Avvocato Nicola Ibba

Avvocato Nicola Ibba Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Avvocato Nicola Ibba, Avvocato e studio legale, Via del Platano n. 2, Cagliari.

Avvocato Amministrativista, Dottore di ricerca in ‘Diritto dell’attività amministrativa informatizzata e della comunicazione pubblica’, docente a contratto Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali di Cagliari.

Due pagine del Il Sole 24 Ore di oggi che raccontano bene il paradosso italiano di questi anni.Da una parte migliaia di ...
08/05/2026

Due pagine del Il Sole 24 Ore di oggi che raccontano bene il paradosso italiano di questi anni.
Da una parte migliaia di progetti nel settore delle rinnovabili ancora bloccati tra autorizzazioni, pareri e tempi incompatibili con il mercato. Dall’altra imprese che continuano a subire il peso dei rincari energetici e che oggi hanno bisogno di nuovi strumenti di sostegno per restare competitive.

Le parole del Presidente di Confindustria Emanuele Orsini sul bisogno di uno “shock autorizzativo” nei prossimi mesi fotografano una realtà evidente: il tema energetico non è più soltanto ambientale, ma industriale, economico e strategico.

Sbloccare gli investimenti nelle rinnovabili significa attrarre capitali, creare occupazione, ridurre i costi energetici per famiglie e imprese, aumentare l’indipendenza energetica del Paese e migliorare concretamente la qualità della vita e della salute dei territori.

La Sardegna, in questo scenario, ha avuto un atteggiamento di protezione (giusta) verso tutte le aree di pregio ma in quelle già compromesse andrebbero previste regole chiare, tempi certi e una visione che sappia distinguere tra speculazione e sviluppo serio.

Il rischio più grande oggi è restare fermi mentre una parte del mondo ha già imboccato questa via e una parte d’Europa accelera.

Settimana dopo settimana, trasferta dopo trasferta, mi rendo sempre più conto della fortuna di vivere in una città come ...
07/05/2026

Settimana dopo settimana, trasferta dopo trasferta, mi rendo sempre più conto della fortuna di vivere in una città come Cagliari: dinamica, moderna, in crescita, con una qualità della vita straordinaria e un’energia che negli ultimi anni sta cambiando profondamente il volto della Sardegna.

Allo stesso tempo, però, mi rendo conto di quanto sia importante poter essere presenti anche in una città come Milano.

Milano continua ad essere il vero cuore finanziario del Paese, un luogo dove si concentrano investimenti, relazioni, opportunità e dove il confronto con realtà internazionali è ormai quotidiano. Una città in continua evoluzione, capace di attrarre sempre più operatori, fondi, imprese e professionisti di altissimo livello.

Sempre più spesso mi capita, come questo mercoledì, di fare trasferte rapidissime anche solo per qualche appuntamento. E ogni volta torno con la consapevolezza che, a volte, anche mezza giornata a Milano può incidere più di intere settimane di lavoro.

Credo che oggi una delle grandi opportunità per chi lavora in Sardegna sia proprio questa: riuscire a mantenere radici solide nella propria terra, senza però rinunciare ad essere presenti nei luoghi dove si muovono le grandi dinamiche economiche e finanziarie.

La vera sfida è costruire connessioni continue tra questi due mondi, ed è una sfida che può fare la differenza per il futuro della nostra Isola.

Tutti conosciamo il ruolo della Costa Smeralda nel panorama internazionale del lusso e della nautica. Ma oggi, durante l...
07/05/2026

Tutti conosciamo il ruolo della Costa Smeralda nel panorama internazionale del lusso e della nautica. Ma oggi, durante la Fiera Nautica di Sardegna, il Presidente del Cipnes Gallura Livio Fidel ha evidenziato un numero impressionante, monitorato in tempo reale dal CIPNES: nel corso del 2025 la Gallura ha ospitato nelle sue acque 3.150 mega yacht su circa 6.000 presenti a livello mondiale.

