Avvocato Rossana Palladino

Avvocato Rossana Palladino Mi occupo di crisi d’impresa e debito.

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Fisco e Concordato - le conseguenze dell'interpello AGE n. 96/2026Le somme recuperate tramite azioni di responsabilità i...
16/04/2026

Fisco e Concordato - le conseguenze dell'interpello AGE n. 96/2026
Le somme recuperate tramite azioni di responsabilità in un concordato preventivo sono tassabili?

La risposta dell’Agenzia delle Entrate (n. 96/2026) è un secco SÌ, e smonta una tesi molto cara ai redattori dei piani di risanamento.

Il Caso. Una società in liquidazione, durante l'esecuzione di un concordato, ha incassato una importante somma, transigendo un’azione di responsabilità contro gli ex organi sociali. La società sostiene che tali somme non siano tassabili in quanto:
il piano concordatario ne prevedeva la destinazione esclusiva ai creditori;
la società avrebbe agito come mero "soggetto passante", senza alcun arricchimento patrimoniale effettivo;
l'operazione avrebbe dovuto avere una rilevanza solo finanziaria, senza transitare dal conto economico.

L'Agenzia delle Entrate respinge questa visione ritenendo che:
non esiste una norma che esenti dalla tassazione i proventi solo perché destinati ai creditori;
la società mantiene inalterata la propria soggettività passiva ai fini IRES e IRAP;
la somma costituisce una sopravvenienza attiva imponibile ai sensi dell'art. 88 del TUIR;
il provento è rilevante in quanto iscrivibile nella voce A.5 del conto economico (sopravvenienze attive), seguendo il principio di "presa diretta" dal bilancio.

In sostanza poiché la transazione era di natura novativa (estinguendo ogni reciproca pretesa), l'importo rappresenta un componente positivo di reddito derivante dalla rinuncia alle pretese risarcitorie.

Quali conseguenze per i professionisti? Questa interpretazione ha un impatto potenzialmente dirompente sulla redazione dei piani e sulle transazioni fiscali:
Concordato: è indispensabile calcolare il fabbisogno del piano al netto delle imposte. Ignorare il carico IRES/IRAP su questi recuperi significa rischiare che il piano diventi incapiente durante l'esecuzione.
Transazione Fiscale: l'Amministrazione finanziaria valuterà la convenienza della proposta considerando che parte dell'attivo recuperato deve essere prioritariamente destinato al fisco sotto forma di imposte correnti.
Contabilità: non è ammessa una gestione puramente finanziaria; il transito a conto economico è necessario per la corretta qualificazione fiscale.

In conclusione, la destinazione vincolata delle somme ai creditori non "neutralizza" il fisco.
La prudenza nella stima dell'attivo netto è oggi più che mai un obbligo per chi assiste le imprese in crisi.
fiscale

Composizione negoziata con finalità liquidatoria. I giudici toscani aprono ad una interpretazione della negoziata non pi...
14/04/2026

Composizione negoziata con finalità liquidatoria.
I giudici toscani aprono ad una interpretazione della negoziata non più solo come strumento di regolazione della crisi orientata alla continuità aziendale, ma anche con funzione liquidatoria.
Secondo l’orientamento dei giudici toscani:
· la procedura può essere utilizzata anche quando il risanamento non è concretamente perseguibile
· è legittimo un piano fondato sulla dismissione degli asset
· l’obiettivo resta la migliore soddisfazione dei creditori, anche attraverso una liquidazione “guidata”
Questo approccio supera una lettura rigida dello strumento, riconoscendo che:
· la composizione negoziata è un percorso flessibile
· può rappresentare un’alternativa più efficiente rispetto alla liquidazione giudiziale
· consente una gestione più ordinata e meno distruttiva del valore aziendale
Il tema apre a riflessioni importanti per professionisti, imprese e creditori invitando a riflettere sul fatto che la vera centralità va data non alla continuità in sé quanto alla qualità e finalità dell’ipotesi di soluzione della crisi di impresa sulla quale si lavora.
🔎 In uno scenario economico complesso, ampliare le modalità di utilizzo degli strumenti negoziali può fare la differenza tra perdita di valore e gestione efficace della crisi.
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Finanziamenti alle imprese in crisi: quando diventano nulli (e irripetibili)Una recente pronuncia della Cassazione (ord....
13/04/2026

Finanziamenti alle imprese in crisi: quando diventano nulli (e irripetibili)

Una recente pronuncia della Cassazione (ord. n. 7134/2026) chiarisce un punto cruciale per banche e operatori: il finanziamento è nullo quando serve unicamente a mantenere artificialmente in vita un’impresa già decotta, ritardando l’emersione della crisi e aggravandone il dissesto.

📌 Le conseguenze sono rilevanti:
Il contratto è nullo
Le somme erogate non sono ripetibili
La banca perde il credito senza possibilità di restituzione

La Corte richiama l’art. 2035 c.c., qualificando l’operazione come contraria al “buon costume” in senso economico, cioè alle regole di correttezza del mercato.

Quando scatta la nullità?
Consapevolezza dello stato di insolvenza
Assenza di una concreta prospettiva di risanamento
Utilizzo del credito per coprire esposizioni pregresse

La pronuncia apre nuovi scenari con riferimento al ruolo degli adeguati assetti previsti dal dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, intrecciandosi sempre più con l’obbligo per gli amministratori di dotare la società di assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati.

