AttivaMente - Ass. Socio Culturale Campofranco

AttivaMente - Ass. Socio Culturale Campofranco Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di AttivaMente - Ass. Socio Culturale Campofranco, Campofranco.

ATTIVAMENTE è un'associazione socio-culturale il cui fine è ricercare, valorizzare e promuovere la dimensione storica- artistica e culturale del territorio a partire dal suo patrimonio materiale e immateriale in termini di memoria storica, tradizioni e ricorrenze.
É un monito al risveglio delle coscienze e un invito alla salvaguardia delle iniziative al fine di dar lustro ad una splendida realtà

come Campofranco oscurata dal sonno dogmatico della crisi. Questa associazione è aperta a tutte le idee che mirino alla rivalorizzazione del paese. È stata fondata da: Paolo Di Gesù, Giuseppe Nicastro, Alberto Emanuele Adamo, Veronica Di Carlo, Antonio Lamattina, Sefora Falletta, Vincenzo Cordaro, Claudia Lo Curcio e Fortunato Ivan Cirlincione.

27/01/2023
Torneremo a trascorrere insieme questa giornata dedicata alla memoria e insieme rifletteremo, discuteremo e cercheremo d...
27/01/2022

Torneremo a trascorrere insieme questa giornata dedicata alla memoria e insieme rifletteremo, discuteremo e cercheremo di arricchirci umanamente, ma oggi vogliamo farvi ascoltare la testimonianza di chi ha vissuto sulla propria pelle ciò che oggi noi ricordiamo.

Con la speranza di riuscire ad essere tutti quella farfalla gialla che vola oltre i fili spinati...

"Ancora oggi qualcuno nega l'Olocausto"Iscriviti al canale: https://www.youtube.com/tgcom24Tutte le news su: https://www.tgcom24.mediaset.it/

Era un nostro "vicino di casa". Era un ragazzo di 27 anni. Era un poliziotto che stava facendo il proprio dovere. Era Li...
14/11/2021

Era un nostro "vicino di casa".
Era un ragazzo di 27 anni.
Era un poliziotto che stava facendo il proprio dovere.
Era Lillo Zucchetto e il 14 novembre del 1982 la Mafia lo uccideva.

Ventotto anni fa la mafia uccideva, proprio nel giorno del suo 56esimo compleanno, Don Pino Puglisi: un uomo che sognava...
15/09/2021

Ventotto anni fa la mafia uccideva, proprio nel giorno del suo 56esimo compleanno, Don Pino Puglisi: un uomo che sognava una Sicilia migliore.

24/07/2021

IL MALDESTRO TENTATIVO DI FARE SEMPRE POLEMICHE!

Dato che qualcuno, ancora una volta, ci pende considerazione, non possiamo far altro che fare alcune precisazioni. L'Associazione Attivamente ci tiene a chiarire come alcuni avvenimenti si siano svolti senza che vengano date false informazioni e al fine di evitare che da queste emergano erronee interpretazioni personali.
L' intitolazione della Villa Comunale "Falcone e Borsellino" è stata il frutto di una petizione popolare promossa da un gruppo di giovani (come specificato nel video-memoria pubblicato sulla pagina fb dell'associazione lo scorso 23 maggio).
La nostra associazione, all'epoca dei fatti, non si era ancora costituita, anche se alcuni suoi componenti sono stati tra i promotori dell'iniziativa e hanno presenziato alla cerimonia di intitolazione, contrariamente a quanto fatto da chi oggi cerca in tutti i modi di intestarsi i meriti dell’iniziativa. Qualcosa che va contro i principi che muovono AttivaMente la quale cerca di fare comunità in un mondo dove l’esibizione del proprio ego viene messo sopra tutto e tutti.
L'unico argomento sul quale si può discutere è il reale interesse che muove le persone verso tali iniziative poiché molto spesso le cose si fanno solamente per il gusto di dire "io ho fatto..." e non perché realmente ci si crede.
Intitolare ville, piazze, strade ha sicuramente la sua importanza, ma bisogna poi contunuare a divulgare la cultura della legalità tra la gente e soprattutto tra la popolazione scolastica e ad oggi nella nostra comunità tutto ciò viene portato avanti dall'Associazione Attivamente. E i fatti parlano chiaro, al di là dell’ostentazione e della demagogia. L’associazione AttivaMente c’è e ci sarà sempre, nonostante le difficoltà dettate dall’emigrazione di alcuni di noi ma sarà sempre in prima fila nel promuovere attività sociali e una cultura della legalità, senza certi personalismi che non fanno altro che acuire i disagi che inevitabilmente sono presenti nelle nostre comunità.

