Studio Marco Cogoni

Studio Marco Cogoni Lo Studio assiste le Aziende e i Privati nella gestione del credito e nella risoluzione dei problemi legati all'indebitamento.

Ci occupiamo di sofferenza economica, organizziamo saldi e stralci. Lo Studio Marco Cogoni opera gestendo il rapporto con il Cliente che necessita di consulenze professionali, mediazioni o recupero crediti. Per info contattateci ai nostri recapiti. Lo studio si occupa di contratti di ogni genere, con particolare attenzione ai contratti di locazione, ai preliminari di vendita immobiliari, con consu

lenza sino al Rogito. Inoltre ci occupiamo di rapporto tra il contribuente e l'Agenzia delle Entrate, e l'Agenzia della riscossione. Promuoviamo "saldi e stralci" su posizioni debitorie, e risolviamo problemi legati al sovraindebitamento.

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Anna Carbone, Signorino Rigoli
01/11/2024

Un grande ringraziamento ai miei nuovi follower! Sono felice di avervi tra noi! Anna Carbone, Signorino Rigoli

Definizione agevolata liti fiscali entro il 30 settembre con nuovo modello di adesioneDefinizione agevolata liti tributa...
02/09/2023

Definizione agevolata liti fiscali entro il 30 settembre con nuovo modello di adesione
Definizione agevolata liti tributarie entro il 30 settembre 2023. Possibilità di pagare fino a 54 rate

Entro il 30 settembre 2023 l'adesione per la definizione agevolata delle liti fiscali con l'Agenzia delle Entrate o l'Agenzia delle dogane e dei monopoli.

Il termine ultimo di adesione, tuttavia, viene prorogato al 2 ottobre 2023 cadendo il 30.09.2023 di sabato.

Si ricorda che l’Agenzia delle entrate con il Provvedimento n. 250755 del 5 luglio 2023 ha approvato il modello per la domanda di definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti in cui è parte l’Agenzia delle entrate.

In particolare si fa riferimento al pagamento delle somme dovute a seguito dell’adesione alla definizione agevolata delle controversie tributarie pendenti al 1° gennaio 2023 in ogni stato e grado del giudizio in cui è parte l’Agenzia delle entrate o l’Agenzia delle dogane e dei monopoli (articolo 1, comma da 186 a 202, legge n. 197/2022). Giova ricordare che si considerano pendenti le liti il cui atto introduttivo del giudizio in primo grado sia stato notificato alla controparte entro il 01.01.2023 e per le quali, alla data di presentazione della domanda, il processo non sia concluso con pronuncia definitiva.

Ricordiamo che il Decreto Bollette (D.L. 34/2023) all’articolo 20, così come modificato in sede di conversione dalla legge 56/2023, ha posticipato dal 30 giugno al 30 settembre prossimo:

il termine per presentare la domanda
la scadenza per versare gli importi dovuti
introducendo anche la possibilità di effettuare i versamenti in massimo 54 rate.

Segue quindi l’approvazione di un nuovo modello di adesione con nuove istruzioni che forniscono le indicazioni per le modalità e i termini di pagamento degli importi dovuti per la definizione agevolata. Per la trasmissione telematica delle domande viene anche aggiornata la piattaforma dedicata.

Termine di presentazione della domanda
Entro il 30 settembre 2023 (2 ottobre, essendo il 30.09 sabato), mediante trasmissione telematica, va presentata all’Agenzia delle entrate una distinta domanda di definizione, per ciascuna controversia tributaria autonoma, ossia relativa al singolo atto impugnato. Si fa presente che l’istanza è esente dall’imposta di bollo.

Modalità e termini di versamento
Sempre entro il 30 settembre va versato l’importo netto dovuto o della prima rata.

Nel caso in cui gli importi dovuti superino l’ammontare di 1.000,00 euro è ammesso il pagamento rateale che può avvenire

in un massimo di 20 rate di pari importo con una rateizzazione, per le rate successive alle prime tre, trimestrale ovvero
in un numero massimo di 54 rate di pari importo con una rateizzazione, per le rate successive alle prime tre, mensile
(articolo 1, comma 194, legge n. 197/2022).

I termini per il pagamento delle prime tre rate, comuni ad entrambe le opzioni di rateizzazione, sono:

30 settembre 2023, prima rata;
31 ottobre 2023, seconda rata;
20 dicembre 2023, terza rata.

Se il contribuente decide di procedere con una rateizzazione trimestrale, il pagamento in un massimo di 17 rate, successive alle prime tre, è effettuato entro il

31/03
30/06
30/09
20/12
di ciascun anno.

Se il contribuente opta per un sistema di rateizzazione mensile, il pagamento in un massimo di 51 rate, successive alle prime tre, scade l’ultimo giorno lavorativo di ciascun mese, a decorrere dal mese di gennaio 2024, fatta eccezione per il mese di dicembre di ciascun anno, per il quale il termine di versamento resta fissato al giorno 20 del mese.