👉 Assetti efficaci consentono di:

* intercettare tempestivamente gli indizi di crisi
* valutare la sostenibilità del debito
* evitare il ricorso a finanza “impropria” destinata solo a rinviare il dissesto

❗ In mancanza, il rischio è duplice:
da un lato, responsabilità gestorie per ritardata emersione della crisi; dall’altro, operazioni finanziarie che – come chiarito dalla Cassazione – possono risultare nulle e irripetibili.

👉 Il messaggio è chiaro: oggi più che mai, prevenzione e governance sono centrali.

09/04/2026

Diario di una crisi è online su substack.

Pubblicata la guida dell'Agenzia delle Entrate per visure catastali e ispezioni ipotecarie online. La funzionalità, acce...
04/10/2024

Pubblicata la guida dell'Agenzia delle Entrate per visure catastali e ispezioni ipotecarie online.
La funzionalità, accessibile dal link https://www.agenziaentrate.gov.it/portale/dell'agenzia consente di accedere a dati anagrafici, mappe catastali, planimetrie di immobili

28/09/2024
Sicurezza negli investimenti e pratiche finanziarie abusive. 🛑 Nella giornata di ieri Consob ha ordinato l’oscuramento d...
26/09/2024

Sicurezza negli investimenti e pratiche finanziarie abusive.

🛑 Nella giornata di ieri Consob ha ordinato l’oscuramento di 6 siti web che offrono abusivamente servizi finanziari.
Ai sensi del potere conferitole dalla legge n. 58 del 28 giugno 2019, articolo 36, comma 2-terdecies cd decreto crescita che le consente di inibire l’accesso dall’Italia ai siti web tramite cui vengono offerti servizi finanziari senza la dovuta autorizzazione, l’Autorità di vigilanza ha disposto l’oscuramento dei seguenti siti:

Ø Bitmatic (sito internet https://maticbit.com);
Ø Xmtoro.com (sito internet https://xmtoro.com e relativa pagina https://account.xmtoro.com);
Ø 2139 Exchange (siti internet https://2139.online, https://2139.ltd e https://2139.fun);
Ø Cyber Capital (sito internet https://cybercapital.ltd).

La Consob richiama l’attenzione dei risparmiatori sull’importanza di usare la massima diligenza al fine di effettuare in piena consapevolezza le scelte di investimento, adottando comportamenti di comune buon senso, imprescindibili per salvaguardare il proprio risparmio: tra questi, la verifica preventiva, per i siti che offrono servizi finanziari, che l’operatore tramite cui si investe sia autorizzato e, per le offerte di prodotti finanziari, che sia stato pubblicato il prospetto informativo.
I provvedimenti adottati dalla Consob sono consultabili sul sito www.consob.it e nella sezione “Occhio alle truffe!”

PREVENZIONE TRUFFE - oggi 25 settembre ore 17,00 evento aperto al pubblico
25/09/2024

PREVENZIONE TRUFFE - oggi 25 settembre ore 17,00
evento aperto al pubblico

📌 Violenza economica e Codice della Crisi e dell’Insolvenza: una storia di coraggio e riscattoLa vicenda. Una coppia “de...
17/09/2024

📌 Violenza economica e Codice della Crisi e dell’Insolvenza: una storia di coraggio e riscatto
La vicenda. Una coppia “decide” di aprire un’impresa di servizi nel settore della telefonia.
Assunta la decisione il marito impone alla consorte la forma dell’impresa individuale a nome della stessa ma di fatto, in un contesto di abusi attraverso il controllo delle decisioni, delle risorse finanziarie e di limitazione dell'autonomia economica della compagna di vita, prende le redini della società estromettendo dal controllo completamente la donna.
Ne seguono decisioni gravemente irresponsabili che condurranno a mancato pagamento di imposte e tasse e fornitori per cifre importanti di cui la donna viene chiamata a rispondere e che ancora non riuscirà a definire intrappolata in dinamiche di potere e di violenza domestica.
Il primo passo verso il cambiamento arriva grazie all’incontro fortunato con gli operatori del centro antiviolenza e della ASL, che la aiutano a prendere consapevolezza della situazione. Questo supporto le permette di intraprendere un percorso verso la separazione dal marito e la ricerca di una soluzione ai debiti che la travolgono.
Il Codice della Crisi e dell'Insolvenza, offrirà infine una via d’uscita responsabile che tenga al contempo conto della storia personale e delle limitate risorse generate dal nuovo lavoro con il quale la donna ha ripreso in mano la propria vita; trovando un punto d’equilibrio nell’utilizzo dello strumento della liquidazione controllata del patrimonio, data la scarsità delle risorse e la natura del debito.
Con pronunzia dei 10 settembre scorso il Tribunale di Lecce premia il coraggio e il senso di responsabilità della donna prima e la coerenza, trasparenza e attendibilità del piano poi con una sentenza di apertura della liquidazione controllata da svilupparsi in dieci anni.
Questo tipo di pronunzie possiamo dire che rafforzino la convinzione che il Codice della Crisi è oggi uno strumento duttile e sfaccettato per far fronte alle più disparate situazioni di crisi e di insolvenza e ne vada implementato l’utilizzo, anche laddove il quadro appaia drammatico e privo di vie d’uscita.

Indirizzo

Via Dalmazia, 6
Brindisi

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Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
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