"Il bene si fa in silenzio, tutto il resto é palcoscenico".

23/05/2021

La Villa Comunale Falcone e Borsellino di Campofranco: un posto che vuole ricordare i grandi uomini ogni giorno.

Torneremo a marciare per quella terra che sognavate migliore.Torneremo a marciare per tutte quelle persone che credono a...
23/05/2021

Torneremo a marciare per quella terra che sognavate migliore.
Torneremo a marciare per tutte quelle persone che credono ancora in una società giusta e legale.
Torneremo a marciare perché le vostre idee cammineranno sempre sulle nostre gambe.

Riportiamo di seguito la lettera scritta da Gianluca, padre di un bambino disabile, al Presidente del Consiglio Mario Dr...
30/04/2021

Riportiamo di seguito la lettera scritta da Gianluca, padre di un bambino disabile, al Presidente del Consiglio Mario Draghi.
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“Preg.mo Presidente Draghi,
sono un attempato prossimo cinquantenne, papà di un meraviglioso bambino di 7 anni, affetto da disturbo dello spettro autistico. Insieme a mia moglie, che è roccia e sostegno della nostra famiglia, famiglia che comprende anche una bellissima bimba di 9 anni, facciamo immensi sacrifici per poter permettere al nostro bimbo di poter effettuare le terapie di cui ha bisogno, in una terra, quella siciliana della lontana provincia di Agrigento, dove non esistono strutture pubbliche in grado di far fronte ai tanti bisogni delle famiglie come la nostra, e dove, se vuoi cercare di dare aiuto e speranza ai tuoi figli disabili, devi fare da solo con le tue risorse (se le hai), sobbarcandoti ad esempio 450 chilometri per andare a fare un consulto a Messina, oppure sacrificare il tuo lavoro per portare 6 giorni alla settimana il bambino alle sue terapie in giro qua e là per la provincia.
Ora, dopo il fallimentare esperimento dell’istituzione del Ministero della Disabilità durante il Governo Conte I, non curanti del clamoroso flop di allora, questo esperimento viene adesso riproposto dal Suo Esecutivo.
Ma da genitore di bambino disabile dico, a voce alta, ancora una volta, che il Ministero della Disabilità è una vergogna!
È una figura vuota per ribadire l’esistenza di una “categoria a parte”, che, in quanto tale, abbisogna di provvedimenti speciali per persone speciali... Teste da accarezzare in un pietismo di cui non sappiamo cosa fare. Perché quello che vogliamo per i nostri figli non è il trattamento speciale, ma la possibilità di accedere al normale ed al quotidiano.
E dunque non abbiamo bisogno del Ministero della Disabilità! Non abbiamo bisogno di scatole vuote e di simboli inutili, ma abbiamo bisogno di politiche trasversali a tutela dei soggetti svantaggiati, che in questi anni non si sono mai attuate.
Basterebbe dare effettività alle prerogative del Ministero, quello già esistente, delle Pari Opportunità, perché è di questo che abbiamo bisogno e che chiediamo per i nostri cari, persone che chiedono gli stessi diritti e non di essere guardati come specie in via d’estinzione da salvare.
E servirebbe che ogni Ministero, nelle sue competente, tenesse conto della disabilità nelle proprie scelte, rendendo le politiche effettivamente inclusive.
Serve che il ministero dell’Istruzione applichi delle serie ed articolate politiche di reale inclusione ed integrazione scolastica dei bambini disabili.
Serve che il Ministero del Lavoro ponga in essere delle vere politiche di inclusione del disabile nel mondo del lavoro.
Serve che il Ministero della famiglia metta mano alla regolamentazione dei cargiver e ad una seria visione del diritto dei disabili al matrimonio ed alla genitorialita’.
Serve, inoltre, che il Ministero dello sviluppo economico promuova ed aiuti le imprese gestite da soggetti disabili e favorisca l’inserimento nel mondo produttivo e del lavoro di tali soggetti.
Serve che il Ministero della Salute dia attuazione reale alle linee guida che riguardano il potenziamento delle terapie nelle strutture pubbliche e convenzionate.
Serve, infine, che una percentuale dei tanti soldi in arrivo col Recovery Fund sia destinato a queste politiche di sostegno ai disabili ed alle loro famiglie, in modo che siano messi a disposizione i fondi per concretizzare le normative, belle a parole ma vuote nei contenuti, come, ad esempio, quella del “dopo di noi”!
Mi aspetto, dunque, che il suo Governo, Governo di altissimo profilo e da tutti indicato come “dei migliori”, possa essere un Governo che non lasci indietro gli ultimi, ma che anzi li aiuti con ogni sforzo nell’integrazione vera ed effettiva, come si conviene ad un grande Paese evoluto e civile come deve e vuole essere l’Italia!
La ringrazio per l’attenzione che vorrà dare a questa mia lettera.
L’occasione mi è gradita per inviarle distinti saluti ed augurarle buon lavoro.
Gianluca Insalaco, papà di Michele.”