Significa che, in poche decine di chilometri di costa, durante le settimane estive si concentra oltre la metà dei mega yacht più importanti del pianeta. Un dato che certifica in maniera oggettiva quanto la Sardegna occupi una posizione unica nello scenario internazionale della nautica.

Ma il tema più interessante emerso oggi riguarda ciò che può nascere attorno a questa forza straordinaria. Durante il primo panel si è percepito un impegno concreto della Regione Sardegna, rappresentata dall’Assessore all’Industria e dal Vicepresidente e Assessore al Bilancio, per costruire una strategia regionale coordinata sul comparto nautico.

L’obiettivo è chiaro: mettere in rete i consorzi industriali sardi, creare collaborazione stabile tra territori e sviluppare una politica industriale capace di attrarre i principali player internazionali del settore.

La Sardegna non può essere soltanto il luogo dove arrivano gli yacht più importanti del mondo, ha tutte le caratteristiche per diventare uno dei grandi poli della nautica del Mediterraneo, creando industria, servizi, occupazione qualificata e investimenti duraturi.

A distanza di un anno tante idee esposte lo scorso anno hanno preso vita. A differenza di altri settori qui la Sardegna mostra una marcia in più.

Oggi, all’inaugurazione della V edizione della Fiera Nautica di Sardegna organizzata dal Cipnes Gallura per conto della ...
07/05/2026

Oggi, all’inaugurazione della V edizione della Fiera Nautica di Sardegna organizzata dal Cipnes Gallura per conto della Regione Autonoma della Sardegna, si respirava un clima di grande fiducia e concretezza.

La sensazione condivisa era chiara: la nautica in Sardegna non è più soltanto un settore legato alla bellezza del nostro mare e alla presenza dei più grandi yacht del mondo, ma sta diventando sempre più una vera filiera industriale strategica.

L’aspetto più importante è l’allineamento che si sta creando tra consorzi industriali, Regione, sindaci e operatori del comparto. Una sinergia non scontata, ma fondamentale, che rappresenta oggi uno degli elementi più forti per la crescita del settore nautico nell’Isola.

La Sardegna possiede caratteristiche uniche nel Mediterraneo: portualità, competenze, posizione geografica, attrattività internazionale e qualità della vita. Ma ciò che emerge sempre più chiaramente è la volontà di trasformare queste potenzialità in un sistema economico strutturato, capace di generare investimenti, occupazione e sviluppo stabile.

Anno dopo anno sta nascendo una vera industria della nautica.
Ed è una sfida che la Sardegna, finalmente, sembra voler affrontare tutta insieme.

Complimenti al CIPNES, alla Regione Sardegna e a tutti gli operatori coinvolti per il lavoro che stanno portando avanti con visione e determinazione. In questi giorni cercherò di far comprendere l’importanza di tale settore e la sua crescita importante anno su anno.

Ieri ho avuto il piacere di partecipare all’anteprima di Quasi Grazia, l’ultimo film di  Marcias dedicato a Grazia Deled...
06/05/2026

Ieri ho avuto il piacere di partecipare all’anteprima di Quasi Grazia, l’ultimo film di Marcias dedicato a Grazia Deledda.

Un’opera intensa, emozionante, capace di raccontare non solo la vita dell’unica scrittrice italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la Letteratura, ma soprattutto la forza di una donna che, partendo dalla Nuoro di fine Ottocento, ebbe il coraggio di immaginare un destino più grande dei confini che la circondavano.

Una bambina che divorava libri, che iniziò a scrivere a soli 13 anni, guidata da un’ambizione straordinaria e dalla volontà di superare la mentalità del proprio tempo. Guardando questo film viene naturale chiedersi quanta determinazione servisse, allora, per credere in se stessi partendo da una terra periferica come la Sardegna.

Ed è forse proprio questo il messaggio più potente dell’opera: ricordare ai giovani sardi che si può avere una visione internazionale senza rinnegare le proprie radici.

