Studio Legale Mario Mancini Anna Macina

Studio Legale Mario Mancini Anna Macina questa pagina si propone di rendere accessibili agli utenti informazioni e notizie legali

Alcuni dei servizi offerti alla nostra clientela.
05/11/2025

Alcuni dei servizi offerti alla nostra clientela.

⚖️ Studio Legale Mancini & MacinaTradizione e innovazione per garantirVi supporto legale senza confini.Siamo lieti di co...
13/10/2025

⚖️ Studio Legale Mancini & Macina

Tradizione e innovazione per garantirVi supporto legale senza confini.

Siamo lieti di comunicare i nostri nuovi orari e le modalità di ricevimento, pensati per assicurare la massima disponibilità e attenzione alle Vostre esigenze.

📍 **ORARI DI RICEVIMENTO Sede Principale (Erchie - BR):
Via Borghetto Santa Irene 56, Erchie (BR)

* Martedì e Mercoledì: dalle ore 17:00 alle ore 19:30

* Giovedì: dalle ore 17:30 alle ore 19:00

* Lunedì e Venerdì: Ricevimento esclusivamente su appuntamento

📍Sede di Milano (Viale Sarca):
* Ricevimento su appuntamento nelle giornate di Martedì e Mercoledì.

📞 **CONTATTI E MODALITÀ DI CONSULENZA:**

Per fissare un appuntamento in una delle nostre sedi o per qualsiasi necessità:

📞Contatto Telefonico/WhatsApp:
351 4081978

La nostra offerta include inoltre l'innovativa modalità di Videoconferenza che Vi permette di ricevere consulenza legale qualificata ovunque Voi siate, nel pieno rispetto della riservatezza.

Vi invitiamo a contattarci per organizzare l'incontro più adatto alle Vostre necessità.

   giorni ed orari di ricevimento Mancini&MacinaLaw Firm
29/10/2024



giorni ed orari di ricevimento

Mancini&Macina
Law Firm

Comunicazioni nuovi recapiti per contattare lo studio. Si comunica, inoltre, che è possibile prenotare e fissare anche c...
23/04/2024

Comunicazioni nuovi recapiti per contattare lo studio.

Si comunica, inoltre, che è possibile prenotare e fissare anche consulenza a distanza mediante video call contattando il seguente numero: +39 351 4081978


Giunge al termine la settimana lavorativa in trasferta a Milano.Una settimana impegnativa che però ha permesso di analiz...
12/04/2024

Giunge al termine la settimana lavorativa in trasferta a Milano.

Una settimana impegnativa che però ha permesso di analizzare e lavorare su nuove questioni di diritto: opposizione alla registrazione del marchio, concorrenza sleale e imitazione servile, diritto societario.

Arricchiamo il nostro bagaglio di esperienze per offrire sempre maggiore competenza.

Per contattare lo studio usare i noti recapiti.

Buon fine settimana!

E’ legittimo il licenziamento disciplinare di un dipendente che utilizza i permessi ex legge 104, non per assistere i ge...
20/03/2024

E’ legittimo il licenziamento disciplinare di un dipendente che utilizza i permessi ex legge 104, non per assistere i genitori disabili ma ad altri fini.

Secondo la Suprema Corte di Cassazione infatti “la lavoratrice, nelle ore imputate a permesso per l’assistenza dei genitori disabili non l’ha affatto prestata in modo rilevante e significativo”.

Trattasi, afferma la Corte di “condotte abusive di lavoratori che fruiscono di sospensioni autorizzate del rapporto di lavoro per l’assistenza o la cura di soggetti protetti” .

Per pacifica giurisprudenza “ può costituire giusta causa di licenziamento l’utilizzo, da parte del lavoratore, di permessi ex lege 104 del 1992 in attività diverse dall’assistenza al familiare disabile, con violazione della finalità per la quale il beneficio è stato concesso”.

Infine, va sottolineato come sia stato ritenuto legittimo ricorrere, per appurare l’uso illecito ed illegittimo dei permessi ex lege 104, ad agenzie investigative private posto che il controllo demandato alla attività investigativa, non aveva ad oggetto l’adempimento della prestazione lavorativa (per il quale sarebbe precluso) ma era finalizzato a verificare comportamenti astrattamente qualificabili a rilevanza penale e/o integranti attività fraudolente.

Ne consegue che il licenziamento risulta essere legittimo e trova la sua ragione anche nel venir meno del rapporto fiduciario tra datore e lavoratore.

Con ordinanza n. 4328 del 19 febbraio 2024, la prima sezione civile della Corte di Cassazione torna a trarre conseguenze...
11/03/2024

Con ordinanza n. 4328 del 19 febbraio 2024, la prima sezione civile della Corte di Cassazione torna a trarre conseguenze rilevanti sotto il punto di vista economico e dell’assegno divorzile delle desioni assunte dai coniugi - di comune accordo - in costanza di matrimonio e relative alla “gestione familiare”.

