22/12/2025
CLASS ACTION UNIDOS CONTRO ABBANOA: VITTORIA STORICA DOPO NOVE ANNI Il Tribunale di Cagliari accoglie l’azione collettiva avviata da Mauro Pili nel 2015 Dopo nove anni di battaglia giudiziaria, il Tribunale di Cagliari – Sezione Seconda Civile stamane si è pronunciato, accogliendo l’azione di classe promossa contro Abbanoa S.p.A. sui cosiddetti conguagli relativi agli anni 2005–2011. Si tratta della più grande class action mai realizzata in Sardegna, una delle più rilevanti a livello nazionale, avviata nel 2015 da Mauro Pili, già Presidente della Regione Sardegna e parlamentare, che ha raccolto oltre 25.000 adesioni da parte di cittadini e utenti del servizio idrico. La sentenza è stata pronunciata dal Tribunale di Cagliari, in composizione collegiale, ed è firmata da:
• dott.ssa Maria Grazia Cabitza, Presidente e Relatrice
• dott. Paolo Piana, Giudice
• dott. Paolo Corso, Giudice
• IL CONTENUTO DELLA SENTENZA Il Tribunale ha accolto l’azione di classe, riconoscendo la fondatezza delle ragioni dei ricorrenti. In particolare, la sentenza ha stabilito che:
➢ i conguagli Abbanoa riferiti al periodo 2005–2011, così come determinati e ripartiti, non sono legittimi;
➢ il metodo utilizzato, che ha fatto gravare costi accumulati in un arco temporale molto ampio solo sulle utenze attive in un singolo anno, viola i principi di correttezza, trasparenza e legalità;
➢ agli utenti che hanno aderito all’azione di classe spetta la restituzione delle somme indebitamente versate, secondo un criterio omogeneo di calcolo fissato dal Tribunale;
➢ la decisione apre ora la fase finale del procedimento, che potrà concludersi con un accordo complessivo oppure con la liquidazione giudiziale delle somme dovute agli aderenti. DISPOSITIVO – CONTENUTO E PRINCIPI AFFERMATI DALLA SENTENZA Il Tribunale di Cagliari ha accolto l’azione di classe ai sensi dell’art. 140-bis del Codice del Consumo, riconoscendo la responsabilità del gestore del servizio idrico in relazione ai cosiddetti conguagli Abbanoa. In particolare, la sentenza ha accertato che:
➢ le somme richieste agli utenti a titolo di conguagli per partite pregresse riferite al periodo 2005–2011 risultano illegittime, in quanto determinate e ripartite in violazione delle regole che governano la formazione della tariffa del servizio idrico integrato;
➢ il criterio adottato, che ha concentrato su un numero limitato di utenti costi maturati in un arco temporale pluriennale, ha prodotto un effetto distorsivo e
discriminatorio, in contrasto con i principi di trasparenza, correttezza, ragionevolezza e buona fede;
➢ l’operazione tariffaria posta in essere non ha rispettato le regole tecniche di passaggio tra il vecchio e il nuovo metodo tariffario, determinando un indebito trasferimento di oneri a carico dei consumatori;
➢ agli utenti aderenti all’azione collettiva spetta la restituzione delle somme indebitamente versate, secondo un criterio omogeneo di calcolo stabilito dal Tribunale, con rinvio alla fase esecutiva per la concreta quantificazione;
➢ la sentenza apre la fase conclusiva del procedimento, nella quale le parti potranno addivenire a un accordo transattivo complessivo ovvero procedere alla liquidazione giudiziale delle somme dovute a ciascun aderente.
L’azione di classe era stata promossa nel 2015 da Mauro Pili, in qualità di Presidente del Comitato Unidos – Contro i Conguagli Abbanoa, a seguito dell’invio, da parte di Abbanoa, di centinaia di migliaia di bollette contenenti richieste di pagamento per partite pregresse e conguagli riferiti a un periodo compreso tra il 2005 e il 2011. “La decisione – ha dichiarato Mauro Pili appena appresa la decisione dei Giudici - riafferma un principio di rilievo generale: il recupero dei costi del servizio pubblico non può avvenire in modo retroattivo, opaco e sbilanciato a danno degli utenti, né può scaricare sui cittadini errori gestionali o scelte compiute senza adeguata trasparenza”.
“Tali somme – ha ricordato Pili - venivano richieste molti anni dopo, in modo improvviso e spesso accompagnate dalla minaccia di sospensione del servizio, e risultavano calcolate secondo un criterio che faceva gravare costi accumulati in un lungo arco temporale su una platea ristretta di utenti, in particolare quelli attivi in un singolo anno.
IL MERITO DELLA CLASS ACTION
Nel merito, l’azione di classe ha contestato:
•
la illegittimità dei conguagli richiesti da Abbanoa per il periodo 2005–2011;
•
l’assenza di trasparenza nei criteri di calcolo adottati;
•
la violazione delle regole tariffarie che disciplinano il passaggio tra il vecchio e il nuovo metodo tariffario del servizio idrico;
•
l’ingiusto trasferimento di oneri su cittadini che, in molti casi, non erano nemmeno utenti nel periodo di riferimento dei costi contestati.
Secondo i ricorrenti, i cittadini non potevano essere chiamati a pagare, anni dopo, errori gestionali, squilibri finanziari o scelte compiute senza un’adeguata informazione e senza il rispetto dei principi di correttezza e buona fede.
DICHIARAZIONI MAURO PILI: GRAZIE “Desidero esprimere il mio più profondo rispetto e ringraziamento al Tribunale di Cagliari e ai magistrati che hanno firmato questa sentenza – la Presidente e Relatrice dott.ssa Maria Grazia Cabitza, il dott. Paolo Piana e il dott. Paolo Corso –
per aver affrontato una causa di straordinaria complessità con rigore giuridico, equilibrio e senso delle istituzioni. È una decisione che dimostra come la giustizia, quando è esercitata con indipendenza e competenza, sappia tutelare i cittadini anche di fronte a questioni enormi e interessi fortissimi.” “Un ringraziamento sincero e profondo va ai miei legali: il Professor Avvocato Benedetto Ballero, gli Avvocati Stefano Ballero, Roberta Ballero e Daniele Succu. Hanno sostenuto questa battaglia per nove lunghi anni senza mai arretrare, affrontando una delle azioni collettive più complesse mai discusse in Sardegna, con competenza tecnica, tenacia e assoluta dedizione. Questa vittoria è anche il frutto della loro professionalità e del loro coraggio.” “Il ringraziamento più grande va alle oltre 25.000 cittadine e cittadini sardi che hanno aderito alla class action. Senza la loro fiducia, la loro pazienza e la loro determinazione, questa battaglia non sarebbe mai diventata realtà. Questa sentenza non è la vittoria di una singola persona, ma di una comunità che non si è piegata e che ha scelto di lottare per i propri diritti.” “Questa sentenza – conclude Mauro Pili - afferma un principio fondamentale: i cittadini non possono essere chiamati a pagare, anni dopo, errori e scelte compiute alle loro spalle. Oggi vince il popolo sardo che ha saputo resistere e lottare.”