Si ricorda che per le rate successive alla prima sono dovuti gli interessi legali a decorrere dalla data del versamento della prima rata.

IMP: FONTE

Novita e informazioni fiscali, normativa fiscale, scadenze

27/06/2023

Cari amici ripropongo questo avviso in considerazione del fatto che l'agevolazione della Definizione Agevolata su cartelle esattoriali scade il 30.06.2023

Entro la fine del corrente mese sarà possibile aderire alle agevolazioni offerte dalla Agenzia delle Entrate e Riscossione.
Il nostro servizio consisterà nella disamina della vostra situazione debitoria e nella richiesta della Definizione Agevolata.
Contattateci al numero WhatsAp348 318 212424 con fiducia e senza vincoli anticipati per informazioni e adesioni.
Studio Marco Cogoni

01/05/2023

In occasione della Definizione Agevolata, la Rottamazione Quater, sarà possibile aderire alle agevolazioni offerte dalla Agenzia delle Entrate e Riscossione.
Il nostro servizio consisterà nella disamina della vostra situazione debitoria e nella richiesta della Definizione Agevolata.
Contattateci al numero WhatsApp 348 318 2124 con fiducia e senza vincoli anticipati per informazioni e adesioni.

Studio Marco Cogoni

Cari amici, avete mai sentito parlare della legge 3/2012, subito ribattezzata “legge antisuicidi”? si tratta di uno stru...
24/06/2022

Cari amici, avete mai sentito parlare della legge 3/2012, subito ribattezzata “legge antisuicidi”? si tratta di uno strumento creato nel 2012, che permette a chi è fortemente indebitato di riprendersi, permette, attraverso l’aiuto di professionisti, di esperire uno dei tre percorsi previsti dalla legge che consistono 1) nel Piano del consumatore, 2) un Accordo con i creditori, 3) la Liquidazione del patrimonio;
La legge 3/2012 permette di fare un concreto tentativo per risolvere i propri problemi finanziari, anche rilevanti, e anche in situazioni fortemente compromesse!
Rivolgetevi a noi per una consulenza e per esporci la vostra personale situazione debitoria.

Marco Cogoni

Cari amici, non è raro trovarsi in una posizione debitoria seria e protratta nel tempo, molte volte questa porta alla pe...
22/06/2022

Cari amici, non è raro trovarsi in una posizione debitoria seria e protratta nel tempo, molte volte questa porta alla perdita della propria abitazione, questa viene venduta all'asta per far fronte ai propri impegni - debiti.
Lo sai, che in alcune occasioni è possibile evitare la perdita del proprio immobile? In alcune circostanze è possibile, attraverso un lavoro di mediazione, evitare di perdere la propria casa.
Non sempre questo è possibile, ma vale pena fare un tentativo.
Contattateci per esporci la vostra situazione, troverete dei professionisti serie e preparati, disposti a prendere in carico il vostro problema.

Marco Cogoni

22/06/2022

Un saluto a tutti gli amici, avete mai pensato di acquistare una casa all'asta, in maniera etica, economica e intelligente?
Questa potrebbe essere una soluzione per acquistare l'abitazione dei sogni ad un prezzo competitivo e senza danneggiare nessuno!
Contattateci per capire come lavoriamo.
Grazie.

18/09/2021

Rottamazione ter: attenzione alle prossime scadenze:

Il “Decreto Sostegni-bis” pur non modificando le date di scadenza originariamente previste nella “Comunicazione delle somme dovute” della “Rottamazione-ter”, ha fissato nuovi termini entro i quali effettuare il pagamento delle rate 2020 e mantenere i benefici della definizione agevolata. Per il versamento delle rate 2021 c’è tempo fino al 30 novembre. Vediamo nel dettaglio il nuovo calendario.

