Studio Legale Avv.Donetti

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26/01/2022

Da “Il Fatto Quotidiano” miserabili infamie contro gli avvocati. Ne risponderanno, come meritano gli atti diffamatori.


Secondo “Il Fatto Quotidiano”, giornale da poche migliaia di copie vendute e tuttavia idolatrato dai manettari di tutta Italia, la sentenza della Corte Costituzionale che ha finalmente abrogato, perché incostituzionale, la censura della corrispondenza tra detenuti al 41 bis e difensori, farebbe sì che ora «i boss potranno ordinare omicidi e stragi per lettera».
Ci siamo interrogati se valesse la pena replicare ad una simile, miserabile infamia, frutto di un analfabetismo così profondo ed irredimibile da risultare, alla fine, disarmante. Ma pur essendo tali i tempi che viviamo, cioè tali che possano purtroppo trovare voce e risalto pubblico idee al più degne di essere scompostamente vergate su qualche muro un po’ appartato, non possiamo non reagire a difesa della dignità della professione forense, e della onorabilità di chi la esercita.
L’idea che un detenuto, quale sia il livello di gravità delle accuse che lo raggiungano, non possa liberamente, cioè con intangibile segretezza, corrispondere con il proprio difensore, rimanda alle pagine più buie della storia dell’umanità, ed ai sistemi antidemocratici più feroci e violenti.
L’idea poi che, finalmente restituita questa primordiale e davvero incoercibile libertà, il difensore si renda perciò stesso complice di ogni crimine che quel detenuto immagini di poter commettere per suo tramite, è talmente insensata, talmente paranoide, talmente frutto del più cupo analfabetismo, da meritare -insieme al nostro disprezzo- la sanzione che merita -qui davvero, ed in manifesta flagranza- ogni atto diffamatorio. E così sarà.

Roma, 25 gennaio 2022
La Giunta

30/08/2021

Il disagio per il “disagio” dell'Avvocato Enrico Michetti

La nota dell’Osservatorio UCPI per la difesa d’ufficio “Paola Rebecchi”, in risposta alle dichiarazioni dell’Avvocato Enrico Michetti sulla difesa d'ufficio nel processo penale.

https://bit.ly/3ysEUOY

Egregio Collega Enrico Michetti,

abbiamo letto la sua intervista su “7” il settimanale de Il Corriere della Sera: che strano concetto di disagio...
Il difensore d'ufficio svolge un ruolo fondamentale nel nostro ordinamento, è colui che assicura una difesa tecnica a chi un difensore non ce l’ha.
È colui che verifica la corretta applicazione delle norme a prescindere da chi sia l'assistito e dal reato che viene contestato.
È un Avvocato penalista che ha deciso, principalmente per passione, di fornire la propria opera indistintamente perché crede nelle regole del processo.
Perché è attraverso la celebrazione dello stesso che si accerta l'innocenza o la responsabilità di una persona.
Se tutto questo le genera disagio, pensiamo che abbia fatto la scelta giusta cambiando strada.
È triste sapere che ci sono colleghi che ignorano principi fondamentali del nostro ordinamento quali il principio di non colpevolezza: ecco, questo è il nostro disagio.

Roma, 29 agosto 2021

L’osservatorio UCPI per la difesa d’ufficio “Paola Rebecchi”

Indirizzo

Via Teano 8
Busto Arsizio
21052

Sito Web

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