Il 25 Aprile ricorre la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e l’associazione AttivaMente celebra i Partigiani cadut...
25/04/2021

Il 25 Aprile ricorre la Liberazione dell’Italia dal nazifascismo e l’associazione AttivaMente celebra i Partigiani caduti nella lotta armata di Resistenza. Tutti abbiamo il dovere di ricordare affinché siamo consapevoli e soprattutto in grado di riconoscere il pericolo fascista che oggi si cela dietro mentite spoglie, all’interno di istituzioni sovranazionali e in folli parametri finanziari che distruggono i diritti sociali dei popoli e le economie dei Paesi.

“Questo è il fiore del Partigiano morto per la Libertà”. 🌹

CON LE SCOMMESSE NON VINCE NESSUNO!Da una ricerca condotta dal dott. Vincenzo Cordaro, nell'ambito del gioco d'azzardo, ...
25/02/2021

CON LE SCOMMESSE NON VINCE NESSUNO!

Da una ricerca condotta dal dott. Vincenzo Cordaro, nell'ambito del gioco d'azzardo, emerge una situazione che dovrebbe far riflettere tutti ma soprattutto quelli che quotidianamente, con estrema naturalezza, pensano di migliorare la propria condizione economica con una SCOMMESSA.

La provincia di Caltanissetta nel 2017 ha “bruciato” 59 milioni di euro in scommesse.
Questa è la cifra che risulta dalla differenza tra il totale delle scommesse (232 milioni) e il totale delle vincite (173 milioni) di tutti i comuni della provincia di Caltanissetta, nel solo anno 2017.
Un importo enorme che ogni anno fuoriesce dal circuito economico, di famiglie e imprese, della provincia di Caltanissetta. Una emorragia che sembra quasi inarrestabile. A destare maggiore preoccupazione è il fatto che questo importo si sia ormai consolidato nel tempo e tenderà a rimanere tale anche per il futuro.
Di questi 59 milioni: 30 costituiscono prelievi statali e 29 sono i proventi dei concessionari, gestori ed esercenti.
Si pensi, a titolo di esempio, al caso in cui la Provincia Regionale di Caltanissetta volesse introdurre un’imposta di scopo che generi un gettito complessivo pari a 30 milioni di euro (ipotesi irrealistica, visto l’enorme importo rispetto al totale delle entrate di bilancio della Provincia stessa) finalizzata alla sistemazione delle strade provinciali e miglioramento delle viabilità. Una tale proposta verrebbe etichettata come uno scandalo. Eppure 30 milioni di euro ammonta il prelievo che lo Stato ottiene dalle scommesse nella provincia di Caltanissetta, per giunta su base assolutamente volontaria e senza far ricorso ad alcun esercizio del potere coercitivo.
Per dare un’idea di quanto elevato sia questo ammontare di denaro, lo si metta a confronto con il totale delle entrate riscosse dalla Provincia Regionale di Caltanissetta pari a 46 milioni di euro, desunte dal rendiconto della gestione dell’anno 2019.
Un dato emerge con estrema nitidezza: con le scommesse non vince nessuno!

Di seguito le tabelle riepilogative per singolo comune della provincia e per diverse tipologie di gioco.

I dati riportati sono approssimati ed espressi in euro.
Fonte dei dati: Aams (Agenzia delle Dogane e dei monopoli)

30/01/2021

In occasione della Giornata della Memoria sono arrivati tantissimi lavori e riflessioni che abbiamo cercato di mettere insieme nel migliore dei modi.
Purtroppo a causa della modalità virtuale, con la quale anche tra di noi comunichiamo, non abbiamo involontariamente caricato nel video pubblicato giorno 27 due lavori.
Ci teniamo a precisare che per noi tutti i bambini e i ragazzi sono uguali e ogni loro lavoro, riflessione, disegno, poesia, cartellone viene apprezzato e merita di essere divulgato.
Ecco dunque quanto di bello hanno preparato i fratelli Giuseppe ed Elisabetta Vitellaro e Federico Falletta...

Il giorno della Memoria è tutte le volte che si decide di ricordare.

Indirizzo

Campofranco
93010

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