Rottamazione ter: scadenza per le rate 2020: Per i contribuenti in regola con il pagamento delle rate 2019, il mancato, insufficiente o tardivo versamento di quelle in scadenza per l’anno 2020 non determina la perdita dei benefici della “Rottamazione-ter”, se le stesse verranno integralmente corrisposte entro il: 31 luglio 2021, per la rata in scadenza il 28 febbraio 2020; 31 agosto 2021, per la rata in scadenza il 31 maggio 2020; 30 settembre 2021, per la rata in scadenza il 31 luglio 2020; 31 ottobre 2021, per la rata in scadenza il 30 novembre 2020. Si ricorda che per il pagamento entro il termine di scadenza sono ammessi i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Pertanto, per la scadenza del 30 settembre 2021, il pagamento potrà essere effettuato entro il 5 ottobre 2021.
Rottamazione ter: scadenza rate 2021: Per coloro che sono in regola con i versamenti delle rate del 2019 e del 2020, il termine “ultimo” per pagare quelle in scadenza nel 2021 è differito al 30 novembre. Anche in questo caso, per mantenere i benefici della “Rottamazione-ter”, entro il termine previsto dalla Legge n. 106/2021 di conversione del “Decreto Sostegni-bis”, dovranno essere corrisposte le rate in scadenza il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2021. Attenzione va prestata al fatto che, anche per il termine del 30 novembre 2021 sono previsti i cinque giorni di tolleranza di cui all’articolo 3, comma 14-bis, del DL n. 119 del 2018. Il pagamento dovrà, quindi, avvenire entro il 6 dicembre 2021.
Rottamazione ter 2021: ecco come effettuare i versamenti Per pagare le rate 2020 non ancora versate, le cui scadenze erano fissate il 28/02/2020, il 31/05/2020, il 31/07/2020 e il 30/11/2020,è possibile utilizzare i bollettini corrispondenti ai pagamenti non ancora effettuati contenuti nella “Comunicazione delle somme dovute” già in possesso del contribuente. Anche per il pagamento delle rate riferite al 2021 è necessario utilizzare i bollettini corrispondenti alle scadenze previste per il 28 febbraio, il 31 maggio, il 31 luglio e il 30 novembre 2021.

Attenzione va prestata al fatto che in caso di smarrimento dei bollettini di pagamento, è possibile: scaricarli dal portale entrando nell'area riservata oppure riceverli, senza necessità di pin e password, richiedendo una copia della “Comunicazione delle somme dovute”.

IMP: fonte FISCOeTASSE

18/09/2021

Condono cartelle: bollo auto e debiti annullati. Entro il 30.09 resi noti gli esclusi
Entro il 31.10 annullati i debiti fino a 5.000 euro. Lo prevede il decreto pubblicato in GU n 183 del 2 agosto. Entro il 30.09 la lista degli esclusi. Vediamo le regole del condono

Il Decreto MEF del 14 luglio Pubblicato in GU n 183 del 2 agosto 2021 che rende operativo il condono automatico dei debiti tributari previsto dall'art 4 commi da 4 a 10 del DL n 41/2021 ha superato il primo step del 20 agosto.

Il calendario del condono prevedeva infatti che entro il 20 agosto 2021, l'agente della riscossione avrebbe trasmesso all'Agenzia delle entrate, l'elenco dei codici fiscali, presenti nel proprio sistema informativo alla data del 23 marzo 2021, delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche aventi uno o più debiti di importo residuo, alla medesima data del 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, con l'esclusione di quelli indicati dall'art. 4, comma 9, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41.

Prima di leggere le prossime date che traghetteranno i contribuenti all'annullamento dei debiti ricordiamo i requisiti necessari al condono.

In particolare, saranno automaticamente annullati:

i debiti di importo residuo fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni,
risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010,
delle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro
e dei soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro.
Condono cartelle 2021: tutte le date da conoscere

Entro il 20 agosto 2021, l'agente della riscossione trasmette all'Agenzia delle entrate, l'elenco dei codici fiscali, presenti nel proprio sistema informativo alla data del 23 marzo 2021, delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche aventi uno o più debiti di importo residuo, alla medesima data del 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, con l'esclusione di quelli indicati dall'art. 4, comma 9, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41 (step superato)

Entro il 30 settembre 2021 l'Agenzia delle entrate, per consentire all'agente della riscossione di individuare i soggetti per i quali NON ricorrono i requisiti reddituali restituisce a quest'ultimo l'elenco di cui sopra, segnalando, tra i codici fiscali in esso ricompresi quelli relativi a soggetti che, sulla base delle dichiarazioni dei redditi e delle certificazioni uniche presenti nella propria banca dati alla data di emanazione del decreto, risultano avere conseguito redditi imponibili superiori ai limiti indicati dallo stesso art. 4, comma 4.

L'annullamento dei debiti è effettuato alla data del 31 ottobre 2021, relativamente ai soggetti i cui codici fiscali non sono segnalati dall'Agenzia delle entrate; nel caso di coobbligazione, l'annullamento non opera se il codice fiscale di almeno uno dei coobbligati rientra tra quelli segnalati.

Ai fini del discarico conseguente all'annullamento, senza oneri amministrativi a carico dell'ente creditore, e dell'eliminazione dalle relative scritture patrimoniali, l'agente della riscossione trasmette agli enti interessati, entro il 30 novembre 2021, l'elenco delle quote annullate su supporto magnetico, ovvero in via telematica.

IMP: fonte FISCOeTASSE

10/08/2021

Pace fiscale: niente più rateizzazione per i contribuenti morosi:

è allo studio un nuovo meccanismo di rateizzazione in caso di morosità, con l’intento di non perdere di vista chi è inadempiente e di ottenere le cifre.

