Studio Legale Avv. Laura Satta Busto Arsizio

Studio Legale Avv. Laura Satta Busto Arsizio Avvocato penalista e famigliarista. Mi occupo di violenza di genere e diritti di donne e minori.
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Diritto penale
Diritto di famiglia
Affidamento minori
Assistenza legale alle vittime della violenza di genere (donne e minori)

Cosa ne pensate? Cosa sarebbe accaduto in Italia a questo padre?Siamo in Texas, Stati Uniti, 2012. Qui le leggi sono tut...
24/05/2026

Cosa ne pensate? Cosa sarebbe accaduto in Italia a questo padre?

Siamo in Texas, Stati Uniti, 2012. Qui le leggi sono tutt’altro che morbide, vige la pena di morte che viene regolarmente comminata ed eseguita.

Un padre, un uomo di soli 23 anni, trova la figlia di 5 anni tra le mani di un uomo che sta abusando di lei, Jesus Mora Flores.

Lo picchia a morte, poi chiama il 911 e spiega quello che ha fatto.

Il grand giurì, una specie di grande udienza preliminare con giuria popolare, non lo incrimina nemmeno, ritenendo che abbia utilizzato la forza per proteggere e salvare la propria figlia.

Le squadre di emergenza che hanno risposto alla chiamata al 911 del padre avevano trovato i pantaloni e la biancheria intima di Flores abbassati sul suo corpo senza vita.

Anche una visita medica effettuata poi sulla bambina ha confermato l’aggressione sessuale.

L’identità di questo padre è rimasta volutamente coperta dalla riservatezza.

24/05/2026
Storie di inaccettabile follia istituzionale
11/05/2026

Storie di inaccettabile follia istituzionale

In ricordo di Nada Cella
08/05/2026

In ricordo di Nada Cella

Il giornalista Igor Patruno ripercorre la vicenda dell'omicidio di Nada Cella: sono trascorsi 30 anni e solo nel 2026 è giunta la sentenza di primo grado

Urge una normativa davvero seria e severa per contrastare questi pervertiti, pericoli ambulanti che camminano tra noi, n...
07/05/2026

Urge una normativa davvero seria e severa per contrastare questi pervertiti, pericoli ambulanti che camminano tra noi, nelle pubbliche strade

Da Repubblica

Odino è stato dimesso. Il gatto di due anni e mezzo vittima di una atroce tortura è tornato a casa dalla sua famiglia, Marco e Alina e la figlia di due anni e mezzo legatissima al suo gatto.

Odino era ricoverato dal dieci aprile, prima a Ostia e poi nella stessa clinica CVS dove si trovava Rosi, la gatta seviziata nel parco di Tor Tre Teste. Rosi è uscita dieci giorni fa, Odino nel pomeriggio di mercoledì sei maggio: non ha più le zampe posteriori, che gli sono state amputate a causa della tortura subita. E non ha neanche l'orecchio sinistro, anche quello amputato a causa delle torture. Ma è vivo.

Dovrà continuare una terapia a casa e fra una settimana Marco e Alina lo riporteranno in clinica per un controllo, poi arriverà il momento - sperando che vada tutto bene - per mettere una protesi alle anche posteriori e permettere al gatto di camminare. Decisivo il supporto finanziario e il sostegno della lega nazionale per la difesa del cane Animal protection, che fin dal primo momento ha assistito Marco e Alina.

Era il nove aprile, in via Maccari ad Acilia, alle porte di Ostia. Quella sera Odino, gatto domestico abituato ad andare spesso nel giardino condominiale, non era rientrato in casa. Comparve diverse ore dopo in condizioni disumane: qualcuno gli aveva legato le zampe posteriori così forte che ormai erano andate in cancrena e infine non contento gli aveva dato fuoco e bruciacchiato l'orecchio sinistro. Odino , adottato da un rifugio a Napoli e già privo di un occhio a causa di un trauma avuto da cucciolo, era ancora vivo. Ricoverato il dieci aprile dal veterinario Lorenzo Mancini, si salvò la vita ma gli dovettero amputare zampe e orecchio. Poi le cure presso il CVS del dr Selleri. E adesso il ritorno a casa.

“Siamo immensamente felici di poter dire che Odino è stato finalmente dimesso dalla clinica ed è potuto tornare a casa dalla sua famiglia. Dopo tutte queste settimane di ricovero, interventi, terapie e sofferenze, vedere che ha lasciato la clinica ed è tornato ad essere circondato dall’amore di Marco e Alina è davvero una bellissima notizia.Il nostro più grande rammarico, però, resta il fatto che ancora oggi non sia stato identificato l’autore o non siano stati identificati gli autori dei gravissimi maltrattamenti che Odino ha subito. Speriamo sinceramente che le indagini continuino e che chi ha commesso una tale atrocità venga individuato. Adesso vogliamo concentrarci anche sulla sua ripresa. Se tutto proseguirà bene, nelle prossime settimane, insieme all’ortopedico che sta già seguendo il suo caso, si procederà anche con il percorso per la protesi della zampina posteriore rimasta, così da aiutarlo ad avere una vita il più normale possibile.Odino se lo merita davvero.” spiega Emanuela Bignami della sezione di Ostia della Lndc

04/05/2026

Quando sottoscrivete un prestito o un finanziamento, non lo fate mai immediatamente ma portatevi a casa il contratto e, anche con un supporto, fate quattro calcoli fatti con calma. Spesso, più è allettante l’offerta, più è ricca di fregature.