Per la Corte, quindi, l’assegno divorzile, può essere funzionale a compensare il coniuge economicamente più debole del sacrificio sopportato per avere rinunciato a realistiche occasioni professionali-reddituali (che il coniuge richiedente l'assegno ha l'onere di dimostrare nel giudizio) al fine di contribuire ai bisogni della famiglia. È il caso in cui gli ex coniugi abbiano, di comune accordo, convenuto che uno di essi sacrificasse le proprie realistiche prospettive professionali-reddituali agli impegni casalinghi, così da ritrovarsi, a matrimonio finito, in una condizione menomata da questa scelta e diversa da quella a cui tale coniuge avrebbe potuto ambire.

Una simile definizione di ruoli all'interno della coppia necessita nella fase post coniugale che sia assicurato, in funzione perequativa, un adeguato riconoscimento del contributo (esclusivo o prevalente.

Investigatore privato,  prova del tradimento, addebito della separazione: ultime dalla Cassazione!Un uomo aveva chiesto ...
21/02/2024

Investigatore privato, prova del tradimento, addebito della separazione: ultime dalla Cassazione!

Un uomo aveva chiesto la separazione con addebito a carico della moglie per un tradimento da ritenersi provato mediante l’esibizione delle foto e di una relazione prodotta dall’investigatore privato cui era stato conferito l’incarico professionale.

A nulla sono valse le tesi difensive della donna che insisteva per l’inutilizzabilità della relazione dell’investigatore privato in assenza dell’ escussione come teste nel contradditorio delle parti.

La Cassazione con una recentissima pronuncia fuga ogni dubbio e afferma che la relazione dell’investigatore privato e le foto alla stessa allegate e prodotte, ben possono essere valutate dal Giudice ai sensi dell’art. 116 c.p.c. quali prove atipiche. Peraltro le foto allegate alla medesima relazione ai sensi dell’art. 2712 c.c. sono utilizzabili ai fini decisiori anche in presenza di disconoscimento.

Utilizzare i noti contatti per prenotare appuntamenti per consulenze.

Cass. Civ. 14 Febbraio 2024 n. 4038

Legge 3 del 2012 meglio conosciuta come legge “ salvasuicidi”ancora poca nota la sua portata che invece ha come obiettiv...
09/02/2024

Legge 3 del 2012

meglio conosciuta come legge “ salvasuicidi”
ancora poca nota la sua portata che invece ha come obiettivo di offrire una soluzione concreta per uscire da situaizoni di forte difficoltà economica e indebitamento.

Infatti, in presenza di determinati requisiti, è possibile accedere a diversi percorsi che portano ad un radicale ridimensionamento dell’esposizione debitoria verso privati, banche, pubbliche amministrazioni o agenzia delle entrate, attraverso un piano di rientro e di pagamento sostenibile per il consumatore o il professionista e calibrato su entrate e spese da sostenere per il sostentamento personale e familiare.

Nel luglio del 2022 è entrato in vigore il Codice della crisi di impresa che ha ampliato la casisitica includendo tra i soggetti che possono accedervi anche le piccole imprese, oltre ai privati, e che mira alla cancellazione dei debiti pregressi, compresi quelli con il fisco.

Si tratta di una esdebitazione.

Numerose sono ormai le pronunce dei tribunali italiani che, omologando un piano di pagamenti sostenibili e decurtando i debiti dei soggetti ricorrenti, hanno restituito serenità a privati e piccole imprese e che hanno permesso lo stralcio dei debiti e il pagamento con rate mensili sostenibili.

A titolo di esempio
Tribunale Monza sentenza del 12.09.2023;

Decreto Tribunale di Milano del 2.05.2022;

Tribunale di Brindisi Decreto del 14.03.2023.

E’ possibile prenotare una consulenza sulla Legge 3/2012 - esdebitazione,
utilizzando i soliti canali di comunicazione con lo studio.

Punibile la mamma che offende - sul proprio profilo facebook - altra mamma. La provocazione non può essere sempre ritenu...
01/02/2024

Punibile la mamma che offende - sul proprio profilo facebook - altra mamma.
La provocazione non può essere sempre ritenuta causa di esclusione della responsabilità.

La vicenda: l’imputata, mamma di un minore, pubblicava sul proprio profilo facebook frasi offensive all’indirizzo di altra mamma, accusata di aver offeso il figlio minore della prima, il quale era ospite ad una festa di bambini organizzata proprio dalla vittima della diffamazione e, dunque, additata su facebook come persona insensibile ed indelicata oltre che solita impietosire gli altri “al fine di raggiare ed estorcere magari qualche soldo per nuove dimore o serate tra banchetti e alcol”.

La difesa dell’imputata aveva invocato la causa di esclusione della responsabilità per aver commesso il fatto in stato d’ira determinato da un fatto ingiusto altrui (provocazione).

