo oggettivo possa dirsi legittimo è sufficiente che il datore di lavoro adduca delle ragioni inerenti all'attività produttiva e all'organizzazione del lavoro tali da determinare un mutamento organizzativo effettivo e la soppressione di una certa posizione lavorativa, anche quando la finalità perseguita è quella di ottenere una maggiore produttività o una migliore efficienza gestionale.

Con la sentenza 14840/2022 Corte di Cassazione ha confermato questa linea interpretativa.
👉 https://bit.ly/sentenza-cassazione-14840-2022

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