Il MEF è al lavoro in tal senso, sintomo che la pace fiscale non sarà poi così serena.

Allo studio del Ministero dell’Economia ci sono importanti cambiamenti riguardo i contribuenti morosi, in particolare in riferimento a cartelle e debiti generici.

Nel dossier sulla riforma della Riscossione consegnata al Parlamento spunta un nuovo meccanismo per rateizzare i pagamenti. L’obiettivo è quello di razionalizzarlo, così da essere più severi nei confronti dei contribuenti morosi. Vediamo in che consiste il nuovo meccanismo e perché sarà più facile perdere i benefici della pace fiscale. Il piano del MEF per mettere alle strette i morosi, la normativa vigente prevede che si diventi morosi quando non risultano pagate cinque rate, anche non consecutive, del piano di dilazione.

Esiste, però, una scappatoia: è sufficiente che, in un secondo momento, il debitore versi in un’unica soluzione le rate mancanti per poter essere di nuovo ammesso ai benefici della pace fiscale.
Tale sistema, però, più che una scappatoia è da eguagliare a una vera e propria diga: negli anni sono stati accumulati migliaia di miliardi di euro tra tasse e multe in arretrato.
Il nuovo meccanismo allo studio del MEF prevede quindi una stretta ai morosi: una volta saltato il pagamento di dieci rate, non si può più essere riammessi alla rateizzazione per quegli stessi debiti.
La nuova rateizzazione nel dettaglio
Con il nuovo sistema proposto dal MEF, il contribuente non ha più possibilità di rientrare nella pace fiscale. Tale nuova regola varrebbe per:
• la rateazione ordinaria, che dura sei anni, per un massimo di 72 rate mensili non superiori a 100 euro e per debiti fino a 60.000 euro;
• la rateazione straordinaria, che prevede 120 rate nell’arco di 10 anni per debiti oltre i 60.000 euro, ma in tal caso va certificata la propria situazione di difficoltà economica.
Se si inserisce questa nuova regola nel contesto di fusione tra Agenzia delle Entrate e di Riscossione, si può comprendere come l’ottica sia quella di unificare l’ente di riferimento per i contribuenti e di semplificare la procedura.

Fonte: Mattia Anastasi

10/08/2021

Condono automatico: entro il 31 ottobre annullati i debiti fino a 5.000 euro!

Pubblicato in GU n 183 del 2 agosto 2021 il Decreto MEF del 14 luglio che rende operativo il condono automatico dei debiti tributari previsto dall'art 4 commi da 4 a 10 del DL n 41/2021.

Sono automaticamente annullati:

i debiti di importo residuo fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni,
risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010,
delle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro
e dei soggetti diversi dalle persone fisiche che hanno conseguito, nel periodo d'imposta in corso alla data del 31 dicembre 2019, un reddito imponibile ai fini delle imposte sui redditi fino a 30.000 euro.
Condono cartelle esattoriali tutte le date da conoscere
Entro il 20 agosto 2021, l'agente della riscossione trasmette all'Agenzia delle entrate, l'elenco dei codici fiscali, presenti nel proprio sistema informativo alla data del 23 marzo 2021, delle persone fisiche e dei soggetti diversi dalle persone fisiche aventi uno o più debiti di importo residuo, alla medesima data del 23 marzo 2021, fino a 5.000 euro, comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni, risultanti dai singoli carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2010, con l'esclusione di quelli indicati dall'art. 4, comma 9, del decreto-legge 22 marzo 2021, n. 41

Entro il 30 settembre 2021 l'Agenzia delle entrate, per consentire all'agente della riscossione di individuare i soggetti per i quali NON ricorrono i requisiti reddituali restituisce a quest'ultimo l'elenco di cui sopra, segnalando, tra i codici fiscali in esso ricompresi quelli relativi a soggetti che, sulla base delle dichiarazioni dei redditi e delle certificazioni uniche presenti nella propria banca dati alla data di emanazione del decreto, risultano avere conseguito redditi imponibili superiori ai limiti indicati dallo stesso art. 4, comma 4.

L'annullamento dei debiti è effettuato alla data del 31 ottobre 2021, relativamente ai soggetti i cui codici fiscali non sono segnalati dall'Agenzia delle entrate; nel caso di coobbligazione, l'annullamento non opera se il codice fiscale di almeno uno dei coobbligati rientra tra quelli segnalati.

Ai fini del discarico conseguente all'annullamento, senza oneri amministrativi a carico dell'ente creditore, e dell'eliminazione dalle relative scritture patrimoniali, l'agente della riscossione trasmette agli enti interessati, entro il 30 novembre 2021, l'elenco delle quote annullate su supporto magnetico, ovvero in via telematica.

Fonte: Fiscoetasse

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