05/10/2026
⚖️💼 VITTORIA IN APPELLO: DA € 5.728 A € 34.715 PER DANNO DA ECCESSO DI STRAORDINARIO!
🔴 Lavorare troppo non è solo stanchezza — è un danno che la legge riconosce e risarcisce. Può valere oltre 29.000 euro in più.
📋 IL CASO
Un lavoratore di Ente Autonomo Volturno S.r.l. (EAV), impiegato come capotreno e successivamente come coordinatore di mobilità, ha subito per anni — dal 2017 al 2023 — un'esposizione sistematica e prolungata a turni di lavoro straordinario che andavano ben oltre i limiti previsti dalla legge e dal contratto collettivo.
Risultato? Quasi 2.833 ore di straordinario eccedenti i limiti contrattuali in poco più di sei anni. Ore sottratte al riposo, alla famiglia, alla vita.
⚖️ DAL TRIBUNALE ALLA CORTE D'APPELLO: LA DIFFERENZA CHE FA LA DIFFERENZA
✅ Primo grado — Tribunale di Napoli (sent. n. 8320/2025):
Il Tribunale aveva già riconosciuto la responsabilità di EAV e il danno subito dal lavoratore.
Importo liquidato: € 5.728,37 oltre interessi.
Un successo, certo. Ma il criterio usato per calcolare il danno — appena il 15% del valore dello straordinario eccedente — era inadeguato. E noi lo sapevamo.
✅ Appello — Corte di Appello di Napoli, Sezione Lavoro (sent. del 30.09.2026):
La Corte ha accolto il nostro appello, riconoscendo che quel criterio non garantiva un risarcimento pieno ed effettivo.
Importo riconosciuto: € 34.715,92 oltre rivalutazione monetaria e interessi legali.
📈 Più di sei volte tanto rispetto al primo grado.
🧠 COS'È IL DANNO DA USURA PSICO-FISICA?
Molti lavoratori pensano che lo straordinario venga pagato con la busta paga. Ed è vero: la maggiorazione retributiva è dovuta. Ma non basta.
Quando le ore di straordinario superano sistematicamente i limiti di legge e contrattuali, il corpo e la mente del lavoratore subiscono un danno ulteriore e autonomo: la cosiddetta usura psico-fisica. Un danno non patrimoniale che incide sul riposo, sulle relazioni familiari e sociali, sulla qualità della vita.
Questo danno non viene compensato dalla busta paga. Deve essere risarcito separatamente, e la Corte d'Appello lo ha confermato con chiarezza.
📐 IL NUOVO CRITERIO: EQUITÀ E GIUSTIZIA
La Corte ha applicato un criterio di liquidazione equitativa più corretto e più giusto: per ogni ora di straordinario svolta oltre i limiti consentiti, il risarcimento è calcolato sulla base della retribuzione oraria ordinaria prevista dal CCNL Autoferrotranvieri.
Questo perché il datore di lavoro — ai sensi dell'art. 2087 c.c. — è obbligato a tutelare l'integrità fisica e la personalità morale del lavoratore. Chi non rispetta questa norma deve risponderne.
EAV è stata condannata anche al pagamento delle spese legali di entrambi i gradi di giudizio.
👉 Contattaci oggi stesso per una valutazione gratuita della tua posizione.
📩 Scrivici in privato oppure lascia un commento qui sotto.