Studio Legale Giacomo Doglio

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Studio Legale Giacomo Doglio Lo studio legale Doglio si occupa di diritto sanitario del lavoro e assiste esclusivamente lavoratori

Lo studio legale dell'avvocato Giacomo Doglio si occupa principalmente di diritto del lavoro, sia contenzioso che stragiudiziale. I clienti dello studio sono lavoratori del settore pubblico e privato, associazioni sindacali, collegi professionali. Aree di attività:

Diritto e contenzioso del lavoro
pubblico e privato

Con decreto del 06.08.2026, divenuto definitivo, il Tribunale di Cagliari in funzione di Giudice del lavoro, ha condanna...
09/10/2026

Con decreto del 06.08.2026, divenuto definitivo, il Tribunale di Cagliari in funzione di Giudice del lavoro, ha condannato un'Azienda sanitaria per condotta antisindacale per aver reiteratamente omesso di inviare all'Associazione sindacale ricorrente l'informativa relativa al Piano triennale dei fabbisogni di personale e per non aver trasmesso alla medesima O.S. l'informativa sul P.I.A.O. aziendale.

Il Giudice, nel motivare la condanna, richiamando l'orientamento consolidato della Corte di Cassazione, ha osservato che "l’obbligo di informazione preventiva ha natura procedurale e prescinde dal merito delle decisioni datoriali, per cui, anche in presenza di vincoli esterni, il datore di lavoro è tenuto a informare le OO.SS. sulle modalità con cui intende conformarsi a tali vincoli.
Infatti, l’informazione preventiva, secondo la ricostruzione del quadro normativo di riferimento, è finalizzata a consentire al
Sindacato di interloquire e proporre soluzioni alternative, ad esempio, suggerendo diverse modalità di copertura finanziaria che non pregiudichino l'operatività di servizi essenziali".

In ragione del grave comportamento aziendale, che ha addirittura replicato la condotta antisindacale in corso di causa, il Tribunale ha condannato l'Azienda sanitaria anche al risarcimento dei danni subiti dal Sindacato per responsabilità processuale aggravata ai sensi dell'art. 96, comma 3 c.p.c.

Il Giudice, con l'ordine di cessazione immediata del comportamento antisindacale e la condanna al risarcimento dei danni e al pagamento delle spese processuali, ha anche disposto la trasmissione del provvedimento alla Corte di Conti per le iniziative di competenza.

Il lavoratore caregiver deve sempre essere esonerato dal lavoro notturnoLa Corte di Cassazione con ordinanza n. 20229 de...
19/06/2026

Il lavoratore caregiver deve sempre essere esonerato dal lavoro notturno

La Corte di Cassazione con ordinanza n. 20229 del 16 giugno 2026, ponendosi in contrasto con il convincimento espresso dal Consiglio di Stato (sezione II, 17 ottobre 2022 n. 8798), ha affermato che l’esonero dall’obbligo di prestare attività lavorativa notturna si applica a favore del lavoratore caregiver di un soggetto disabile, indipendentemente dal grado di invalidità della persona da assistere.

Non à richiesto, quindi, che la condizione di disabilità sia connotata da una situazione di gravità con necessità di assistenza permanente.

La Suprema Corte ha, infatti, sostenuto che quando il legislatore ha inteso subordinare un beneficio alla condizione di handicap in situazione di gravità lo ha ha fatto esplicitamente, come nel caso dei permessi giornalieri e mensili o in materia di trasferimento (arti. 33 della legge 104/1992).

Con sentenza n. 86 del 13.04.2026, la Corte d'Appello di Cagliari ha confermato al sentenza del Tribunale di Cagliari ch...
17/04/2026

Con sentenza n. 86 del 13.04.2026, la Corte d'Appello di Cagliari ha confermato al sentenza del Tribunale di Cagliari che aveva condannato un'Azienda sanitaria a risarcire i danni da usura psicofisica subiti dagli infermieri di una struttura sanitaria ospedaliera a causa della sistematica violazione del diritto al riposo giornaliero (11 ore) e settimanale nonché dell'assegnazione a turni di pronta disponibilità ampiamente eccedenti il limite contrattuale.

Con riferimento all'abuso dell'istituto della pronta disponibilità la Corte ha rilevato che "il superamento del limite di turni di pronta disponibilità [...] costituisce inadempimento datoriale qualora sia tale da interferire rispetto alla vita privata del lavoratore, compromettendone il diritto al riposo, in maniera
intollerabile, la cui lesione il datore di lavoro è tenuto a risarcire (indipendentemente dalla causazione di un pregiudizio di natura psicofisica), trattandosi di un danno che la Suprema Corte ha ritenuto in re ipsa in presenza di una dimensione quantitativa non tollerabile (in tal senso Cass. n. 21934/2023)".

L'eccessivo numero di reperibilità (anche senza chiamata in servizio) - secondo il Giudice - è il "segno di una organizzazione del lavoro non idonea a garantire sicurezza e salute ai lavoratori, dovuta altresì non a situazioni eccezionali, fondate su motivi oggettivi effettivi, ma a mere difficoltà organizzative o scelte di contenimento dei costi, che avevano vincolato i dipendenti appellati ben oltre i limiti fisiologici".

A fronte, infatti, di possibili deroghe al limite massimo di pronte disponibilità, infatti, le stesse "dovrebbero essere straordinarie, tanto più in un settore delicato come quello in questione, in cui la garanzia della salute e dell'adeguato recupero da parte del lavoratore assume importanza particolare – perché in questo caso protratta per anni, con richieste di prestazioni in pronta disponibilità di molto superiori rispetto a quelle di norma esigibili e tollerabili"

Indirizzo

Via Grazia Deledda 74
Cagliari
09127

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