Infatti, le frasi denigratorie pubblicate su facebook ed oggetto di contestazione, erano state scritte per reazione al fatto che la persona offesa aveva preteso, mediante un messaggio nella chat-gruppo whatsapp delle mamme - di cui entrambe facevano parte-che l’imputata si affrettasse a riprendere suo figlio alla festa, senza specificarne le ragioni, così generando panico…; salvo poi ve**re a sapere, una volta arrivata, che il bambino doveva essere allontanato dalla festa perché troppo vivace.

Secondo la difesa, questo aveva determinato nella ricorrente uno stato d’ira per aver subito l’altrui fatto ingiusto, con conseguente, immediata reazione costituita dalle frasi pubblicate sul profilo social. ….

Secondo la corte di merito e la Cassazione poi, “non sussiste la causa di esclusione della responsabilità per “provocazione” posto che l’invettiva a mezzo social, postata dalla ricorrente, non era conseguenza di una condotta della parte offesa definibile come “ingiusta” su di un piano oggettivo, non potendo ritenersi tale, l’eventuale richiesta di contenimento della estrema vivacità del figlio dell’imputata suo ospite, né essendo provato infine che costei lo abbia in qualche modo offeso.”

CASSAZIONE PENALE N 789/2024

opportuno non pubblicare nulla quando si è in “stato d’ira” si potrebbe concludere.

Carte di credito “revolving” e diritto alla rideterminazione del saldo debitore.Una recente pronuncia dell’Arbitrato Ban...
23/01/2024

Carte di credito “revolving” e diritto alla rideterminazione del saldo debitore.

Una recente pronuncia dell’Arbitrato Bancario e Finanziario (decisione 5822 dell’8.04.2022), ripropone il tema della legittimità del comportamento tenuto nei rapporti di “carta di credito revolving”.

Ricordiamo che il credito revolving è una linea di credito che offre la disponibilità di una somma di denaro continuativa dietro pagamento di una rata mensile.
Attraverso i versamenti mensili si rimborsano gli interessi ma si ricostituisce anche il credito iniziale, per il tempo che si desidera. Il credito revolving non ha dunque una durata prestabilita, potendo potenzialmente protrarsi a tempo indeterminato.

Ed è proprio sulla imputazione dei pagamenti che si è soffermata la pronuncia che poniamo alla attenzione del lettore.

Infatti, “Posta questa qualificazione (il contratto di carta di credito revolving va sussunto nel tipo dell’apertura di credito in conto corrente), i versamenti effettuati dal cliente nel corso del rapporto risultano comunque destinati a coprire non già la linea degli interessi, bensì la sorte capitale del debito in essere (salvo il caso di ripianamento di debito da extrafido).
Perché solo questa imputazione si manifesta consentanea – funzionale - alle caratteristiche cardinali dell’operazione in cui il versamento si viene a inserire.
Su questa linea si sono attestate, in effetti, le decisioni di quest’Arbitro (cfr., tra le altre, le pronunce di Collegio Napoli, 11 agosto, 2011, n. 1716; di Collegio Napoli, 3 aprile 2013, n. 1796; di Collegio Bari, 8 novembre 2017, n. 14201)….Com’è evidente, imputare il versamento in corso di rapporto alla linea degli interessi significherebbe mettere il rapporto medesimo sopra un binario morto.”

Infatti, le carte revolving prevedono un meccanismo di restituzione del credito che, funzionale alla prosecuzione del rapporto, potrebbe andare svantaggio del consumatore.

Per tali motivi la pronuncia in commento, che riconsoce il diritto alla rideterminazione del reale saldo debitore dovuto nel caso di carta o credito revolving, è di estrema importanza.

Tale diritto al ricalcolo potrebbe sussistere e varrebbe la pena verificare la legittimità dell’operato dell’intermediario finanziario previa consulenza in studio.
Per contatti utilizzare i recapiti noti.

Responsabilità della banca per omessa vigilanza su operazioni anomale su C/C del cliente.Una recentissima sentenza della...
15/01/2024

Responsabilità della banca per omessa vigilanza su operazioni anomale su C/C del cliente.

Una recentissima sentenza della Corte di Cassazione (la numero 30588/2023) ha chiarito che “in presenza di circostanze anomale idonee a ledere l’interesse del correntista, la Banca in applicazione dei doveri di esecuzione del mandato secondo buona fede, deve rifiutare l’esecuzione o almeno informare il cliente”.

Nel caso in cui sia accertata l’inosservanza degli obblighi di protezione del cliente (rifiuto dell’operazione o quanto meno avviso al cliente sulla singola e specifica operazione) la Banca incorrerà in responsabilità contrattuale per negligenza, con obbigo di risarcire e tenere indenne il cliente.

Le ricadute giuridiche della pronuncia potrebbero avere effetti anche in ordine alle truffe informatiche con addebiti sui conti e in tema di vendita di prodotti finanziari.


Indirizzo

Via Borghetto S'Irene 56 Erchie
Brindisi
72020

Orario di apertura

Martedì 16:30 - 19:30
Mercoledì 16:30 - 19:30
Giovedì 16:30 - 19:30
Venerdì 16:30 - 19:30

Telefono

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