Complimenti a Peter per questo bellissimo lavoro, che merita di essere visto e rivisto. Perché storie come quella di Grazia Deledda non appartengono solo al passato: possono ancora ispirare il futuro della nostra Isola.

C’è una direttrice molto chiara, ma non ancora strutturata, che attraversa il Mediterraneo del lusso.Monte Carlo, la Sar...
05/05/2026

C’è una direttrice molto chiara, ma non ancora strutturata, che attraversa il Mediterraneo del lusso.

Monte Carlo, la Sardegna e Malta rappresentano tre nodi naturali di un’unica filiera: residenza, esperienza e servizi. Tre mondi che, se messi realmente in connessione, possono generare un ecosistema ad altissimo valore.

Il Principato di Monaco è il punto di riferimento per la residenza di un target internazionale ad alta capacità di spesa. Malta è oggi la piattaforma europea più evoluta per i servizi legati alla nautica e all’aviazione privata: registrazione di yacht e jet, strutturazione societaria, gestione. La Sardegna, invece, è la destinazione. È il luogo dove questo stesso target sceglie di vivere il proprio tempo, soprattutto nei mesi estivi.

Eppure, nonostante questa complementarità sia evidente, manca ancora una vera e propria integrazione strategica.

La Sardegna ha margini enormi di crescita lungo questa verticale. La Gallura è già un hub naturale, con una filiera che va dalla cantieristica all’accoglienza di altissimo livello. Cagliari sta iniziando ad affacciarsi con maggiore decisione, con potenzialità importanti sul piano infrastrutturale, dei servizi e dell’internazionalizzazione.

Il punto non è semplicemente attrarre flussi, ma intercettarli in modo strutturato, creando continuità tra questi tre poli. Significa costruire relazioni, allineare operatori, facilitare investimenti e posizionare l’isola non solo come destinazione, ma come parte integrante di un sistema.

Un settore che più lo sto conoscendo ed approfondendo e più ne vedo le potenzialità, tuttavia, è un settore molto delicato che richiede standard altissimi ed una mentalità che in Sardegna non sempre ancora si ha. Forse questo oggi è ancora uno tra gli ostacoli presenti da superare.

Negli ultimi mesi le aggregazioni stanno diventando una vera strategia di crescita, anche tra studi professionali.Non è ...
04/05/2026

Negli ultimi mesi le aggregazioni stanno diventando una vera strategia di crescita, anche tra studi professionali.

Non è solo una questione di dimensioni o capitali: il punto è costruire strutture davvero competitive, capaci di rispondere a mercati sempre più complessi.

La chiave è la complementarietà: integrare competenze diverse per offrire soluzioni più complete e creare valore reale. Ma non basta “mettersi insieme”.

Serve visione comune, organizzazione e un cambio culturale che superi modelli ancora troppo individualistici.

Quando questo accade, il salto di qualità è evidente: strutture più solide, più attrattive per il mercato e pronte anche per operazioni future.

La vera sfida non è crescere, ma farlo con metodo e visione.

Ci sono territori che devono inventarsi un’identità, e poi ci sono territori che quell’identità ce l’hanno già, ma non l...
04/05/2026

Ci sono territori che devono inventarsi un’identità, e poi ci sono territori che quell’identità ce l’hanno già, ma non l’hanno ancora trasformata in sistema.

La Sardegna, da questo punto di vista, è un caso evidente perché vi è una concentrazione di siti archeologici che non ha eguali al mondo, distribuita ovunque, spesso fuori dai circuiti, spesso neppure accessibile. Un patrimonio enorme, ma ancora frammentato, non organizzato, non gestito in modo continuativo.

Eppure qualcosa si sta muovendo.

Negli ultimi anni si intravede un cambio di passo. Non tanto nelle dichiarazioni, ma nei modelli: fondazioni, gestioni strutturate, persone assunte per occuparsi stabilmente di cultura. Non è più solo valorizzazione, è gestione. E la gestione, quando è fatta bene, crea lavoro e il caso di Tortolì ne è una prova.

