02/06/2026
…rotto il colmo sull’ansa, con un salto,
il Volturno calò, giallo, la sua
piena tra gli scopeti, la disperse
nelle crete.
Laggiù si profilava
mobile sulle siepi un postiglione,
e apparì su cavalli,
in una scia di polvere e sonagli.
Si arrestò pochi istanti, l’equipaggio
dava scosse, d’attorno volitavano
farfalle minutissime.
Un furtivo
raggio incendiò di colpo il sughereto
scotennato, a fatica ripartiva
la vettura: e tu in fondo che agitavi
lungamente una sciarpa, la bandiera
stellata!, e il fiume ingordo s’insabbiava.
Eugenio Montale, "Verso Capua"
il fiume volturno: autentica fortuna per le popolazioni che hanno popolato questa terra fin dall’età del ferro e del bronzo. portatore di fertilità, monito di rispetto nei confronti di madre natura, testimone silenzioso di una cultura millenaria che ha saputo influenzare più volte il corso della storia nella civiltà mediterranea. poche sono le città che possono vantare una tradizione così antica legata al corso d’acqua su cui hanno avuto origine. rinsaldare il patto millenario col volturno è la cosa più saggia che la civiltà contemporanea, così distratta e indifferente, possa fare. per un ritorno al contatto stretto con la natura, per riscrivere l’ordine delle priorità nella vita di ogni giorno, per cogliere l’occasione di percepire il tempo in modo diverso e ritornare a pensare. proprio come le acque del fiume, a volte così serene, a volte così tormentate, come natura vuole.