09/12/2022
Il 𝗣𝗥𝗢𝗖𝗘𝗗𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗔𝗠𝗠𝗜𝗡𝗜𝗦𝗧𝗥𝗔𝗧𝗜𝗩𝗢 è lo strumento di cui la Pubblica Amministrazione deve servirsi per adottare le proprie decisioni: esso consiste, dunque, in una 𝘀𝗲𝗾𝘂𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗱𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗶 preordinata all’emanazione di un 𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗳𝗶𝗻𝗮𝗹𝗲.
Il nostro ordinamento contiene una normativa specifica che disciplina i presupposti, le caratteristiche, gli obiettivi e le regole che informano il procedimento amministrativo: la 𝗟𝗲𝗴𝗴𝗲 𝟳.𝟴.𝟭𝟵𝟵𝟬 𝗻. 𝟮𝟰𝟭.
Sebbene, infatti, ogni diversa materia del macrocosmo "𝘋𝘪𝘳𝘪𝘵𝘵𝘰 𝘈𝘮𝘮𝘪𝘯𝘪𝘴𝘵𝘳𝘢𝘵𝘪𝘷𝘰" possa presentare proprie peculiarità e specificità, il modello procedimentale della L. 241/1990 è ideato per potersi applicare 𝗶𝗻 𝘃𝗶𝗮 𝗴𝗲𝗻𝗲𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝗾𝘂𝗮𝗹𝘀𝗶𝗮𝘀𝗶 𝗽𝗿𝗼𝗰𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 amministrativo: è, per così dire, il 𝗺𝗼𝗱𝘂𝗹𝗼 𝘁𝗿𝗮𝘀𝘃𝗲𝗿𝘀𝗮𝗹𝗲 𝗮 𝗰𝘂𝗶 𝗹’𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗶𝘀𝘁𝗿𝗮𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗱𝗲𝘃𝗲 𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲 𝗰𝗼𝗻𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗿𝘀𝗶.
Ai sensi della L. 241/1990, l’azione amministrativa deve essere improntata ai criteri di , , ̀, ̀ e .
Il modello procedimentale descritto contiene una serie di istituti volti a 𝗴𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁𝗶𝗿𝗲 𝗶 𝗱𝗶𝗿𝗶𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗲𝗶 𝗰𝗶𝘁𝘁𝗮𝗱𝗶𝗻𝗶 e prevede un’articolazione in 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗲 𝗳𝗮𝘀𝗶: fase dell’iniziativa, fase istruttoria, fase decisoria e fase eventuale integrativa dell’efficacia.
Grazie al susseguirsi delle diverse fasi del procedimento, la Pubblica Amministrazione deve giungere all’adozione della propria decisione finale: una volta avviato il procedimento, infatti, la Pubblica Amministrazione ha il 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗶 𝗰𝗼𝗻𝗰𝗹𝘂𝗱𝗲𝗿𝗹𝗼 mediante l’adozione di un 𝗽𝗿𝗼𝘃𝘃𝗲𝗱𝗶𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲𝘀𝗽𝗿𝗲𝘀𝘀𝗼.
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