Questa è una storia che spezza il cuore.Accaduta a Marzo, in Australia.Due i genitori, persa completamente la speranza, ...
02/05/2026

Questa è una storia che spezza il cuore.

Accaduta a Marzo, in Australia.
Due i genitori, persa completamente la speranza, hanno deciso di morire con i loro figli e i loro tre animali domestici, dopo essere stati abbandonati dal sistema.

È successo a Mosman Park, un quartiere tranquillo vicino a Perth.

Jarrod Clune aveva cinquant'anni. Maiwenna Goasdoue, quarantanove anni. Erano genitori che avevano litigato per troppo tempo, troppo a lungo. I loro figli, il sedicenne Leon e il quattordicenne Otis, vivevano con un autismo grave che richiedeva cure costanti 24 ore su 24. Una presenza che richiedeva tutto, senza offrire tregua. Accanto a loro c'erano i tre animali domestici della famiglia, membri di una famiglia stanca ma unita.

Prima di morire, Jarrod e Maiwenna hanno lasciato un biglietto sulla porta. Poche parole, fredde e lucide: “Non entrare. Chiama la polizia.” Non è stato un atto impulsivo. È stata una decisione forgiata nel tempo, nel silenzio, nella solitudine.

Gli investigatori hanno trovato una seconda lettera dettagliata in cui la coppia spiegava tutto: la pianificazione, le loro ragioni, persino le istruzioni per gestire le finanze dopo la loro morte. Un addio composto. Straziante.

Il sistema australiano di sostegno alla disabilità (NDIS) aveva tagliato i finanziamenti. Le risposte erano sempre le stesse: i ragazzi erano "troppo” per
un sistema che avrebbe dovuto sostenerli.

Hanno deciso di togliersi di mezzo, esausti e senza alternative.

Un sistema fallimentare, egoista, demagogico. Vi sono dei responsabili per tutto questo, e non pagheranno.

Riposate in pace.

26/04/2026

Clamoroso sabotaggio a Londra di quasi 400 videocamere di sorveglianza da parte dei militanti del gruppo Blade runner anti ULEZ -zona con accesso a 12,50 sterline al giorno. Il sindaco di Londra (simile a Sala) ha istituito una zona in cui l’accesso costa 12,50 sterline. Il gruppo di militanti Blade runner ha deciso di sabotarlo. La polizia conferma che 387 videocamere sono state messe fuori uso.

Interessante notare come i gruppi che guidano la protesta e il boicottaggio delle telecamere, infatti, non sono certo contro i provvedimenti per l’ambiente o per la libertà di inquinare, ma denunciano come la misura scelta da Londra sia classista, obbligando a rispettare l’ambiente solo i ceti popolari che non potranno permettersi di spendere 12,50 sterline ogni giorno.
Anche altre città italiane ed europee guardano con interesse il caso di Londra: a Roma è già stata ampliata la ZTL verde e il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha già dichiarato che «London ULEZ è una fonte d’ispirazione». Chissà che anche la reazione della popolazione londinese non serva ad ispirare qualche riflessione aggiuntiva.
(Testo da “L’indipendente”)

25/04/2026

La scorsa settimana, ho ottenuto più di 1000 reazioni sui miei post. Grazie a tutti per il sostegno! 🎉

QUALE OBIETTIVO SI VUOLE PERSEGUIRE SE SI PORTANO NEGLI ASILI, ripeto “asili”, RACCONTI IMPROBABILI DI UTERO IN AFFITTO?...
25/04/2026

QUALE OBIETTIVO SI VUOLE PERSEGUIRE SE SI PORTANO NEGLI ASILI, ripeto “asili”, RACCONTI IMPROBABILI DI UTERO IN AFFITTO? Normalizzare qualcosa che normale non è e che, per fortuna, è diventato reato universale.

A Roma il Municipio XII ha distribuito libri gender negli asili nido comunali a bambini tra 0 e 6 anni, senza informare le famiglie.

Tra i titoli: "Jean ha due papà", "Nei panni di Zaff" (dove si racconta di un maschietto che vuole vestirsi da bambina) e "Mi piace Spiderman… E allora?". I corsi sono affidati all'associazione "Scosse", che ha coinvolto anche Famiglie Arcobaleno, e mirano alla "decostruzione degli stereotipi di genere".

I corsi risultano obbligatori per le educatrici. E secondo i genitori che hanno rilasciato delle testimonianza al quotidiano "Il Giornale", le insegnanti sarebbero state invitate a segnalare i "genitori critici" in particolare quelli "cattolico-conservatori".

Subito qualcosa si è mosso: manifesti nelle strade, interrogazioni in Consiglio da FdI, Forza Italia e Lega.

La risposta del presidente del Municipio Tomassetti? Si è riservato "come e se rispondere"

Indirizzo

Via Castano 4
Busto Arsizio
21052

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