Studio Legale Avv. Carlo Demurtas

Studio Legale Avv. Carlo Demurtas Studio legale penalistico - Cassazionista. Forniamo la nostra assistenza in ambito penale.

Ci avvaliamo di esperti colleghi per i settori del diritto civile, di famiglia, amministrativo, tributario e del lavoro.

19/06/2026

Carissimi,

mi permetto di segnalarVi l'evento formativo organizzato dalla Sezione Territoriale di Cagliari della Associazione Unione Avvocati della Sardegna e dalla Camera Penale di Cagliari, con il patrocinio del C.O.A. di Cagliari, che si terrà il giorno 2 luglio 2026, ore 16.00, presso la Biblioteca “Avv. Aldo Marongiu”, dal titolo: “La prova del consenso: autodeterminazione sessuale, presunzione di innocenza e prospettive di riforma”. Relatori: Dott. Andrea Mereu e Avv. Franco Villa. Dirige e modera: Avv. Rita Dedola.
L'evento è stato accreditato dal Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Cagliari e la partecipazione consentirà l'acquisizione di 3 crediti formativi.
La prenotazione potrà avvenire secondo le modalità indicate nell'allegata locandina.

18/06/2026

Il sequestro del carcere di Sollicciano e l'urgenza di agire

Il sequestro di Sollicciano certifica il fallimento dello Stato nel garantire una detenzione umana e dignitosa e impone l’adozione di interventi risolutivi alla catastrofe umanitaria nelle carceri.

A pochi mesi dalla udienza in Corte costituzionale sulla possibilità di differire la pena per i detenuti costretti a vivere in condizioni disumane e degradanti, la notizia dell’apposizione dei sigilli, da parte della Procura di Firenze, alle sezioni del carcere di Sollicciano certifica una verità scomoda e incontrovertibile da noi più volte denunciata ovvero l’incapacità dello Stato italiano di garantire condizioni di detenzione conformi alla Costituzione e alla Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo.

Il sequestro firmato dal Gip di Firenze, che ha interessato ben 7 sezioni del carcere di Sollicciano, è il risultato di una indagine nata dai ricorsi di numerosi detenuti ai Magistrati di Sorveglianza per violazione delle condizioni detentive non più tollerabili.

Le indagini condotte hanno palesato ciò che in molti conosciamo e denunciamo, ma che nessuno ha mai voluto affrontare ovvero la totale assenza di pulizia dei locali detentivi, l’inabitabilità strutturale dei dormitori, la pericolosità degli impianti elettrici, in poche parole lo stato insalubre che da tempo ha investito le carceri italiane.

Condizioni che hanno imposto la misura del sequestro ed il conseguente trasferimento immediato di tutti i detenuti ristretti nelle sezioni sequestrate. Un atto necessario. La fotografia impietosa di un fallimento istituzionale, benché il DAP abbia tentato, con un comunicato stampa, di spacciare il sequestro preventivo in una favorevole opportunità per velocizzare i cantieri edilizi in essere, con il conseguente trasferimento improvviso dei detenuti. L’ennesimo tentativo di normalizzare l'inaccettabile.

Eppure, ancora una volta, non possiamo ignorare le inevitabili ricadute sul piano pratico, umano e relazionale che il sequestro produce attraverso lo spostamento forzoso di centinaia di detenuti, come pacchi postali, da un capo all’altro della nazione, magari in altri istituti già sovraffollati e, quindi, ben oltre il limite tollerabile.

Un sistema che punisce i detenuti per le proprie inadempienze strutturali e che aggiunge, purtroppo, ingiustizia all'ingiustizia penitenziaria.

Ma Sollicciano non è un'anomalia. Non rappresenta certo un’eccezione, né un incidente di percorso.

È lo specchio di un'emergenza strutturale che affligge l'intero sistema penitenziario, gravato da un sovraffollamento cronico, dalla carenza di assistenza sanitaria, dalla fatiscenza degli edifici e dall'abbandono morale e materiale che costringe i detenuti a vivere in condizioni disumane e degradanti.

E mentre attendiamo fiduciosi la decisione della Corte costituzionale sul differimento pena inumana e degradante, fissata per il 22 settembre in relazione al quale l’Unione ha depositato un apposito atto di intervento, l’iniziativa giudiziaria fiorentina conferma la necessità di agire per arrestare la sistematica violazione della legalità costituzionale dentro le carceri italiane che non possono certo essere trattate come un’eterna emergenza amministrativa da gestire con promesse di futuri appalti. È, inoltre, quanto mai opportuno un intervento anche del legislatore finalizzato a superare la centralità della pena carceraria con l’introduzione di autentiche pene principali di tipo diverso, come già avviene in altri Paesi europei ed ex extra europei.

La Giunta
L'Osservatorio Carcere
L'Osservatorio Corte Costituzionale

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17/06/2026

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📅 | 1983: Enzo Tortora viene arrestato

Un presentatore gentile e amatissimo, travolto da un’ingiustizia clamorosa. Il caso Enzo Tortora è diventato il simbolo della malagiustizia italiana, tra accuse false, perizie sbagliate e un lungo processo che si concluse solo dopo la sua morte.
🔍 Cosa c'è da sapere sul caso ➡️ https://bit.ly/ENZO-TORTORA

Rimini, open day 2026
15/06/2026

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