Studio legale Vagginelli

Studio legale Vagginelli Dal 1985, si occupa della responsabilità civile e penale nonché di diritto di famiglia e minorile.

10/04/2026

Ricevere una cartella esattoriale senza capire perché si è debitori è una situazione frustrante e, soprattutto, illegittima....

12/03/2026

Accolto il ricorso dello studio legale Vagginelli ed equiparato il servizio civile nazionale al servizio civile universale.

Il TAR Sicilia di Palermo (2° sez.), in accoglimento del ricorso proposto dallo studio legale Vagginelli conto il MIM, con sentenza n. 2768 del 21.11.2025 ha riconosciuto il servizio civile nazionale quale titolo di riserva utile per l’inserimento nelle graduatorie di merito per l’insegnamento nella scuola per l'infanzia posto comune AAAA per la Regione Siciliana di cui al concorso indetto ex d.m. 206/2023 e d.d. 2576/2023 equiparandolo al servizio civile universale.
Il Collegio, riportandosi integralmente al proprio recente orientamento (da ultimo T.a.r. Palermo, sez. II, n. 2192 dell’8.10.2025) ha ritenuto fondata la pretesa di far valere quale titolo di riserva ai sensi dell’articolo 1, comma 9-bis del decreto-legge 22 aprile 2023, n.44, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2023, n. 74, il servizio civile prestato sulla base del bando del 23/05/2017, adottato successivamente all’entrata in vigore della legge istitutiva del servizio civile universale.
Come previsto dall’art. 26, comma 1 del d.lgs. 40/2017, “fino all'approvazione del primo Piano triennale, il servizio civile universale si attua, in via transitoria, con le modalità previste dalla previgente normativa in materia di servizio civile nazionale.”, confermando che, a prescindere dal nomen, dall’entrata in vigore della legge il vecchio istituto del servizio civile nazionale sarebbe rientrato nell’alveo del nuovo istituto del servizio civile universale.”.

Il C.S.M. fu istituito con la “legge Orlando” n. 511 del 14 luglio 1907. Originariamente era un organo consultivo compos...
10/03/2026

Il C.S.M. fu istituito con la “legge Orlando” n. 511 del 14 luglio 1907. Originariamente era un organo consultivo composto da magistrati di diritto e da magistrati eletti con il compito di formulare pareri sulla loro carriera. La legge 19.12.1912 n. 1311 abolì l’elettività dei magistrati affidandone la nomina all’esecutivo (R.G. 14.12.1921) che, però, fu ripristinata nel 1921 n. 1978.
L’avvento del fascismo comportò la fine della elettività del CSM. Il T.U. Oviglio del 1923 (30.12.1923 n. 2786) ripristinò la nomina governativa di tutti i suoi componenti. La riforma Grandi dell’Ordinamento giudiziario del 1941 (R.D. 20.1.1941 n. 12) stabiliì un CSM “presso” il Ministero della Giustizia interamente composto da magistrati di Cassazione di nomina governativa.
Nella “Relazione al decreto” il ministro Grandi così si esprime: "Nel regolare lo stato giuridico dei magistrati ho naturalmente respinto il principio il principio del così detto autogoverno della magistratura incompatibile con il concetto dello stato fascista”... poiché “non è ammissibile che nello stato esistano organi indipendenti dallo Stato medesimo o autarchie o caste sottratte a potere sovrano unitario, supremo regolatore di ogni pubblica funzione”
Nel 1946 in seguito alla caduta del fascismo con il R.D. lg. 31 maggio 1946 n. 512 sulle Guarentigie della magistratura fu ristabilita l’elettività dei magistrati del CSM con l’eccezione dei membri di diritto (Primo Presidente e Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione) ed estese le sue competenze
Da tale breve excursus, si evince come il nostro ordinamento giudiziario sia stato caratterizzato fino all’entrata in vigore della Costituzione da una dipendenza del CSM dall’esecutivo.
La Commissione per la Costituzione (o Commissione “Forti”), presieduta dal prof. Ugo Forti e composta da autorevolissimi giuristi tra cui Piero Calamandrei, Costantino Mortati, Massimo Severo Giannini e Arturo Carlo Jemolo nel 1946-1947 discusse ampiamente per garantire l'autonomia della magistratura. Fu scelto un modello di CSM con membri togati e laici per evitare un corporativismo chiuso, superando l'impostazione ministeriale prefascista. Il principio cardine fu quello della autonomia e Indipendenza per sottrarre la carriera dei magistrati (assunzioni, trasferimenti, promozioni) al Ministro della Giustizia, affidandola a un organo autonomo. La presidenza venne affidata al Presidente della Repubblica per garantire la massima terzietà e l’equilibrio rispetto agli altri poteri dello Stato.
Ripassare e un po' di storia della nostra Repubblica aiuta a rafforzare – ove ce ne fosse bisogno – il proprio convincimento.