Non come un episodio isolato ma dimostra che, quando si costruisce una struttura, la cultura smette di essere solo un costo o un tema identitario e diventa qualcosa che sta in piedi e che produce ottime occasioni di crescita e consapevolezza.

L’altro giorno, come tutti i giorni, stavo leggendo Il Sole 24 Ore e, nell’ordine, mi sono capitati tre articoli.Il prim...
28/04/2026

L’altro giorno, come tutti i giorni, stavo leggendo Il Sole 24 Ore e, nell’ordine, mi sono capitati tre articoli.

Il primo dedicato all’elettrificazione del trasporto nell’area vasta del Comune di Cagliari, con l’introduzione anche degli autobus a idrogeno da parte del CTM Cagliari.
Il secondo su un progetto strutturato che sta prendendo forma in un altro territorio, con un approccio industriale alla transizione energetica.
Il terzo, invece, sulla crisi dei costi del trasporto locale ancora legato ai combustibili fossili, aggravata dalla situazione internazionale.

Letti uno dopo l’altro, danno una fotografia molto chiara: non siamo più nella fase delle ipotesi, ma in quella delle scelte.

Cagliari, da questo punto di vista, è sempre stata un laboratorio interessante. La sua azienda di trasporto pubblico ha spesso anticipato modelli e soluzioni che oggi diventano necessari, non più solo virtuosi. L’introduzione dell’idrogeno e l’elettrificazione non sono più un’opzione “innovativa”, ma una risposta concreta a un problema strutturale.

Negli ultimi mesi mi è capitato anche di approfondire alcuni progetti rilevanti legati allo sviluppo dell’idrogeno verde in Sardegna. Più entro nel merito, più mi convinco che non si tratti semplicemente di una tecnologia tra le altre, ma di una leva strategica vera, capace di incidere sul sistema energetico, industriale e logistico dell’isola.

La guerra, e più in generale l’instabilità dei mercati energetici, stanno imponendo un’accelerazione che probabilmente avremmo comunque dovuto affrontare, ma con tempi molto più lunghi. Oggi quei tempi non ci sono più.

E questo vale tanto per il trasporto pubblico quanto per quello privato e per i settori produttivi.

Negli ultimi anni, lavorando sul tema dell’attrazione degli investimenti, mi capita sempre più spesso di confrontarmi con operatori, investitori e realtà industriali che stanno guardando con grande attenzione a questi processi, non solo come necessità ambientale, ma come vera e propria direttrice di sviluppo.

Partiamo dalle grandi aree industriali da riqualificare, ce ne sono in abbondanza.

Ci sono incontri che valgono più di tante riunioni pianificate.Confrontarsi con Maurizio Battelli è sempre stimolante, m...
27/04/2026

Ci sono incontri che valgono più di tante riunioni pianificate.

Confrontarsi con Maurizio Battelli è sempre stimolante, ma questo caffè di inizio settimana lo è stato ancora di più. Reduce da una settimana a New York con la delegazione ufficiale della Regione Sardegna per la promozione del volo diretto NY–Olbia di Delta, ha portato sul tavolo spunti concreti, visione e soprattutto prospettiva internazionale.

Abbiamo ragionato a 360 gradi su turismo, nautica e attrazione di investimenti. Non in astratto, ma con uno sguardo molto pratico su ciò che serve davvero per far crescere la Sardegna in modo strutturato, dentro e fuori dall’isola.

La riflessione che mi porto via è chiara: in questo settore il vero asset non è più neppure la dimensione nazionale. È la capacità di costruire e alimentare una rete internazionale solida, credibile e operativa.

Da qui possono nascere iniziative concrete, connessioni nuove e opportunità reali, sia in Sardegna che all’estero e i progetti per i prossimi mesi non mancano.

Indirizzo

Via Del Platano N. 2
Cagliari
09131

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