06/03/2026

Cassazione penale, Sez. 4^, sentenza n. 40243/2025, 2/15 dicembre 2025, ha affermato il principio per il quale, allorchè si debba accertare il nesso di causalità tra violazione di norme antinfortun…

02/03/2026

opinioni

18/02/2026

In queste prime settimane i promotori del Sì alla riforma della giustizia si sono lanciati in una gara a chi la spara più grossa.
Dal caso Garlasco ai presunti “disegni politici della magistratura sull’immigrazione”, ne abbiamo sentite davvero di tutti i colori.
La verità, però, è molto più semplice e molto meno spettacolare: questa riforma non risolverà nessuno dei problemi della giustizia.
Non introduce alcuna reale responsabilità per i giudici che sbagliano, non riduce i tempi dei processi e non interviene su ciò che incide concretamente sulla vita dei cittadini.
La riforma evita proprio i nodi che contano, e si limita a spostare equilibri istituzionali rafforzando la politica e indebolendo la magistratura!

15/02/2026
09/02/2026
30/01/2026

Ma agli avvocati cosa gliene viene dalla riforma Nordio?

Spesso mi è capitato di sentire per radio l'Avv. Gian Domenico Caiazza, già presidente delle Camere Penali. In genere ho avuto l'impressione di una persona e di un professionista serio e preparato. Spesso mi è capitato di sentirlo parlare della pericolosità dell'approccio panpenalista che porta governo e maggioranza a sfornare in continuazione decreti sicurezza, con nuovi reati e aumenti di pena. E lo faceva con sincera passione garantista, liberale e democratica. All'Avv.Caiazza, se per ipotesi potessi parlargli per 5', vorrei fare una domanda: ma a voi avvocati cosa vi viene dalla riforma Nordio? Provo a spiegarmi meglio. Se si realizza la separazione delle magistrature tutti dicono che ci sarà un PM che sarà una specie di super-poliziotto, e allora su tutte quelle fattispecie di nuovi reati liberticidi, spesso concepiti per reprimere il dissenso o per "omaggiare" (si legga consenso) l'opinione pubblica (panpenalismo mediatico), i nuovi PM non saranno più "feroci" e totalmente liberati dall'obbligo di raccogliere prove anche a discolpa dei vostri assistiti imputati?
Ho la impressione che gli avvocati impegnati pancia a terra sul sì al referendum si stiano segando il "ramo garantista e di equità delle parti, accusa e difesa, su cui sono seduti".
Io, da cittadino, e mi scuso per le parole non tecniche, ma sono un medico, vedo questo

27/01/2026

Percorso di formazione gestionale per i Responsabili degli Organismi Forensi - II edizione

Per il secondo anno consecutivo, il Coordinamento della Conciliazione Forense, ha deciso di realizzare e mettere gratuitamente a disposizione degli oltre 96 Organismi di Conciliazione Forense aderenti un corso di formazione per i Responsabili degli Organismi.
Il percorso formativo di questa seconda edizione, mira a fornire ai Responsabili conoscenze e strumenti utili per continuare a gestire in maniera diversa gli Organismi di conciliazione forense e, nel contempo, ad acquisire conoscenze e competenze
indispensabili per affrontare il "Nuovo Ruolo" in maniera più dinamica e moderna.
Gli incontri, che si terrano tutti su piattaforma Zoom, alterneranno momenti di didattica frontale supportata da presentazioni e materiali audio-visivi a discussioni ed interazioni con i Responsabili degli Organismi.

23/01/2026

Uso dell’AI negli atti giudiziari: limiti, doveri del magistrato e responsabilità disciplinare per errori e citazioni inesistenti.

Indirizzo

Via Don Minzoni 231/A
Caltanissetta
93100

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 19:30
Mercoledì 17:00 - 19:30
Venerdì 17:00 - 19:30

Telefono

+390934599681

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Studio legale Vagginelli pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi